L’uomo della profezia in tv sulla cattura di Messina Denaro: “Confermo la trattativa, non si pentirà”
Parla Salvatore Baiardo, l’ex gelataio complice dei Graviano, che aveva “previsto” l’arresto del boss
Giuseppe LegatoParla Salvatore Baiardo, l’ex gelataio complice dei Graviano, che aveva “previsto” l’arresto del boss
Giuseppe LegatoDa Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino GiacaloneTolti giornalisti, poliziotti e bambini, al sit-in organizzato dal nipote del mafioso non va quasi nessuno. Gli abitanti: “Il paese non crede più nella legalità”. Cimarosa: “Gli adulti di qui cambino o sarà la fine”
niccolò zancanL’uomo, commerciante di olive incensurato, è stato arrestato assieme al latitante che aveva accompagnato alla clinica di Palermo
L’ex magistrato: «Mi meraviglierei se in trent’anni di latitanza non ne avesse avuti. Tante zone d’ombra ancora da chiarire, ma non credo che deciderà di parlare»
Grazia LongoTre anni dopo la sentenza della Consulta, su 1.280 ergastolani ostativi, solo 24 permessi
donatella stasioIl ministro dell’Interno: «Nessun accordo con il boss, c’è chi vuole inquinare il dibattito. Adesso abbiamo una straordinaria opportunità per fare luce su una stagione buia»
federico mongaLo zio della bimba morta a 9 anni nella strage di Firenze con la famiglia: «Felice dell’arresto, ma il boss parli». L’operazione dei Ros battezzata «Tramonto» come una poesia della piccola: «Le hanno fatto una promessa»
giuseppe legatoIl racconto a luci rosse del teste di un processo per omicidio
Indagati il medico che lo aveva in cura e il proprietario dell’appartamento. Il legale scelto dal boss è la sua stessa nipote Lorenza Guttadauro. Nordio firma il 41 bis. Mattarella: «Grande successo dello Stato»
Il superlatitante della mafia stragista: anche «u siccu» è caduto inciampando nei suoi problemi di salute. Cosa farà adesso in carcere?
francesco la licataLa premier: «Si dice che tutti sapevano dov'era e lo hanno preso ora che c'è questo governo. Quindi la tesi era che finché c'era la sinistra al governo non lo andavano ad acchiappare?»
Dopo 30 anni di latitanza, il pupillo di Totò Riina è stato bloccato alla clinica La Maddalena di Palermo. Si faceva chiamare Andrea Bonafede
Il giornalista e conduttore sfuggì ad attentato: «Gli applausi dei palermitani mi hanno commosso»
Video Dopo 30 anni di latitanza è stato arrestato dai carabinieri del Ros il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Colpo storico contro la mafia. Tutto quello che c'è da sapere in diretta con Stefania Auci, Salvatore Borsellino, Giancarlo Caselli, Leoluca Orlando, Pif. Con le nostre firme: Lirio Abbate, Piero Colaprico, Gianluca Di Feo, Giuliano Foschini, Laura Pertici, Alessandra Ziniti. Da Palermo: Alessia Candito e Salvo Palazzolo. Metropolis speciale: undiretta straordinaria per raccontare, con ospiti e firme di Repubblica, minuto su minuto il blitz e l'arresto del boss di Cosa Nostra.
I documenti scottanti sui rapporti mafia-politica mai trovati per il ritardo nella perquisizione del covo del capo dei Corleonesi sarebbero nelle mani del super boss finito in manette oggi a Palermo
giuseppe legatoVideo "Quello di oggi è un evento storico, eccezionale. Onore ai carabineiri del Ros e ai procuratori di Palermo che hanno lavorato su questo caso. Ma Matteo Messina Denaro è un militante di Cosa Nostra e la loro organizzazione è una cosa diversa dal singolo, quindi non abbassiamo la guardia. La mafia è soprattutto un sistema criminale, Dalla Chiesa parlava del polipartito della mafia riferendosi alla compenetrazione dell'organizzazione criminale in pezzi del mondo legale". Il commento dell'ex procuratore capo di Palermo Gian Carlo Caselli, ospite di Metropolis, sull'arresto di Matteo Messina Denaro.
Mattarella telefona a Piantedosi. Metsola: «Il mondo è un po' più sicuro oggi». Don Ciotti: «Bella notizia, ma le mafie non sono solo i loro capi»
Da tempo gli investigatori avevano capito che quella delle cliniche private era la pista giusta
giuseppe legatoEra latitante da 30 anni, ha trasformato Cosa Nostra. Il padre «don Ciccio» fu capo della mafia trapanese
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