Neve e vento forte, sospese le ricerche degli alpinisti sul Gran Sasso

Video Le condizioni meteorologiche proibitive hanno fermato le ricerche dei due alpinisti emiliani bloccati da ieri - 22 dicembre - in un canalone sul Gran Sasso. Lo stop è arrivato dopo il tentativo di questa mattina, senza esito, degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico che si sono spinti fino al bivacco invernale del rifugio Duca degli Abruzzi. Attualmente le squadre del Cnsas e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza sono ferme nel piazzale di Fonte Cerreto, località di partenza della funivia del Gran Sasso che conduce in quota a Campo Imperatore, in attesa del miglioramento delle condizioni climatiche.

Scappava dalla polizia svizzera con 400mila franchi nella Smart: la fuga finisce con uno schianto

Video Una fuga finita con uno schianto in via Borgovico a Como. Scappava a grande velocità e con circa 400 mila franchi, Carlo Avveduti. L’uomo, a bordo di una Smart quattro posti, non si era fermato all’alt di una pattuglia nei pressi del confine italo svizzero di Ronago (Como). Così le auto della Guardia di Finanza lo avevano inseguito per circa venti minuti, attorno alle 11 di lunedì 9 dicembre, finché l'auto era andata a schiantarsi contro un secondo veicolo. Avveduti era stato poi arrestato e portato in carcere. Il denaro, corrispondente a 425 mila euro trovati in uno zaino, era stato sequestrato. Nei confronti del 64enne italiano risultava pendente un provvedimento di esecuzione della pena emesso dal tribunale di Roma per reati fallimentari e truffa. La Guardia di Finanza, nel ricostruire la posizione reddituale, ha scoperto che Avveduti risulta iscritto all'Aire dal 2020 ed è in debito con il fisco italiano per un totale di 1 milione e 800mila euro. Per questo, oltre al sequestro dei contati trovati, l'uomo è anche indagato per il reato di riciclaggio. di Mariateresa Totaro

Civitavecchia, operazione "Fake Flag": la Guardia di Finanza scopre 33 barche sconosciute al fisco

Video Venerdì si è conclusa l’operazione antievasione “Fake Flag”, condotta dalle Fiamme Gialle Aeronavali di Civitavecchia per contrastare il fenomeno delle bandiere estere a bordo delle imbarcazioni da diporto di proprietà di cittadini italiani. Sono state scoperte 33 imbarcazioni di proprietà di cittadini italiani che avevano omesso la dichiarazione del possesso dell’imbarcazione con bandiera estera; tali barche erano dunque sconosciute al fisco. Elevate sanzioni amministrative per circa 530 mila euro.

Smantellata in Canavese un'associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti: 5 richieste di rinvio a giudizio

Video L'indagine della guardia di finanza ha preso avvio da una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, operante nel settore del commercio all’ingrosso e del recupero di rottami industriali e rifiuti non pericolosi. Le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria). Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonché in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea. Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia. Per quanto riguarda, infine, i soggetti ritenuti promotori del sodalizio criminale (i 4
amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.