Nepal, il ministro delle Finanze spogliato e inseguito in un fiume da un gruppo di manifestanti

Video È stato diffuso sui social un filmato che mostra il ministro delle Finanze nepalese Prasad Paudel costretto a fuggire in un fiume per scappare ai manifestanti durante le violente proteste di Kathmandu. L'uomo, con un casco da motociclista in testa, viene picchiato ripetutamente con un bastone e poi spogliato dei suoi vestiti. Nelle proteste della 'Generazione Z' nel giro di 48 ore sono stati incendiati il Parlamento, la Corte Suprema e le case di esponenti politici a cominciare dal premier dimissionario Sharma Oli. Oltre 20 i morti (fra cui la moglie dell'ex primo ministro che ha perso la vita nell'incendio della sua casa) e più di 400 i feriti. Le proteste, iniziate con la richiesta al governo di revocare il divieto sui social media e di contrastare la corruzione, si sono riaccese nonostante le app siano tornate online

X Factor 2025, la domanda ai giudici: che belva sareste?

Video Che belva sareste? La domanda viene rivolta ai giudici di X Factor 2025, da giovedì 11 settembre su Sky. "Un Panda", risponde Jake La Furia,  "un gatto europeo" aggiunge la conduttrice Giorgia. Paola Iezzi dice: "Un essere umano, la belva più feroce che esiste". "Il maialino dei Pink Floyd" è la scelta di Achille Lauro mentre la new entry Francesco Gabbani conclude: "Potrei dire la scimmia nuda che balla, ma siamo noi". Intervista di Andrea Silenzi

Gaza, Anna Foglietta: "Distopico discutere ancora, il nostro governo si deve schierare"

Video "Bisogna schierarsi dalla parte giusta della storia. Mi sembra distopico discuterne ancora". Così l’attrice Anna Foglietta si è espressa in piazza Santi Apostoli a Roma, durante il sit-in pro Palestina, promosso da associazioni della società civile e del mondo dell’informazione. Nel corso della manifestazione, sono stati letti i nomi dei 246 giornalisti uccisi dai bombardamenti israeliani a Gaza. A margine della manifestazione, Foglietta ha citato l’appello firmato da 1300 attori negli Stati Uniti contro le produzioni legate a Israele, sottolineando che "questo è l’unico potere che abbiamo: dire no. E il nostro governo deve prendere una posizione".