Zelensky annuncia l'intesa con Washington: "Pronto l’accordo sulle garanzie di sicurezza"

Video Accordo pronto alla firma. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy annuncia che l’intesa sulle garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti è pronta per essere firmata ai massimi livelli. In parallelo, dice, sono in fase avanzata anche i documenti su ricostruzione ed economia in un formato trilaterale Ucraina–Usa–Europa. Zelensky ribadisce che solo una pressione sufficiente sulla Russia può portare alla fine della guerra, accusando Mosca di puntare sull’inverno e sugli attacchi all’energia invece che sulla diplomazia con Donald Trump. Avverte inoltre di possibili nuovi attacchi russi nelle prossime ore, invitando la popolazione a seguire gli allarmi e a rifugiarsi. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

"Stiamo liberando numerosi detenuti, anche stranieri": l'annuncio del Parlamento venezuelano

Video Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, ha annunciato la liberazione di un numero significativo di persone detenute, comprese cittadine e cittadini stranieri. Parlando da Caracas, Rodríguez ha definito la misura un gesto unilaterale del governo bolivariano per rafforzare la pace interna e la convivenza nazionale, “al di là delle differenze politiche, religiose o sociali”. Secondo quanto riferito, le scarcerazioni sono già in corso. Jorge Rodríguez è fratello di Delcy Rodríguez, l’attuale presidente ad interim del Venezuela, e ha ringraziato per il lavoro di mediazione l’ex premier José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e il governo del Qatar. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Las Vegas, protesta al Ces contro le telecamere cinesi: "I dati americani devono restare negli Usa"

Video "Stop China from stealing our data", ovvero basta con la Cina che ci ruba i nostri dati. Una trentina di attivisti dell'Istituto Civic Security And Policy, realtà americana impegnata sul fronte della privacy e della trasparenza, si sono radunati nei pressi del Venetian Hotel - una delle sedi del Ces - per manifestare la loro preoccupazione su telecamere e sistemi di sicurezza cinesi. Secondo gli attivisti, come ha spiegato il presidente dell'Istituto Russ Walker, i firmware delle telecamere cinesi consentirebbero la fuga dei dati dagli Stati Uniti verso Pechino con conseguenze negative sul diritto alla riservatezza degli americani. "La maggior parte dei nostri concittadini - ha spiegato Walker - ignora questo problema. Per tutelarci meglio abbiamo bisogno di cambiare le leggi. I dati degli americani devono restare qui". La manifestazione, del tutto pacifica, ha visto gli attivisti sfilare nelle strade adiacenti l'hotel, con magliette e cartelli rossi. Uno di questi recitava: "La Repubblica Popolare Cinese guarda e ascolta nelle vostre case". Di Andrea Lattanzi

Prima la città accesa, poi il nulla: Dnipro inghiottita dal buio dopo gli attacchi russi

Video Blackout totale. In pochi istanti Dnipro passa dalla luce al buio, dopo una nuova ondata di attacchi russi contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. I raid notturni hanno lasciato centinaia di migliaia di persone senza elettricità nella regione di Dnipropetrovsk, una delle più industrializzate del Paese. Le autorità lavorano al ripristino mentre Volodymyr Zelensky denuncia una strategia mirata a spezzare la resistenza civile, colpendo servizi essenziali nel cuore dell’inverno. La guerra si combatte sempre più sull’energia e sulla vita quotidiana. La diretta Mosca: “Le forze europee in Ucraina obiettivi militari legittimi”