Torturato e ucciso a Mortara, una fiaccolata per ricordare Anis Asnawi e chiedere sicurezza

Video Candele accese in piazza Cagnoni per chiedere più sicurezza e per ricordare Anis Asnawi, il 31enne tunisino deceduto lo scorso 22 novembre dopo un brutale pestaggio. L'iniziativa promossa da Paola Amedea Savini, Antonella Nipoti, Massimiliano Trecate e Adriano Arlenghi si è svolta ieri, alle 19, in piazza Cagnoni. Era presente anche la sorella del giovane che ha ringraziato, commossa, per l'iniziativa e la solidarietà. Ha preso la parole anche un rappresentante della comunità islamica. «Il pestaggio e l'uccisione di Anis Asnawi - dicono gli organizzatori - non ci ha lasciato indifferenti. Da un po' di anni nella nostra città vediamo crescere episodi di piccola e grandi criminalità, aumentare le dipendenze da sostanze e gioco d'azzardo, incendi dolosi, vandalismi. Tutto questo crea insicurezza e paura: temiamo che la lunga mano delle organizzazioni criminali possa estendersi anche da noi. La città, con le sue piazze e le sue strade, dev'essere luogo di incontro e coesione sociale. La sicurezza è un bene comune, essenziale allo sviluppo, mentre l'insicurezza mina l'accesso ad altri beni, quali l'educazione, la giustizia, la sanità, la qualità dell'ambiente».Video Sacchiero