Civitavecchia, operazione "Fake Flag": la Guardia di Finanza scopre 33 barche sconosciute al fisco

Video Venerdì si è conclusa l’operazione antievasione “Fake Flag”, condotta dalle Fiamme Gialle Aeronavali di Civitavecchia per contrastare il fenomeno delle bandiere estere a bordo delle imbarcazioni da diporto di proprietà di cittadini italiani. Sono state scoperte 33 imbarcazioni di proprietà di cittadini italiani che avevano omesso la dichiarazione del possesso dell’imbarcazione con bandiera estera; tali barche erano dunque sconosciute al fisco. Elevate sanzioni amministrative per circa 530 mila euro.

Smantellata in Canavese un'associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti: 5 richieste di rinvio a giudizio

Video L'indagine della guardia di finanza ha preso avvio da una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, operante nel settore del commercio all’ingrosso e del recupero di rottami industriali e rifiuti non pericolosi. Le Fiamme Gialle sono riuscite a individuare, occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria). Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonché in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea. Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia. Per quanto riguarda, infine, i soggetti ritenuti promotori del sodalizio criminale (i 4
amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.

Il prefetto incontra le famiglie sgombrate dal Parco Verde. "Ma io stasera dove vado a dormire?"

Video Dieci minuti dopo le 13, il prefetto di Napoli Michele di Bari, la procuratrice di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza incontrano un gruppo di sgomberati del Parco Verde alla presenza anche di don Maurizio Patriciello. "Prima di tutto il dialogo - dice il prefetto - ma stiamo portando avanti un'operazione di legalità. Questo però significa che per i vulnerabili, le persone con fragilità, ci sarà un percorso sociale che è stato già individuato. Questa è solo la prima tappa. Mi rendo anche conto...". E qui viene interrotto dalla domanda: "Ma io stasera dove vado a dormire?". Da quel momento il prefetto chiede dialogo ma viene sommerso dalle richieste e dalle rimostranze e solo dopo diversi minuti riuscirà a spiegare il percorso che attende le famiglie. L'articolo di Dario del Porto

Traffico di droga, arresti e sequestri tra la Lombardia e la Calabria: i soldi gestiti da banche clandestine

Video Un giro da 11 milioni di euro, con oltre 2 tonnellate di stupefacenti smerciati tra Calabria e Lombardia grazie a una organizzazione, con contatti con la 'ndrangheta e che avrebbe messo in piedi un maxi traffico di droga e di cui farebbe parte anche il capo ultrà milanista Luca Lucci: l'inchiesta della Guardia di finanza di Pavia ha ricostruito come la banda avrebbe fatto "ricorso, sistematicamente, ad organizzazioni strutturate" gestite "da collettori" cinesi "detentori, ormai in via esclusiva, dei canali bancari sommersi", il cosiddetto "underground banking", per trasferire "il denaro all'estero secondo il sistema del fei eh 'ien, circuito finanziario finalizzato al trasferimento di soldi con completa garanzia di anonimato" - LEGGI L'ARTICOLO