Video Dopo 30 anni di latitanza è stato arrestato dai carabinieri del Ros il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Colpo storico contro la mafia. Tutto quello che c'è da sapere in diretta.
Metropolis in onda con una diretta straordinaria per raccontare, con ospiti e firme di Repubblica, minuto su minuto il blitz e l'arresto del boss di Cosa Nostra.
Il boss mafioso è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo «per sottoporsi a delle terapie cliniche». Meloni a Palermo: «Una grande vittoria dello Stato»
a cura della redazione
In pratica se un mafioso minaccia un cittadino o gli procura lesioni o la vittima presenta querela o il processo non viene neppure istruito
francesco grignetti
Dal whisky «Cosa nostra» con tanto di bottiglia a forma di mitra al vino «Talha Mafia», fino al caffè «Mafiozzo». Ma anche il condimento sale e pepe «Two Pig Mafia»: è allarme «mafia style» per l'agroalimentare italiano con milioni di euro di giro d'affari generati dall'u...
Per i giudici della Corte d’appello è chiara la «stabile, affidabile, comprovata e ventennale disponibilità a spendersi in favore di Cosa nostra»
Nell’attività sono impiegati oltre 150 uomini
rino giacalone
Il ministro della Giustizia Nordio: «Lo Stato riconoscente a lunga schiera martiri»
I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno portato in carcere 6 persone tra cui i capi della famiglia Misilmeri
Nel trentennale delle stragi, Palermo riapre il luogo simbolo del maxiprocesso. I colleghi di Falcone e Borsellino: “Vedere qui tanti ragazzi riempie il cuore”
Laura Anello
I giudici: «Mori contattò Ciancimino per sondare la disponibilità al dialogo». E su Dell’Utri: «Non c’è prova che abbia comunicato le minacce del boss a Berlusconi»
Riccardo Arena / PALERMOÈ stata la giornata del silenzio, non solo per il classico brano musicale in stile militare, eseguito dalla tromba alle 16,58, l'orario dell'esplosione. Trent'anni dopo la strage, il silenzio lo ha voluto lui, Salvatore Borsellino, fratello di Paolo e anima delle Agende rosse
Una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi, la cattolica ortodossa Flannery O'Connor, diceva che spesso, e senza mai accorgersene, si può andare a finire nella Terra del Diavolo. Il problema non è entrarci, ma uscirne, anche perché non si tratta di un labirinto, le capacità ragionative non han
L’anniversario della morte di Giovanni Falcone (23 maggio 1992) e di Paolo Borsellino (19 luglio) ci interpella sull’eredità delle vittime di mafia. Lo storico Salvatore Lupo sostiene che dal loro martirio nasce la sorpresa che in un’Italia senza senso della patria e dello stato, ci siano soggett...
gian carlo caselli
Quarant’anni fa l’omicidio del dirigente del dirigente siciliano del Pci che combatteva Cosa nostra. Svelò i legami con la politica e lavorò per introdurre il reato di associazione mafiosa
Francesco La LIcata
CUORGNÈ In occasione della Giornata dedicata al ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ricorre il 21 marzo, la Città di Cuorgnè ha programmato una serie di proposte. «L'amministrazione comunale - spiegano dal municipio - nell'ambito delle proprie attività intende incoraggiare e sostenere l
La procura parla di «anomali rapporti tra due collaboratori di giustizia, già appartenenti alla organizzazione Cosa nostra» e di «macroscopiche violazioni alla disciplina in tema di collaborazione con la giustizia da parte dei soggetti intercettati»
FABIO ALBANESE
l'analisiFrancesco la licataLe stragi mafiose in Sicilia, quella del 19 luglio 1992 che sterminò il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, e la precedente, del 23 maggio, che massacrò Giovanni Falcone insieme con la moglie, Francesca Morvillo, e i ragazzi che li proteggevano, rappresentano - anco
il colloquioFrancesco la licataGaspare Mutolo è uno dei pentiti storici della mafia. Collabora con lo stato da quasi trent'anni e viene considerato una fonte attendibile, come si può leggere nelle motivazioni di molte sentenze importanti. È uno dei primi, a ridosso di Tommaso Buscetta e Totuccio Con
CHIVASSOGiovedì 18 alle 18 proseguono gli appuntamenti con gli incontri dell'Università della Legalità che quest'anno sono curate da Avviso Pubblico e si tengono on line. Francesco Vignola, responsabile del Dipartimento di formazione di Avviso pubblico, intervisterà Angiolo Pellegrini, generale dei
l'intervista Laura Anello / PALERMO «Bisogna fare in fretta, più che in fretta. Se gli aiuti del governo nazionale e regionale arrivano tra quindici giorni, e altri quindici servono per distribuirli, rischiamo grosso. L'annuncio sarebbe un boomerang. Il disagio si trasformerebbe in violenza». Leoluc