La marcia degli iraniani a 40 giorni dalla morte di Mahsa Amini

Video Sono trascorsi 40 giorni dalla morte per mano della polizia morale di Mahsa Amini, la 22enne curda spirata all'ospedale Kasra di Teheran dopo essere stata arrestata dalla Gesht Ershad perché non indossava correttamente il velo. Il quarantesimo giorno dalla morte è la data più importante nella ritualità del lutto sciita. In tutto l'Iran, dove pure le proteste non si sono mai fermate, sono stati convocati scioperi e manifestazioni. A Saqqez, la città curda di Amini, la polizia ha blindato tutte le strade per impedire l'accesso al cimitero. Ma in migliaia l'hanno raggiunto a piedi, attraversando la statale o le campagne circostanti. La folla radunata sulla tomba di Mahsa cantava: "morte al dittatore", "libertà" “il kurdistan sarà la tomba dei fascisti”.

Sanremo, flashmob per le donne iraniane

Video Con un flash mob  andato in scena nella centralissima piazza Colombo oggi Sanremo ha voluto manifestare la sua vicinanza alla lotta delle donne iraniane per combattere la repressione e riconquistare la libertà. Con un pensiero particolare rivolto alla ventiduenne Mahsa Amini, brutalmente uccisa  dopo l’arresto da parte della polizia morale perché non indossava correttamente il velo. All’evento, organizzato dal Centro ISV (Insieme Senza Violenza) e dalle associazioni di volontariato con il sostegno del Comune di Sanremo, erano presenti, oltre al sindaco Alberto Biancheri, anche l’ambasciatrice UNICEF Alessia Cotta Ramusino , il Presidente UNESCO Sanremo Ciro Esse e una delegazione di donne iraniane residenti a Genova. Di Alessandra Carbonini

Iran, il ballo di Mahsa Amini: il nuovo video diffuso dalla madre

Video Mentre continuano le mobilitazioni per la morte di Mahsa Amini, la 22enne curda deceduta dopo l'arresto della polizia per la morale per come portava il velo, la madre della ragazza, Mojgan Eftekhari, ha diffuso un suo nuovo video. Nelle immagini si vede la giovane nell'interno di una casa, che balla al ritmo di una canzone persiana, il viso sorridente e i capelli sciolti. Un momento di vita domestica che coglie la vitalità e la serenità della giovane poco prima di essere uccisa

Iran, uccisa da un proiettile mentre filma le proteste

Video È il 21 settembre, nella città di Amol, nel nord dell'Iran, Ghazaleh Chalabi, una scalatrice iraniana di 32 anni sta partecipando alle manifestazioni di protesta per la morte di Mahsa Amini. Riprende il con il telefonino il corteo che arriva davanti al palazzo del comune, ma viene uccisa da un colpo di pistola, in diretta, non si sa sparato da chi. Le sue ultime parole sono "Non abbiate paura, siamo tutti insieme". Finora nelle proteste iniziate dopo la morte della 22 enne curda e diventate un movimento spontaneo per i diritti e le libertà politiche sono morte 244 persone, almeno 12mila sono state arrestate.

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FavriaCastagna, frutto dolce d'altri tempiSino dagli albori gli esseri umani si sono alimentati di castagne e ghiande. Con l'espansione delle coltivazioni di castagni da parte dei romani, il suo frutto diventò una delle basi alimentari della popolazione. Iniziò a venir consumato fresco, secco, o mac

Ragazze al massacro

il raccontocaterina sofficiEra bionda, aveva i capelli lunghi e vestiva all'occidentale. Hadis Najafi aveva 21 anni ed è stata uccisa da sei proiettili. Hadis Najafi è il nuovo simbolo della rivolta delle donne iraniane. Sei colpi per chiudere una bocca sorridente che aveva deciso di non stare zitta

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IvreaLaboratorio Civico,il blocco progressistaLaboratorio Civico Ivrea invita i cittadini eporediesi a esercitare il diritto di voto nelle elezioni del 25 settembre e a votare le coalizioni, i partiti e i movimenti schierati nell'area di sinistra, democratica eprogressista. Abbiamo a cuore la lotta