Mondiali in Qatar, il giornalista danese minacciato a Doha: "Basta riprese o rompiamo la telecamera"

video Era in diretta con la Danimarca, su TV2, Rasmus Tantholdt, uno dei più famosi giornalisti danesi. Stava raccontando la vita per le strade di Doha e da studio gli chiedevano qual è in Qatar la situazione dal punto di vista dei diritti. Proprio in quel momento, alcuni funzionari qatarioti gli si sono avvicinati, intimandogli di interrompere immediatamente il collegamento. Il giornalista ha mostrato allora il suo accredito, che gli permette di filmare liberamente per le strade della città, quando - per tutta risposta - i funzionari hanno minacciato di rompere la telecamera se il collegamento non fosse stato interrotto. Uno di loro ha addirittura provato a strapparla di mano all'operatore. TV2 ha poi ricevuto le scuse ufficiali dall'International Media Office del Qatar e dal Comitato Supremo.Video Twitter - @RasmusTantholdt

Migranti, scontro Gasparri-Bonini: "Fa i comizi e sta con le Ong". Il giornalista: "Fate politiche abborracciate e autolesioniste"

video A Metropolis scoppia la polemica tra il vicepresidente del Senato di Forza Italia Maurizio Gasparri e il vicedirettore di Repubblica Carlo Bonini. Tema: la gestione dei migranti e delle Ong dopo la direttiva Piantedosi e lo scontro a distanza con la Francia. Una stretta dovuta e che garantirà maggiore controllo e sicurezza sulle entrate per Gasparri, una mossa autolesionista che ci isola in Europa senza portare frutti secondo Bonini. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/215 - "Ma siete razzi?" Il paura Polonia e lo scandalo Castellino. Ospiti Lilin e Mikhelidze, Orfini e Gasparri. Con Bonini, Di Feo, Mattera e Monda (integrale)

video Missile in Polonia "uno sfortunato incidente": lo dicono gli 007 Usa. La Nato: "Non c'è prova di un attacco deliberato, Kiev non ha colpe". Ne parliamo con il vicedirettore di Repubblica Gianluca Di Feo, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, la ricercatrice dello IAI Nona Mikhelidze e lo scrittore russo Nicolai Lilin. Il ministro dell'Interno Piantedosi in Parlamento: la sua direttiva divide la politica l'Italia. Apertura sui migranti della commissaria Johansson. E anche la Cei prende posizione. Lo scandalo della conferenza stampa di Castellino alla Camera. Al nostro tavolo nella seconda parte di Metropolis: il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e l'ex presidente del PD Matteo Orfini. In studio con Gerardo Greco: Serenella Mattera, in collegamento da New York Antonio Monda. Da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Apre la puntata la band folk romana "Il muro del canto" con "C'era una volta un amore". In chiusura: "Reggime er gioco". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Istanbul, la presunta attentatrice abbandona uno zaino sulla panchina: il video della polizia

video Le immagini diffuse dalla polizia turca mostrano la donna sospettata dell'attentato di domenica 13 novembre nella centralissima Istiklal caddesi, a Istanbul. Secondo gli investigatori - che hanno analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza - la donna si sarebbe avvicinata al luogo dell'esplosione un'ora prima prima della strage e sarebbe rimasta seduta per 41 minuti sulla panchina per poi allontanarsi velocemente poco prima dell'esplosione.Video Reuters

Metropolis/215 - Ucraina, Caracciolo: "Ecco perché sarà un Natale di guerra senza cessate il fuoco"

video Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, analizza a Metropolis la possibilità di una escalation dopo la caduta di un missile in territorio polacco: "Ho avuto anche io paura ma non è la prima volta per questo genere di incidenti. Ci siamo abituati all'incompetenza dell'esercito russo, invece si tratterebbe di un missile ucraino". E sul G20 aggiunge: "La diplomazia stenta a partire, per ora nessuno vuole sedersi al tavolo della pace". GUARDA L'INTEGRALE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/215 - A un anno dall'assalto alla Cgil, l'incredibile tentativo di entrare alla Camera di Castellino

video Condannato a 6 anni e imputato per l'assalto di un anno fa alla Cgil, Giuliano Castellino fonda un partito, Italia Libera, e prova a presentarlo con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Tra lo stupore e non solo di giornalisti e parlamentari, l'ex Forza Nuova si accredita per entrare. All'ultimo però il suo nome viene depennato e rimane fuori dalle istituzioni. Il servizio di Giulio UccieroMontaggio di Cinzia Comandè Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Atp Finals Torino, lo spettacolo del Fan Village a Piazza d'Armi

video Per questa seconda edizione torinese della Nitto ATP Finals non è solo il Pala Alpitour protagonista dell'appuntamento con il gotha mondiale del tennis, ma anche tutta la piazza adiacente è parte integrante dell'evento. Piazza d'Armi, con la sua area di 3.600mq può ospitare fino 2 mila persone in contemporanea tra tifosi, appassionati e semplici cittadini incuriositi: un luogo attivo, con un campo da mini tennis, 5 maxi schermi, un central bar, un'area commerciale con oltre 25 stand partner, una food court in grado di offrire 370 coperti e innumerevoli attività di svago tra gli spazi esterni ed interni. E proprio all'interno del Fan Village, la principale attrazione di quest'anno è il totem interattivo presente allo stand di Intesa Sanpaolo, Host Partner delle Nitto ATP Finals, dove è possibile scattarsi una foto con Jannik Sinner in versione virtuale. Dal 13 al 19 novembre il villaggio sarà aperto per i soli possessori di biglietto fino alle ore 21, mentre dalle 21 a mezzanotte è aperto a tutti.Video Ufficio stampa Nitto ATP Finals

Le bandiere che mostrano le perdite dell'armata ucraina

video Le tombe dei soldati ucraini caduti in battaglia, filmate in uno dei tanti cimiteri. In prima fila, ci sono lapidi nere con l'immagine del soldato: mostrano uomini con uniformi di reparti diversi, dalla fanteria alle truppe da sbarco, e probabilmente risalgono alle prime settimane dell'invasione. Dietro, segnate dalle bandiere che garriscono al vento, c'è una moltitudine di sepolture più recenti. Scene simili arrivano da tutta l'Ucraina. E sembrano confermare che la stima riferita dal generale Mark Milley, comandante delle forze armate americane, non è lontana dalla realtà: i militari ucraini hanno già pianto centomila tra morti e feriti.Di Gianluca Di FeoVideo Telegram

Zoom Analisi - Missili in Polonia, tutti i risvolti raccontati da corrispondenti e inviati di Repubblica

video Gli eventi accaduti su un fazzoletto di terra polacco al confine con l'Ucraina hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso per diverse ore. Durante un attacco missilistico di Mosca su numerose città ucraine martedì 15 novembre, un missile ha colpito in Polonia, territorio Nato. Ore concitate hanno portato alla conclusione che si è trattato di un incidente. Con ogni probabilità un malfunzionamento della difesa antiaerea ucraina. Inviati e corrispondenti di Repubblica in varie parti del mondo hanno analizzato l'accaduto e le sue conseguenze in un commento video. A cura di Laura LucchiniAnimazione e montaggio di Valeria D'Angelo