Quegli odiatori con la divisa che scatenano i linciaggi social
Io, bersaglio di attacchi dopo la pubblicazione del libro sull’ecofascismo. Turpiloquio e insinuazioni nel canale Telegram di forze dell’ordine e militari
Io, bersaglio di attacchi dopo la pubblicazione del libro sull’ecofascismo. Turpiloquio e insinuazioni nel canale Telegram di forze dell’ordine e militari
Video Una scia di furti in abitazione commessi tra febbraio e marzo nelle province di Varese, Como, Monza e Brianza, con un protocollo collaudato: prima veniva individuata la casa da svaligiare, la pianificazione accurata dei furti con dei "pali" all'esterno e l’utilizzo di auto rubate con targhe clonate. La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due cittadini albanesi di 42 e 45 anni, residenti in provincia di Milano. L’attività di indagine condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano ha preso il via dalla segnalazione sui social network di un furto consumato in provincia di Como e ha portato gli investigatori a rintracciare , in provincia di Milano, un’autovettura utilizzata dagli indagati per mettere a segno i furti. Con pedinamenti, analisi di tabulati telefonici e immaigini di varchi autostradali i poliziotti della Squadra Mobile hanno ricostruito tredici furti riconducibili ai destinatari della misura. I due indagati sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni a Senago (MI) e associati alla casa circondariale “F. di Cataldo” di Milano.
Video Un agente di 47 anni, Aniello Scarpati, capo pattuglia della volante della polizia, è morto in un incidente stradale a Torre del Greco, in provincia di Napoli. L’auto di servizio si è scontrata frontalmente con un suv Bmw X4 che procedeva ad alta velocità. L’agente Scarpati è stato sbalzato dalla vettura ed è deceduto sul colpo, mentre il collega alla guida è ricoverato in gravi condizioni. A bordo del suv noleggiato per la notte di Halloween c’erano sei persone: il conducente, un 28enne ora ricercato, due altri maggiorenni e tre ragazzine — due di 13 anni e una di 17. Due dei sei passeggeri sono padre e figlia. La Polizia di Stato indaga per omissione di soccorso. Sul posto è intervenuto il questore di Napoli Maurizio Agricola, che ha poi fatto visita all’agente ferito e alla famiglia della vittima. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
La bimba non respira, il traffico la intrappola: Jacopo e Gaia accendono i lampeggianti e la portano dai medici in 3 minuti. La presidente del Consiglio: «Finale felice»
Nella Giornata nazionale della cittadinanza digitale con la partecipazione di Paolo Ruffini e delle istituzioni, il riconoscimento ai progetti sull’uso consapevole della tecnologia realizzati dai bambini della primaria
La Polizia degli Emirati Arabi Uniti ha arrestato Altin Sinomati ritenuto il mandante dell'omicidio di Selavdi Shehaj, detto Passerotto, ucciso il 20 settembre del 2020 sulla spiaggia di Torvaianica. Vicenda che riporta al narcotraffico, finita al centro delle indagini negli ultimi giorni sull’attentato subito dal giornalista di Report
Video Si fingevano agenti di Polizia locale e hanno rapinato un laboratorio orafo e una gioielleria. Per questo, la Polizia di Stato ha arrestato otto persone (sette in carcere e uno agli arresti domiciliari) sette italiani e un serbo, ai quali vengono contestati a vario titolo, i reati di rapina aggravata, sequestro di persona aggravato, porto in luogo pubblico di armi, possesso di segni distintivi in uso ai Corpi di Polizia e ricettazione. Agli arrestati vengono contestati due gravi episodi di rapina a mano armata commessi il 23 febbraio ed il 21 marzo 2024, ai danni di un laboratorio orafo e di una gioielleria. Nella prima rapina in un laboratorio orafo in via Lodovico il Moro, tre uomini e a volto coperto e indossando capi di abbigliamento e segni distintivi in dotazione al Corpo di Polizia Locale, avevano simulato davanti al titolare del laboratorio l'arresto di un complice vestito con abiti civili, mentre un quinto era rimasto all'esterno per fare il palo. Erano quindi riusciti a entrare nel laboratorio orafo ed avevano minacciato il titolare e la dipendente con una pistola. Dopo aver legato i loro polsi con fascette da elettricista, avevano preso il telefono cellulare del titolare ed avevano preso gioielli grezzi e oro lavorato per un valore commerciale di circa 100.000 euro. Dopo aver chiuso a chiave le vittime nei locali del laboratorio, i rapinatori erano fuggiti. La seconda rapina contestata agli indagati è stata commessa ai danni di una gioielleria di Bollate con modalità pressoché identiche a quella precedente. Il bottino in contante e gioielli in gioielleria era stato di circa 45.000 euro. Anche in quel caso avevano chiuso a chiave nel bagno della gioielleria le due vittime e si erano allontanati.
Parla l’ingegnere di Pordenone accusato e poi scagionato: “Chi truccò le prove contro di me è ancora in polizia”
LORENZO PADOVANTerminato l’ampliamento si è svolta la cerimonia con taglio del nastro e posa della targa dedicata ai don Pecchenino e Fogliato
s.r.Fondazione Conad e polizia di Stato insieme contro la violenza di genere
Video Arresto in strada. La Polizia di Stato ha fermato nel traffico di corso Porta Nuova a Verona un 42enne rumeno, condannato in patria a dieci anni e mezzo per reati di droga e ricercato in tutta Europa dal 2022. L’uomo viaggiava con documenti falsi ungheresi e polacchi ed è stato riconosciuto grazie a un’operazione della Squadra Mobile nell’ambito del progetto internazionale Wanted. Decisivo un dettaglio osservato sui social: la passione del latitante per i cani molossi, che ha permesso agli agenti di individuarlo in auto con un american bully. Dopo le formalità, è stato portato nel carcere di Verona-Montorio.
La vittima fu prelevata in strada a Pompei
Il corpo di Hayati Aroyo, 62 anni, è stato scoperto carbonizzato il 23 luglio scorso in un appartamento a Sesto San Giovanni. Il movente, alcuni presunti video hot che però non sono stati trovati
Video Video di addestramento militare sul telefono, citazioni degli ideologi dello Stato islamico, messaggi ai "suoi allievi» per convincerli che fede e guerra sono inseparabili. E che è doveroso punire gli infedeli. È il ritratto del 37enne originario del Bangladesh, residente nel Mantovano, arrestato questa mattina all’alba dagli uomini della Digos della Polizia di Stato di Brescia con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo. Le immagini dell'arresto e della perquisizione dell'abitazione. Leggi l'articolo completo.
Nei confronti di un uomo del Bangladesh, l'accusa è di arruolamento per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo. La misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dal gip del Tribunale di Brescia
A CURA DELLA REDAZIONEGli artisti venivano scelti dagli affiliati e pagati con compensi miseri, il resto dell’incasso veniva trattenuto dalla cosca. L’uomo pretendeva anche il pizzo dai commercianti
Sono intervenuti in dodici e cinque sono finiti in pronto soccorso. Hanno dovuto usare il taser due volte. Paura tra le persone in attesa di bus e treni. La donna è stata denuncita
Viola ConfigliaccoSi tratterebbe di una coppia di anziani
A CURA DELLA REDAZIONEVideo Nelle immagini della Polizia di Stato, alcuni momenti della notte del 22 marzo 2025, quando una banda forzò l’ingresso della filiale Deutsche Bank di via G. M. Bosco a Caserta e asportò la cassa continua. Durante la fuga, l'auto dei malviventi venne intercettata da una volante, che fu speronata e andò completamente distrutta. Due agenti rimasero feriti, ma un poliziotto riuscì a strappare il passamontagna a uno dei malviventi e a vederne il volto. Il gruppo riuscì comunque a dileguarsi ma la cassa rubata venne abbandonata durante la fuga. Le indagini permisero di identificare i sei soggetti coinvolti: tutti di origine rom, residenti nei campi nomadi della provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio. Sono stati tutti arrestati. Uno lo scorso 15 luglio, bloccato al confine italiano con documenti falsi. Gli altri cinque sabato scorso, 23 agosto, in Bosnia-Erzegovina, a conclusione di una complessa indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e il supporto operativo del Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Fondamentale il contributo della Sipa, la polizia investigativa bosniaca, che ha eseguito materialmente gli ultimi cinque arresti. L'articolo
Si è arrampicato su un muro di cinta alto quattro metri. Uilpa: 5 evasioni in 5 giorni
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