"Salvini, lei è un uomo con troppo potere". La risposta del ragazzo ridicolizzato dal ministro

Video Protestava contro il Ponte sullo Stretto e il leader leghista lo ha messo alla berlina e additato ai suoi follower montando un video al ralenty, scatenandogli contro minacce e insulti. Ora, Dario Costa, studente siciliano, protagonista suo malgrado risponde con un video a Salvini e argomenta con fermezza la sua posizione e la sua risposta: “"Caro Matteo Salvini lei non è un ministro, bensì un uomo a cui è stato dato troppo potere in mano" è l’incipit di questa lettera a Salvini in cui Costa contesta al leader della Lega di usare il suo potere per prendersela con un cittadino che in ogni caso come ministro del governo in qualche modo rappresenta. Al politico Costa però rimprovera il fatto che indicarlo “come un pazzo” serve solo a non rispondere nel merito perché – dice Costa – “lei ha solo paura del dissenso”

L'Europa brucia: dal Portogallo alla Turchia sono centinaia gli incendi

Video Sono in tutto quasi duecento gli incendi, che complice anche il caldo estremo, hanno colpito un ampio fronte dal Portogallo alla Turchia, passando per Francia, Italia, Spagna, Albania Grecia e fino in Turchia, costringendo a evacuazioni di massa. Messi a dura prova i servizi di emergenza. IN Francia l’allarme resta alto anche mentre gli incendi sono diffusi anche in Italia, gli ultimi in Friuli, in Abruzzo e in Sardegna.

San Siro, la protesta degli ambulanti: "Contratto scaduto, qui a oltranza". Presidio per Milan-Bari

Video Gli ambulanti che vendono cibo e merchandising a San Siro, si sono ritrovati davanti allo stadio per denunciare il mancato rinnovo del contratto tra M-I Stadio, la srl che gestisce le aree dell’impianto per conto di Inter e Milan, e il Consorzio Operatori Stadio Milano. Il loro portavoce Giacomo Errico ha denunciato il rischio che 800 persone rimangano senza lavoro e promesso che una loro rappresentanza resterà in presidio. "Domenica 17 saremo qua ad accogliere i tifosi di Milan e Bari per il match di Coppa Italia. Siamo qua e saremo qua fino a quando non si risolve il problema. A oltranza. Abbiamo scritto a tutti, a Milan, Inter, sindaco, assessori, presidenti, prefetto, questore, il mio portinaio. Ci possono mandare a casa solo in una bara”, ha concluso Errico.