Iran, protestano senza velo: fermate le attrici Ghaziani e Riahi
Le due artiste di 52 e 60 anni convocate in procura per i loro post «provocatori» sui social
Le due artiste di 52 e 60 anni convocate in procura per i loro post «provocatori» sui social
Video Manifestanti hanno dato alle fiamme la casa natale del padre della rivoluzione iraniana Ruhollah Khomeini nella città di Khomein, in Iran. La casa è stata un museo dedicato a Khomeini negli ultimi 30 anni. Sui social circolano molte immagini dell'incendio dell'edificio, che sarebbe stato preso di mira con bottiglie molotov: i manifestanti iraniani appiccano un incendio nella casa del fondatore della repubblica islamica. I disordini e le proteste scatenati dalla morte in custodia della 22enne Mahsa Amini sono entrati nel terzo mese.
I fatti sono avvenuti ad Izeh, lo riporta la BBC Persian
Video Le forze di sicurezza iraniane sparano gas lacrimogeni contro i manifestanti bloccati all'interno di un treno della metropolitana di Teheran. Molti cittadini iraniani erano fuggiti nella stazione della metropolitana per salvarsi la vita dopo che le forze di sicurezza avevano aperto il fuoco su di loro dall'altra parte della banchina. Nel video si possono sentire molti di loro cantare "Libertà". Le proteste in Iran vanno avanti da quasi tre mesi: erano iniziate a settembre dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, arrestata dalla polizia morale del regime teocratico per aver indossato impropriamente il suo hijab.
A tre mesi dall’inizio delle proteste, l'immagine racconta la voglia di libertà dei giovani iraniani nel Paese in cui anche un bacio in pubblico è “contro la morale”
CATERINA STAMINLa sentenza emessa da un tribunale di Teheran. Il motivo: «Ha appiccato il fuoco contro un edificio governativo
Video Un'altra atleta iraniana esprime il suo supporto per le proteste contro il governo del suo Paese, iniziate a settembre dopo la morte di Mahsa Amini. Parmida Qasemi ha scelto di togliersi l'hijab durante una cerimonia ufficiale a Teheran. La campionessa di tiro con l'arco era salita sul podio dopo aver vinto una comperizione e ha lasciato cadere il velo, scoprendo la testa. Nel video si sentono le persone che urlano a sostegno del gesto.
Il volo speciale fino a Roma, poi l’abbraccio con i genitori. «Ero in cella con sei persone ma non mi hanno maltrattato»
grazia longoLa 38enne, una delle più note attrici del Paese: «Lotterò per la mia casa. Credo in ciò che stiamo costruendo insieme oggi». Arrestata anche una dipendente di un canale tv
CATERINA STAMIN«La blogger con lo zaino» è stata rilasciata dopo un mese di detenzione. Il padre: «Finché non riabbraccio mia figlia non parlo»
Grazia LongoVideo Continuano le proteste degli studenti della Sharif University di Teheran. Nell'aula magna dell'università i ragazzi e le ragazze, insieme ad alcuni professori, si sono riuniti per chiedere che gli studenti arrestati lo scorso 22 ottobre dalla polizia, entrata all'interno del campus, vengano rilasciati e riammessi alle lezioni. Lo fanno cantando "El Pueblo Unido Jamás Será Vencido", il brano che venne composto da Sergio Ortega per il presidente cileno Salvador Allende e che fu l’inno delle proteste contro la dittatura di Pinochet. L’ateneo iraniano è diventato uno dei luoghi simbolo delle proteste iniziate dopo la morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale perché non indossava bene il velo.
Il ministero dello Sport ha deplorato il gesto affermando che «l'abbigliamento non era stato approvato dal ministero»
Il documento firmato da 227 deputati su 290: chiedono la pena capitale per i dimostranti definiti "nemici di Dio"
I membri dell’Assemblea consultiva islamica guidati da Ahmad Amirabadi Farahani affermano che «gli Stati Uniti ed altri nemici hanno istigato e organizzato» le proteste, con «il finanziamento e l'invio di armi»
Nicolò GuelfiL’allarme dell’intelligence Usa e le rivelazioni diffuse dalla CNN. È dagli iraniani per proseguire la fornitura dei temuti droni kamikaze
francesco sempriniTomaj Salehi nel mirino delle autorità per i suoi testi in cui condanna corruzione, repressione e ingiustizia. È stato arrestato la settimana scorsa e costretto a una video confessione
Video Un poster in sostegno delle donne iraniane e della loro protesta nel Paese è stato esposto questa mattina a Roma in via Nomentana, all'altezza dell'ambasciata di Teheran, su una pensilina per il trasporto pubblico. L'opera porta la firma dell'artista Harry Greb e ritrae una donna coperta interamente dal burqa fatta eccezione per gli occhi, che fissano intensamente lo spettatore attraverso delle sbarre di prigione in frantumi. Un dettaglio che rimanda esplicitamente alla volontà di emancipazione delle donne iraniane. Presente anche una colomba su cui è disegnato il volto di Mahsa Amini, la giovane uccisa perché non indossava correttamente il velo la cui morte ha fatto esplodere le proteste in tutto l'Iran. L'ARTICOLO Iran, uccisa a 14 anni per una foto di Khomeini strappata. Oltre 1000 a processo per le proteste nella sola Teheran
«Elevato lo stato di allerta dell'esercito americano e di altri paesi in Medioriente». Secondo i funzionari sauditi l'Iran è pronto a sferrare attacchi anche contro Erbil, in Iraq
Saranno processati tutti gli individui che hanno avuto un ruolo centrale nelle dimostrazioni e hanno compiuto «azioni sovversive»
Niloofar Hamedi e Elahe Mohammadi accusate di essere agenti della Cia
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