Iran, manifestanti danno alle fiamme la casa museo di Khomeini

Video Manifestanti hanno dato alle fiamme la casa natale del padre della rivoluzione iraniana Ruhollah Khomeini nella città di Khomein, in Iran. La casa è stata un museo dedicato a Khomeini negli ultimi 30 anni. Sui social circolano molte immagini dell'incendio dell'edificio, che sarebbe stato preso di mira con bottiglie molotov: i manifestanti iraniani appiccano un incendio nella casa del fondatore della repubblica islamica. I disordini e le proteste scatenati dalla morte in custodia della 22enne Mahsa Amini sono entrati nel terzo mese.

Iran, gas lacrimogeni contro i manifestanti rifugiati in una stazione della metropolitana

Video Le forze di sicurezza iraniane sparano gas lacrimogeni contro i manifestanti bloccati all'interno di un treno della metropolitana di Teheran. Molti cittadini iraniani erano fuggiti nella stazione della metropolitana per salvarsi la vita dopo che le forze di sicurezza avevano aperto il fuoco su di loro dall'altra parte della banchina. Nel video si possono sentire molti di loro cantare "Libertà". Le proteste in Iran vanno avanti da quasi tre mesi: erano iniziate a settembre dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, arrestata dalla polizia morale del regime teocratico per aver indossato impropriamente il suo hijab.

Iran, l'arciera Parmida Qasemi si toglie l'hijab durante la premiazione

Video Un'altra atleta iraniana esprime il suo supporto per le proteste contro il governo del suo Paese, iniziate a settembre dopo la morte di Mahsa Amini. Parmida Qasemi ha scelto di togliersi l'hijab durante una cerimonia ufficiale a Teheran. La campionessa di tiro con l'arco era salita sul podio dopo aver vinto una comperizione e ha lasciato cadere il velo, scoprendo la testa. Nel video si sentono le persone che urlano a sostegno del gesto.

Iran, il canto degli studenti della Sharif University di Teheran: così chiedono la libertà per i ragazzi arrestati

Video Continuano le proteste degli studenti della Sharif University di Teheran. Nell'aula magna dell'università i ragazzi e le ragazze, insieme ad alcuni professori, si sono riuniti per chiedere che gli studenti arrestati lo scorso 22 ottobre dalla polizia, entrata all'interno del campus, vengano rilasciati e riammessi alle lezioni. Lo fanno cantando "El Pueblo Unido Jamás Será Vencido", il brano che venne composto da Sergio Ortega per il presidente cileno Salvador Allende e che fu l’inno delle proteste contro la dittatura di Pinochet. L’ateneo iraniano è diventato uno dei luoghi simbolo delle proteste iniziate dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale perché non indossava bene il velo.

Roma, poster per le donne iraniane esposto davanti all'ambasciata di Teheran

Video Un poster in sostegno delle donne iraniane e della loro protesta nel Paese è stato esposto questa mattina a Roma in via Nomentana, all'altezza dell'ambasciata di Teheran, su una pensilina per il trasporto pubblico. L'opera porta la firma dell'artista Harry Greb e ritrae una donna coperta interamente dal burqa fatta eccezione per gli occhi, che fissano intensamente lo spettatore attraverso delle sbarre di prigione in frantumi. Un dettaglio che rimanda esplicitamente alla volontà di emancipazione delle donne iraniane. Presente anche una colomba su cui è disegnato il volto di Mahsa Amini, la giovane uccisa perché non indossava correttamente il velo la cui morte ha fatto esplodere le proteste in tutto l'Iran. L'ARTICOLO Iran, uccisa a 14 anni per una foto di Khomeini strappata. Oltre 1000 a processo per le proteste nella sola Teheran