Francesco Olivo / romaUna bicamerale esile, ma non inconsistente: 15 o 20 parlamentari al massimo con a capo Marcello Pera. Tempo dei lavori: due anni circa. Il tutto contando su una sponda di Italia Viva e Azione. Il piano è inserito in una bozza dal contenuto ancora volutamente vago, intanto per l
Pera alla guida di 15-20 parlamentari per cambiare la Costituzione. La premier vuole controbilanciare l’offensiva leghista sul federalismo
FRANCESCO OLIVO
La maggioranza offre 100 milioni del “tesoretto” alle opposizioni. Il M5s: «Schiaffo alle scuole pubbliche». Lo spettacolo: «Più fondi per noi»
Polemica per le parole di Salvini contro chi usa le carte di credito ma Giorgetti: «Cambiate ristorante se pretendono le banconote»
Antonio Bravetti
Alla Camera la maggioranza vota contro la nuova norma: salta il fronte Pd, 5S e Terzo Polo
Serena Riformato
Presente anche il ministro dell’Economia Giorgetti
Imputato al processo per l'assalto alla Cgil, Castellino ha protestato per non poter entrare alla Camera a presentare ‘Italia Libera’
Nella capitale si danno appuntamento Pd, M5S e associazioni, mentre a Milano ci saranno Azione e Italia Viva insieme a una parte dei dem. Landini a Piazza San Giovanni: «È inaccettabile che non si aiutino i migranti»
a cura della redazione
Carlo Bertini /Roma«Mai visto un autogol così clamoroso come quello di Debora Serracchiani che accusa Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini». Non è un membro del governo a commentare così un botta e risposta che ha portato la premier a rispondere caustica, «mi guardi onorevole Serr
Primi segnali di disgelo M5S-dem, Grillo arriva a Roma. Calenda strizza l’occhio a Meloni: atlantismo e rispetto dei diritti premesse per il dialogo
carlo bertini
Domattina sale al Colle la delegazione del centrodestra. Draghi: «Appartenenza a Ue e Nato capisaldi dell’Italia». Calenda: «La nostra sarà opposizione senza sconti». Il presidente di M5S: «Le armi a Kiev non servono più»
a cura della redazione
IL RETROSCENACarlo Bertini /Roma La cosa divertente è che mentre due personaggi legati dalle ragioni della politica, come Renzi e Calenda, litigano tra loro, altri due come Letta e Conte, incapaci di fare uno straccio di accordo politico, chiudono accordi sulle nomine. E si crea un asse Letta-Conte
Dopo il faccia faccia Meloni-Berlusconi il centrodestra si presenterà unito da Mattarella. La leader di FdI: «Siamo a buon punto». Calenda: «Non parteciperemo al voto per i vicepresidenti». Letta: «Unire le opposizioni»
a cura della redazione
il casoCarlo Bertini / RomaUn bel colpo di spugna su contumelie, colpi bassi, vecchi rancori, promesse di non matrimonio: Carlo Calenda e Matteo Renzi si stringono la mano in diretta virtuale sui social e annunciano l'accordo per la lista unica del Terzo polo. Niente conferenza stampa congiunta per
il retroscenaCarlo Bertini / roma«Ora Calenda è finito nelle fauci di Renzi. Auguri», se la ridono i big del Pd in Transatlantico. Dopo qualche «scaramuccia», come la definiscono gli sherpa usando un eufemismo, i due - Matteo Renzi e Carlo Calenda - hanno preso in mano la trattativa e si parlano (le
Mentre Maria Domenica Castellone scandisce compita a nome di tutto il gruppo Cinque stelle che «gli irresponsabili non siamo noi ma chi non dà risposte al Paese», e annuncia la già pluriannunciata non fiducia, il sassolino pronto a diventare valanga e rimbalzare tra il Quirinale e Palazzo Chigi, la
ROMA Ma quale "centro", ma quale partito della Confindustria: Azione, non più movimento ma da oggi partito, vuole essere il terzo polo riformista, il luogo di incontro delle migliori tradizioni politiche italiane, quella liberale, quella socialista e quella cattolica. Con la competenza e il senso di
ROMA I renziani accusano la minoranza del Pd di volere le elezioni. «C’è - spiega un fedelissimo del premier - chi vuole speculare sui mali dell’Italia, andare contro le riforme vuol dire andare contro il Paese». Graziano Delrio sottolinea che quanto è successo mercoledì in commissione Aff
ROMA «Abbiamo già in campo candidature importanti». Debora Serracchiani smentisce che il Pd voglia catapultare da Roma pezzi da novanta come Delrio o Poletti per chiudere il pasticcio delle primarie in Emilia Romagna terremotate dalle indagine sulle spese dei consiglieri regionali che hann
di Davide Berti wBOLOGNA Matteo Richetti indagato. Stefano Bonaccini pure. L’accusa è di peculato nell’ambito dell’inchiesta “Spese pazze” della Regione Emilia Romagna. Sul primo pesa l’utilizzo improprio di una auto blu, sull’altro rimborsi da giustificare per alcune migliaia di euro. Sul