ROMA. «La candidatura di Ilaria Salis non è un’ipotesi in campo. Non c'è in corso nessuna trattativa. Ho voluto incontrare il padre per discutere come possiamo aiutare a toglierla dalla condizione in cui si trova. Nel dibattito sul totonomi terrei fuori una situazione delicata come questa». Lo ha...
«Prima che l’immunità venga revocata dal Parlamento europeo, non potrebbe essere portato avanti»
Potrebbe essere capolista nel Centro Italia o nelle Isole
Video "Se mi manda la clip, provvediamo a querelarlo". Così Roberto Salis, padre di Ilaria Salis, si è rivolto a Giovanni Floris, conduttore del programma "DìMartedì" in onda su La7, in risposta alle dichiarazioni del condirettore di Libero, Pietro Senaldi, aggiungendo poi: "Cosa ci guadagna a diffamare mia figlia?"
Il portavoce del governo ungherese attacca la famiglia di Ilaria. E ora nemmeno il cambio di giudici sembra poter avvicinare i domiciliari. Il papà: «La sentenza è già scritta»
monica serra
Video Roberto Salis ha commentato le ultime dichiarazioni del governo ungherese sulla detenzione di sua figlia Ilaria e sul prossimo ricorso che gli avvocati presenteranno a Budapest. “Fiducioso? No, perché mi pare che anche oggi il portavoce di Orban abbia avuto una posizione abbastanza netta e dura”, ha affermato l'uomo intercettato all'uscita dal Senato. “Sono venuto a trovare un amico che fa parte del comitato Ilaria Salis”, ha spiegato ancora. Sulla possibile candidatura della figlia alle prossime elezioni europee Salis aggiunge: “Scettico? Si, ma poi io ufficialmente non ho alcuna informazione”. LEGGI Caso Ilaria Salis, Ungheria: “Inutili le richieste di stampa e governo”
Il portavoce di Orban: “In Italia la dipingono come una martire”. Ma la famiglia di Ilaria annuncia l’appello e spera nei domiciliari dopo il cambio di giudice
Nicola Balice
L’ex segretario del Pd: «Alle prossime Politiche probabilmente vinceremo noi. È iniziata una fase di convergenza del centrosinistra e disgregazione della destra»
Francesca Schianchi
La maestra milanese in carcere a Budapest: «Impressionata dalla rapidità della risposta in prima persona»
Il Presidente risponde all’appello del genitore della donna reclusa in Ungheria: «Vi sono vicino». Poi ammette che i margini «non sono ampi» e sottolinea le disparità tra i due sistemi giudiziari
ugo magri
L’obiettivo non è fare opposizione all’Esecutivo ma costruire un’identità condivisa che si basa sul rispetto della Costituzione
Ugo magri
La delegazione dem a Strasburgo avverte la segretaria Dem: «Non valorizzare il nostro lavoro significa rinnegare le battaglie fatte dal partito in Europa»
niccolò carratelli
Ieri il padre della donna detenuta da oltre un anno a Budapest ha inviato una lettera al Quirinale. Non esclude che alla figlia possano essere concessi i domiciliari in Ungheria anche prima della prossima udienza, fissata per il 24 maggio
Il ministero degli Esteri aspetta che si abbassino i toni per trattare
antonio bravetti
La battaglia per la liberazione della figlia in carcere a Budapest: «E' il garante della Costituzione e l'articolo 3 si applica a tutti i cittadini italiani: può intervenire sul governo Orban»
Negati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
niccolò zancan
La vicenda è un caso politico anche in Ungheria, dove l’estrema destra è in pressing
Federico Capurso
Dopo 13 mesi di carcere in Ungheria, il racconto della nuova udienza finita con il no ai domiciliari
Niccolò Zancan
Video Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest
I giudici di Milano respingono la consegna a Budapest
monica serra, andrea siravo