Giustizia, Nordio: "Blasfemo sostenere che la riforma mina l'indipendenza della magistratura"

Video "Sento il dovere istituzionale di ribadire con chiarezza e fermezza che ritengo blasfemo sostenere che questa riforma tenda a minare l'indipendenza della magistratura, un principio non negoziabile che oltre mezzo secolo fa, in un momento molto doloroso della Repubblica, mi indusse a far parte di quel nobile ordine al quale mi sento ancora di appartenere". Lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte di Cassazione. La magistratura è un ordine autonomo e indipendente", ha proseguito Nordio, "una interpretazione diversa è una arbitraria e malevola distorsione offensiva dell'etica politica" Leggi l'articolo

Referendum giustizia, i senatori del centrodestra depositano le firme in Cassazione

Video Sono state depositate in Corte di Cassazione, a Roma, le 78 firme dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per chiedere di indire il referendum confermativo della riforma della giustizia, opzione prevista dalla Costituzione dopo che l'approvazione in parlamento è arrivata senza la maggioranza dei due terzi. Il comitato promotore è presieduto dai senatori Marcello Pera (Fratelli d’Italia), Pierantonio Zanettin (Forza Italia) ed Erika Stefani (Lega). Con loro, i capigruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri e di Fratelli d’Italia Lucio Malan. "Portare i cittadini a votare con un tema così tecnico? Credo che non sia difficile spiegare quali siano le garanzie degli imputati e che cosa significa avere un giudice terzo e cioè equidistante da accusa e difesa" dichiara Pera. "Noi confidiamo che gli italiani raccoglieranno questa occasione per esprimersi. Sono temi tecnici, ma che riguardano tutti" prosegue Stefani. Dice Gasparri: "Accanto alla separazione delle carriere, non dimentichiamo il sorteggio in Csm. Questo referendum è un modo per gestire in modo più equilibrato e costituzionale la giustizia".