Motovedetta libica spara per 20 minuti contro la Ocean Vikings: "Imbarcazione donata dall'Italia"

Video "Nel pomeriggio di ieri i nostri team e le persone soccorse sono state deliberatamente prese di mira in un attacco a fuoco da parte della Guardia Costiera libica, su un’imbarcazione donata dall’Italia". Inizia così la denuncia sui social della Ocean Viking - nave di ricerca e soccorso noleggiata da Sos Mediterranee in collaborazione con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC). La nave è stata presa di mira a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica. A bordo c’erano 87 sopravvissuti già soccorsi in precedenti operazioni, insieme all’equipaggio della nave. Nessuno ha riportato ferite, ma l’attacco ha provocato danni significativi alla nave e alle attrezzature di soccorso, tra cui antenne distrutte, finestre rotte sul ponte e colpi ai tre gommoni veloci Rhib. Secondo Sos Mediterranee, la motovedetta libica ha circondato la Ocean Viking e aperto il fuoco per almeno 20 minuti, prendendo di mira deliberatamente il ponte, dove si trovano le operazioni di navigazione. L’equipaggio ha messo in sicurezza i sopravvissuti e lanciato un mayday, chiedendo assistenza alla NATO, senza ricevere risposta dalla marina italiana. Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranee Italia, ha definito l’attacco deliberato e mirato, denunciando come la Guardia Costiera libica metta regolarmente in pericolo le vite in mare e violi il diritto marittimo internazionale. Taurino ha chiesto un’indagine approfondita e la cessazione immediata della collaborazione europea con la Libia, considerata incapace di operare come autorità competente in acque internazionali.

Incendio in un solaio in via Forlanini a Cuorgnè, apprensione tra i residenti

Video CUORGNE'. Attimi di apprensione, nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 20 agosto, in via Forlanini a Cuorgnè, a pochi metri dall' ex dispensario antitubercolare per un incendio sviluppatosi nel solaio di un'abitazione. Sul posto vigili del fuoco per estinguere le fiamme, polizia locale e Croce rossa locale. Piazza 4 novembre, Via Forlanini, Via Sant'Annetta sono chiuse momentaneamente al traffico veicolare a causa di interventi tecnici a seguito del cortocircuito che ha causato l'incendio (servizio di Chiara Cortese)

I giornalisti russi ad Anchorage costretti a dormire sulle brandine nel palazzetto dell’hockey

Video Data la penuria di alloggi, i giornalisti russi arrivati ad Anchorage al seguito della delegazione moscovita sono stati alloggiati in un palazzetto della squadra locale di hockey su ghiaccio, che era stato trasformato in un ospedale Covid durante la pandemia. Hanno dovuto dormire in stanzette per due separate da schermi neri su brandine da campo fornite dalla Croce Rossa. Alcuni si sono lamentati per la mancanza di privacy, ma qualcuno ha apprezzato che ci fossero almeno indicazioni bilingue in russo e inglese. A causa delle sanzioni, il roaming non funziona praticamente per i giornalisti e i membri della delegazione moscovita. C’è il wi-fi e, in teoria, potrebbero effettuare telefonate su Telegram e WhatsApp, ma dall’altro ieri le chiamate da sim russa su queste sue applicazioni hanno iniziato a essere bloccate  dalla nostra inviata Rosalba Castelletti Segui la diretta del vertice Trump Putin in Alaska