Meloni: "Non so quanti leader hanno parlato come me su Trump"

Video "A me pareva che il post pubblicato alle 8.30 del mattino fosse un segnale chiaro, poi ovviamente servivano parole piu' chiare e abbiamo detto anche parole piu' chiare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly di Verona, rispondendo a chi le domandava perche' non avesse criticato subito le parole di Donald Trump sul Papa. "Non so quanti leader le abbiano espresse, questo per quanti dicono che ci sarebbe una sudditanza", ha aggiunto concludendo la frase con tono sarcastico.

Meloni: ''Non a mio agio se i leader religiosi fanno quel che dicono i politici'

Video "Quello che ho detto e' quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, al Vinitaly di Verona, a proposito delle frasi di Trump su papa Leone XIV. "Ho espresso ed esprimo la mia solidarieta' a papa Leone - ha aggiunto -. Dico di piu': francamente io non mi sentirei a mio agio in una societa' nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo", ha concluso. Inoltre, la premier ha parlato della possibilita' di sospendere il patto sul gas russo: "Descalzi e' un operatore del settore", capisco il suo punto di vista, "io continuo a sperare che quando il problema si dovesse porsi noi saremo riusciti" a raggiungere la "pace in Ucraina". "Ma" sul gas russo "dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo".

Meloni alla Camera: "Se crisi in Iran peggiora sospendere il Patto di stabilita'"

Video Se ci sara' una nuova recrudescenza" del conflitto in Iran "dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabu' ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilita' e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera. "L'Italia e' pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle societa' energetiche", ha aggiunto.

Gianmarco Mazzi ha giurato nelle mani del presidente Mattarella

Video Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi, al Quirinale, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina a Ministro del turismo di Gianmarco Mazzi, gia' sottosegretario per la cultura. Meloni cessa, pertanto, dalla carica assunta ad interim di ministro del turismo. Subito dopo il nuovo ministro ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, alla presenza, in qualita' di testimoni, del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, e del Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Gianni Candotti. Erano presenti la premier Meloni e il Sottosegretario Alfredo Mantovano

Donzelli: "Dimissioni Santanche'? Segnale di cambiamento"

Video L'Onorevole Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia) in Piazza Luigi dei Francesi, ha affrontato i temi piu' caldi del giorno. In primis, le dimissioni del Ministro del Turismo Santanche': "Non lo decidono le opposizioni quando il Presidente del Consiglio pensa di cambiare un ministro, non lo decidono i giornali con tutto il rispetto, le televisioni. Il motivo ovviamente non lo so, sara' Giorgia Meloni se lo vorra' spiegare, ma credo che ci fosse comunque la necessita' di dare un segnale di un cambio di passo non tanto sulle materie tematiche del turismo, ma su alcuni messaggi che voleva dare molto chiari, che forse erano stati ricevuti anche da parte del voto degli elettori. Non e' un tema della giustizia, perche' non abbiamo mai reputato e mai reputeremo che spetti alla magistratura fare la selezione della classe dirigente, perche' ci sono casi che abbiamo allontanato parlamentari che non sono stati nemmeno inquisiti e invece ci sono persone che hanno ricevuto anche delle condanne".

Santanche', Conte: "Ci sono voluti tre anni e un referendum per farla dimettere"

Video "Ci sono voluti tre anni e 15 milioni di cittadini che hanno votato no al referendum per far dimettere una ministra responsabile di una truffa Covid ai danni dello Stato. Chi e' responsabile di tutto questo? Un solo nome, Giorgia Meloni, una premier oggi debole, debolissima. Con un governo che oggi barcolla, che non si occupa affatto delle urgenze dei cittadini, delle imprese, delle famiglie e che ci ha portato a tutto questo, mentre invece queste decisioni, queste determinazioni, andavano prese per tempo per potersi poi dedicare e occupare concretamente, cosa che non e' stata fatto, per i bisogni dei cittadini". Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori da Montecitorio.

Schlein: "Dal governo segnali di debolezza e crisi profonda"

Video "Noi batteremo Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche in qualunque momento si andasse a votare. Dal Governo c'e' segnale di debolezza. E' mai capitato in altro Paese che si legga una nota della Presidente del Consiglio che chiede dimissioni di un ministro? E' un segnale di debolezza e un segno di crisi politica profonda. Mi aspetto che anche la maggioranza voti mozione di sfiducia mercoledi' prossimo. Cosa sarebbe accaduto se il Governo avesse vinto il referendum? Silvia Salis attacca le primarie? Io le difendo. Sono stata eletta con le primarie. Leader centrosinistra espressione dei partiti politici? Si'. Ma ci metteremo d'accordo sulla modalita'." Ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein durante una conferenza stampa alla Stampa Estera.

Santanche', Ronzulli: "FI non chiede dimissioni, ma e' questione di sensibilita'"

Video Licia Ronzulli senatrice di Forza Italia, ai margini del convegno in Campidoglio sul primo soccorso pediatrico, parla del caso legato alla richiesta della Premier Giorgia Meloni alla Ministra del Turismo Daniela Santanche'. "No, non c'e' un terremoto per il governo. Il governo va avanti, lo abbiamo sempre detto, il governo e' assolutamente stabile, la maggioranza e' coesa, quindi non ci sono contraccolpi sul governo. Noi non chiediamo nulla, parlo per Forza Italia ovviamente, non stiamo chiedendo nessuna dimissione, ricordiamo che siamo garantisti sempre, quindi lo siamo da ieri, lo siamo oggi, lo saremo anche domani. Detto questo, abbiamo letto tutti la nota della Presidente del Consiglio, se, diciamo cosi', se c'e' un rapporto di fiducia che si e' interrotto, qualcuno ne deve trarre le conseguenze, insomma. Non voglio che diventi una cosa personale".

L'ultimo saluto a Bossi, il feretro accolto tra i cori a Pontida

Video Un grande applauso dei militanti e il coro "Bossi, Bossi. Grazie Umberto" ha accompagnato il feretro del fondatore della Lega arrivato all'abbazia di San Giacomo a Pontida per l'ultimo saluto. Ad accogliere il feretro e la famiglia, la moglie Manuela e i figli, e' stato tra gli altri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che ha abbracciato a lungo la moglie. Applausi per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e Luca Zaia, tra i diversi politici presenti ai funerali del Senatur. Contestazione invece per il leader della Lega Matteo Salvini. "Molla la camicia verde, vergogna": e' la frase che hanno urlato al vicepremier alcuni militanti del Partito popolare per il Nord, promosso da Roberto Castelli. Infatti il leader della Lega si e' presentato ai funerali di Umberto Bossi, indossando una camicia verde.

Giornata dell'unita' nazionale, la cerimonia all'Altare della patria con Mattarella

Video Con la deposizione di una corona d'alloro al sacello del Milite ignoto che ricorda tutti i caduti per l'unita' d'Italia e per la lotta di liberazione, e' stata celebrata all'Altare della patria, la Giornata dell'unita' nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera. Accolto al suo arrivo dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sostato alcuni minuti in raccoglimento davanti al sacello. Presenti tutte le massime cariche dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Tre sorvoli delle Frecce tricolori, in composizione ridotta, hanno concluso la cerimonia.

Roma, corteo contro guerra in Medio Oriente e riforma della giustizia

Video Potere al Popolo, Osa, Cambiare Rotta e l'Unione del Sindacato di Base sono scesi oggi in piazza a Roma per manifestare contro la riforma della giustizia - ribandendo il proprio No al referendum - e la guerra in Medio Oriente, in una piazza contro il Governo su vari temi: dai salari, al riarmo, alle aggressioni Usa contro Venezuela e Iran e le minacce del Presidente Donald Trump a Cuba, fino alla riforma Nordio. "Oggi siamo di nuovo tantissimi a ribadire che questo Governo deve dimettersi, noi rappresentiamo l'Italia che soffre e che e' impoverita da salari da fame, tagli a sanita' e istruzione e diritto all'abitare, mentre il Governo pensa solo alla guerra, spende milioni in armi e supporta l'imperialismo coloniale di Trump e Israele in Medio Oriente". Tante le bandiere, tra cui quella della Repubblica Islamica dell'Iran, quella del Venezuela e di Cuba. Bruciate le immagini di Giorgia Meloni e Nordio, dove si vede la premier tenere al guinzaglio il ministro della Giustizia.

Referendum, Conte: "Giorgia Meloni racconta frottole al Paese"

Video "Le parole di Giorgia Meloni sono parole in liberta', perche' far credere agli italiani che davvero stupratori, spacciatori e pedofili saranno rimessi in liberta' e non andranno in carcere se vince il no. Significa veramente raccontare frottole al Paese". Cosi' il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, a margine di un incontro a Torino sul referendum. "La realta' - afferma Conte - e' che invece la politica vuole assolutamente sopravanzare la magistratura e questo e' l'unico scopo di questa riforma costituzionale: rivendicare il primato della politica. La politica deve esprimere forza e dignita'. E lo deve fare condannando l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e la violazione del diritto internazionale, condannando il genocidio a Gaza, condannando l'attacco in Venezuela e anche assicurando alla giustizia internazionale Al Masri", aggiunge Conte.

Guerra in Medio Oriente, al Quirinale si riunisce il Consiglio Supremo di Difesa

Video Al Palazzo del Quirinale si e' riunito il Consiglio Supremo di Difesa nella mattinata di venerdi' 13 marzo presso il Palazzo del Quirinale. Convocato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, qualche giorno fa, all'ordine del giorno si legge: "La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.". Il Consiglio Supremo di Difesa e' l'organo preposto all'esame delle questioni tecniche e politiche attinenti alla sicurezza e alla difesa nazionale, ed e' presieduto dal Presidente della Repubblica, Capo delle Forze Armate. Presenti anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. Partecipano per prassi alle riunioni del Consiglio il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Segretario del Consiglio supremo di difesa. Vari i temi di cui si discutera' in merito alla escalation in Medio Oriente, che negli scorsi giorni ha visto coinvolta anche una base italiana in Iraq, colpita da un drone iraniano senza causare feriti.

Senato, M5s in Aula con cappellini stile Maga ma la scritta "no alla guerra"

Video Il M5s regala simbolicamente cappellini rossi in stile Maga - ma con la scritta "No alla guerra" - alla premier Giorgia Meloni, per ironizzare sulla sintonia della leader con il presidente degli Stati Uniti, Trump. E' successo nell'aula del Senato al termine della dichiarazione di voto del capogruppo del M5s, Luca Pirondini che ha accennato al regalo alla premier. E subito dopo, i senatori del suo gruppo hanno sventolato i cappellini.

Meloni: "L'Ue sospenda urgentemente gli Ets sul termoelettrico"

Video "A livello europeo stiamo chiedendo di sospendere urgentemente l'applicazione dell'Ets alla produzione di elettricita' da fonti termiche, cioe' dal termoelettrico. Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Per quando riguarda la questione sorta a causa dell'oleodotto Druzhba, la premier ha detto: "L'eventuale collasso finanziario di Kiev comporterebbe danni incalcolabili per l'intera stabilita' dell'Ue. La questione sollevata dall'Ungheria e dalla Slovacchia, sull'oleodotto Druzhba, tuttavia, richiede a nostro avviso una soluzione politica. Anche su questo l'Italia e' pronta a dare una mano, ma non consideriamo praticabile aggirare il principio dell'unanimita' richiesto per le modifiche al bilancio Ue".

Meloni: "Nessuna richiesta per basi Usa, in caso decide il Parlamento"

Video "Le basi concesse agli Usa dipendendo da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo" prendere una decisione "ma ribadisco la decisione in quel caso" sarebbe affidata "al Parlamento. A oggi non e' pervenuta alcuna richiesta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Ha poi aggiunto: "La situazione in Libano e' delicata", "la decisione di una nuova guerra contro Israele e' scellerata". La premier ha spiegato di essersi sentita con Netanyahu, manifestandogli "la contrarieta' dell'Italia a qualsiasi escalation" fermo restando il diritto di Israele alla sua difesa "agli attacchi di hezbollah". In Libano, ha continuato, "sono presenti oltre mille soldati italiani della missione Unifil. La sicurezza del personale va garantita in ogni momento, reiteriamo la richiesta ad Israele".

Meloni: "Giudici revocano trasferimento in Albania anche a chi stupra minori"

Video "L'Europa dice chiaramente che il governo italiano ha tutto il diritto di far funzionare i centri in Albania, perche' il meccanismo che abbiamo messo a punto e' in linea con il diritto internazionale ed europeo, anche se temo che per alcuni non bastera' neanche questo e non cesseranno le ordinanze di revoca dei trasferimenti in Albania". Cosi' la premier Giorgia Meloni al Senato. Sono "decisioni che non trovano giustificazione nella normativa italiana, in quella europea e neppure nel buonsenso" ha detto criticando la revoca dei trasferimenti nei cpr in Albania, come "nel caso dei migranti irregolari condannati per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo, e - e' molto desolante doverlo raccontare - violenza sessuale su minore, che per i giudici non possono essere trattenuti ne' rimpatriati perche' hanno fatto strumentalmente richiesta di protezione internazionale". (NPK) (fonte: palazzo chigi)