Iran, nozze di lusso e senza hijab per la figlia del consigliere di Khamenei

Video Il video del matrimonio della figlia di Ali Shamkhani, uno dei principali consiglieri della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha scatenato ampie reazioni sui social media per i doppi standard del Paese. La ragazza indossa un abito bianco ed è senza hijab, come gran parte delle festeggiate, mentre per il resto delle donne è obbligatorio indossarlo in pubblico a partire dai 7 anni. Nel 2022 la morte di Mahsa Amini, arrestata perché non indossava correttamente il velo obbligatorio, ha scatenato un'ondata di proteste in tutto il Paese duramente represse dalle autorità.

Iran, la Nobel per la pace Narges Mohammadi canta senza velo Bella Ciao per Mahsa Amini

Video L'attivista iraniana Narges Mohammadi ha cantato Bella Ciao in persiano in strada senza indossare l'hijab. Il video è stato registrato in Piazza della Libertà, la piazza più iconica di Teheran in occasione dell terzo anniverario della morte di Mahsa Amini, la ragazza morta per un sospetto pestaggio da parte della polizia del regime, dopo l'arresto per non aver indossato correttamente il velo obbligatorio. Ancora una volta un gesto di ribellione della nobel per la pace, che aveva già usato in occasioni pubbliche il canto dei partigiani italiani come simbolo di ribellione.

Iran, la cantante che sfida il regime e si esibisce senza hijab. "Straordinario atto di coraggio"

Video La cantante iraniana Parastoo Ahmadi ha diffuso sul suo canale Youtube il video di un concerto nel quale si esibisce senza l'hijab imposto dalla legge alle donne iraniane, attirando il sostegno di numerosi fan ma anche l'ira della polizia morale. Abito da sera con le spalle scoperte e lunghi capelli scuri, Ahmadi canta per circa trenta minuti in un live senza pubblico del quale non si conoscono la data e la località. Dalle informazioni sarebbe stato girato in Iran, nel patio di un caravanserraglio tradizionale. Dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne iraniane devono coprirsi i capelli e non possono cantare in pubblico. Ahmadi ha conquistato un gran numero di fan (oltre 14mila follower) postando le sue canzoni su Instagram, comprese le ballate pubblicate nel 2022-2023 a sostegno delle proteste di massa del movimento "Donna, vita, libertà" nato dopo la morte in detenzione di Mahsa Amini, arrestata perché non indossava il velo. Senza nominarla, l'agenzia di stampa della giustizia iraniana ha condannato il fatto che “un gruppo guidato da una cantante donna” abbia prodotto “musica senza rispettare le regole legali e religiose”. Le autorità sono “intervenute e hanno preso misure appropriate, aprendo un procedimento contro la cantante e la società di produzione”, ha dichiarato l'agenzia Mizan. La dissidente in esilio Masih Alinejad ha salutato il concerto come “storico”; Karim Sadjadpour, esperto del think tank Carnegie Endowment, ha salutato uno “straordinario atto di coraggio” che ha “aperto una nuova crepa nelle fondamenta della teocrazia iraniana in decadenza”

Iran, la cantante che sfida il regime e si esibisce senza hijab. "Straordinario atto di coraggio"

Video La cantante iraniana Parastoo Ahmadi ha diffuso sul suo canale Youtube il video di un concerto nel quale si esibisce senza l'hijab imposto dalla legge alle donne iraniane, attirando il sostegno di numerosi fan ma anche l'ira della polizia morale. Abito da sera con le spalle scoperte e lunghi capelli scuri, Ahmadi canta per circa trenta minuti in un live senza pubblico del quale non si conoscono la data e la località. Dalle informazioni sarebbe stato girato in Iran, nel patio di un caravanserraglio tradizionale. Dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne iraniane devono coprirsi i capelli e non possono cantare in pubblico. Ahmadi ha conquistato un gran numero di fan (oltre 14.000 follower) postando le sue canzoni su Instagram, comprese le ballate pubblicate nel 2022-2023 a sostegno delle proteste di massa del movimento "Donna, vita, libertà" nato dopo la morte in detenzione di Mahsa Amini, arrestata perché non indossava il velo. Senza nominarla, l'agenzia di stampa della giustizia iraniana ha condannato il fatto che “un gruppo guidato da una cantante donna” abbia prodotto “musica senza rispettare le regole legali e religiose”. Le autorità sono “intervenute e hanno preso misure appropriate, aprendo un procedimento contro la cantante e la società di produzione”, ha dichiarato l'agenzia Mizan. Il dissidente in esilio Masih Alinejad ha salutato il concerto come “storico”; Karim Sadjadpour, esperto del think tank Carnegie Endowment, ha salutato uno “straordinario atto di coraggio” che ha “aperto una nuova crepa nelle fondamenta della teocrazia iraniana in decadenza”