Referendum giustizia, i senatori del centrodestra depositano le firme in Cassazione

Video Sono state depositate in Corte di Cassazione, a Roma, le 78 firme dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per chiedere di indire il referendum confermativo della riforma della giustizia, opzione prevista dalla Costituzione dopo che l'approvazione in parlamento è arrivata senza la maggioranza dei due terzi. Il comitato promotore è presieduto dai senatori Marcello Pera (Fratelli d’Italia), Pierantonio Zanettin (Forza Italia) ed Erika Stefani (Lega). Con loro, i capigruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri e di Fratelli d’Italia Lucio Malan. "Portare i cittadini a votare con un tema così tecnico? Credo che non sia difficile spiegare quali siano le garanzie degli imputati e che cosa significa avere un giudice terzo e cioè equidistante da accusa e difesa" dichiara Pera. "Noi confidiamo che gli italiani raccoglieranno questa occasione per esprimersi. Sono temi tecnici, ma che riguardano tutti" prosegue Stefani. Dice Gasparri: "Accanto alla separazione delle carriere, non dimentichiamo il sorteggio in Csm. Questo referendum è un modo per gestire in modo più equilibrato e costituzionale la giustizia".

Charlie Kirk commemorato alla Camera, le opposizioni: "Non sapevano chi fosse". Bignami: "Ignoranti"

Video Martedì pomeriggio si è svolta alla Camera dei Deputati la commemorazione di Charlie Kirk. La decisione della maggioranza è stata oggetto di discussioni con l'opposizione. "Fino a qualche giorno fa, neanche la maggioranza sapeva chi fosse", ha sottolineato Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle. "Non siamo ignoranti come loro", ha replicato secco il capogruppo di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, mentre il presidente del gruppo dei senatori Fdi Lucio Malan ha detto: "Io ho avuto modo di ascoltare i suoi discorsi, non era un violento". "Il centrodestra commemora un pensiero profondamente xenofobo", replica Bonelli di Alleanza Verdi - Sinistra. Il Partito Democratico ha partecipato alla seduta con l'intervento di Gianni Cuperlo. La deputata Rachele Scarpa è rimasta fuori dall'aula: "Non voglio far parte dell'ennesimo tentativo di accentuare una polarizzazione strumentale”.