Sul canale Telegram del gruppo anche la foto di un 19enne con la schiena tumefatta. Ma per la polizia è un «suicidio»
Le adesioni all’appello lanciato da La Stampa quasi triplicate in 24 ore
Niccolò Carratelli
Nessuno può arrogarsi il diritto di togliere la vita ad un essere umano. Il governo italiano chiede a Teheran di mostrare segnali di moderazione
Antonio Tajani
Fabiana Magrì / tel avivCon le mani si copre il volto mentre esplode in un grido straziante e urla il nome del figlio Mohsen. La donna aspettava sue notizie fuori dal carcere dove il ragazzo era detenuto dal 25 settembre, arrestato durante la prima fase delle proteste innescate dall'uccisione di Mah
Video Le immagini pubblicate dal sito web della magistratura iraniana mostrano Mohsen Shekari in tribunale durante il suo processo a ottobre: prigioniero condannato per un crimine presumibilmente commesso durante le proteste in corso nel Paese. Il 23enne è stato giustiziato per aver ferito un membro di una forza paramilitare durante una protesta, hanno riferito l'autorità giudiziaria e l'agenzia di stampa iraniana Mizan Online. L'uomo è stato accusato di aver bloccato una strada e di aver attaccato un membro delle forze di sicurezza con un'arma da taglio a Teheran. Il suo nome sarebbe Mohsen Shekari. L'accusa sarebbe quella di "inimicizia contro Dio" e questa accusa comporta la pena di morte. Si tratta della prima esecuzione ufficiale legata al movimento di protesta che scuote l'Iran da quasi tre mesi, dalla morte della donna 22enne Mahsa Amini. L'ARTICOLO Iran, giustiziato Mohsen Shekari: chi è il primo manifestante condannato a morte dopo l'arresto per proteste
Video L'Iran ha annunciato la prima esecuzione di un manifestante condannato per i recenti disordini antigovernativi e ha diffuso le immagini dell'udienza di condanna, con la ricostruzione dei fatti secondo l'accusa del tribunale di stato. Mohsen Shekari è stato impiccato dopo essere stato giudicato colpevole dal "tribunale rivoluzionario islamico" di "inimicizia contro Dio", hanno riferito i media statali. È stato accusato di essere un "rivoltoso" che ha bloccato una strada principale a Teheran il 25 settembre e ferito un membro della forza paramilitare Basij con un coltello. Un attivista ha detto che è stato condannato dopo un "processo farsa senza alcun giusto processo". Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore di Iran Human Rights, con sede in Norvegia, ha twittato che le esecuzioni dei manifestanti inizieranno a svolgersi ogni giorno a meno che le autorità iraniane non affrontino "rapide conseguenze pratiche a livello internazionale".La magistratura iraniana ha finora annunciato che 11 persone sono state condannate a morte in relazione alle proteste iniziate a metà settembre dopo la morte in custodia di Mahsa Amini, la donna di 22 anni che è stata arrestata dalla polizia morale per aver presumibilmente indossato il suo hijab, o velo, "impropriamente".
La sua colpa sarebbe stata quella di aver bloccato una strada a Teheran e «ferito intenzionalmente un membro delle forze paramilitari». Altri due giovani attendono l’esecuzione
La sfida femminile al “messaggio ideologico della Repubblica islamica, tra una repressione sempre più forte e un sistema di potere che appare paralizzato e preferisce l'isolamento internazionale”
GIACOMO GALEAZZI
Il Parlamento ha detto di star lavorando a “una modifica della legge sull'uso obbligatorio del velo islamico”. Più di 200 morti nelle manifestazioni
Elnaz Rekabi lo scorso autunno aveva preso parte ai Campionati asiatici di arrampicata sportiva senza hijab. La sua abitazione di famiglia, come si vede nei video che circolano sui social, è stata demolita
Oggi gli atleti sono al fianco dei manifestanti, gli ayatollah non possono stare tranquilli
GOLNAR NIKPOUR*
Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian sono due artisti fuggiti dall’Iran. Ma sentono ancora addosso «il bacio della paura»
Giulia Zonca
Dopo il silenzio nella gara inaugurale, la nazionale di Teheran stavolta alla ribalta per una vittoria ottenuta nel recupero. I giocatori cantano l’inno a denti stretti e ora gli ottavi passano dalla sfida con gli Usa
Giulia Zonca
Nella partita con il Galles la nazionale inizia la gara con uno strazio. Lacrime tra i calciatori e sugli spalti
Giulia Zonca
C’è un filo rosso che unisce Ucraina e Iran, rosso come il sangue dei combattenti caduti per la difesa della libertà, combattenti uomini e donne
Francesco Semprini
I Pasdaran violentano le ragazze che protestano. È l’ultima frontiera dell’orrore. Le testimonianze
caterina soffici
Gli atleti muti durante l’inno: protesta anti regime in mondovisione. Retromarcia delle squadre del Vecchio Continente: niente fascia arcobaleno per paura dell’ammonizione
Giulia Zonca
Le ultime vittime del regime: due attrici finite in manette per i video senza velo
Caterina Soffici
Giulia Zonca
INVIATA A DOHA
L’Inghilterra si rimette in ginocchio davanti all’Iran che ha smesso di festeggiare i gol in una partita dove i gesti contano più delle azioni.
Si gioca al Khalifa Stadium, l’unico degli otto impianti che non è nato con il Mon...
Giulia Zonca
Giulia ZoncaINVIATA A DOHAL'Inghilterra si rimette in ginocchio davanti all'Iran che ha smesso di festeggiare i gol in una partita dove i gesti contano più delle azioni. Si gioca al Khalifa Stadium, l'unico degli otto impianti che non è nato con il Mondiale, il primo con l'aria condizionata, guarda