Video "Mi ha fatto impressione questo quartiere cosi' militarizzato, sembra il G8 del 2001", ha detto Zerocalcare a Torino, nel contesto dell'inaugurazione della quarta edizione di "Altri mondi altri modi", il festival politico culturale organizzato dal centro sociale Askatasuna in via Balvo a Torino, dove l'artista romano ha presentato "Nel nido dei serpenti", la sua ultima opera sul processo in Ungheria che ha coinvolto anche l'eurodeputata Ilaria Salis.
Video "Oggi siamo qui per parlare della crisi abitativa e di quello che si puo' fare per risolverla qui a Genova. Siamo qui per ascoltare quelle che sono le voci del territorio. Qui a Genova c'e' un grosso problema di case sfitte, c'e' un grosso problema di turistificazione di affitti a breve termine. A livello europeo non si sta facendo abbastanza". Ha detto l'eurodeputata Ilaria Salis, a margine dell'evento 'Insieme per il diritto all'abitare', organizzato da Avs a Genova. "Non si sta affrontando la crisi abitativa nel modo giusto, ma si sta andando a favorire la lobby della costruzione e la speculazione edilizia. Come gruppo The Left al PE vorremmo un piano massiccio di edilizia popolare, vorremmo porre un limite ai prezzi degli affitti, anche privati. Vorremmo anche porre una limitazione agli affitti brevi e creare un meccanismo europeo di protezione contro gli sfratti", ha aggiunto Salis. (Immagini di Zennaro)
Video La giustizia ungherese ha condannato l'antifascista Maja T. a otto anni di carcere per violenza. Il processo all'attivista tedesca, di 25 anni, e' fotocopia di quello a Ilaria Salis. Maja t. e' stata accusata insieme a 19 antifascisti europei accusati dall'Ungheria di violenze commesse con manganelli nel 2023 su nove militanti di estrema destra a margine di un raduno neonazista a Budapest. In aula la protesta degli attivisti, che hanno indossato magliette con scritto "processo farsa".
Video La giustizia ungherese ha condannato l'antifascista Maja T. a otto anni di carcere per violenza. Il processo all'attivista tedesca, di 25 anni, e' fotocopia di quello a Ilaria Salis. Maja T. e' stata accusata insieme a 19 antifascisti europei accusati dall'Ungheria di violenze commesse con manganelli nel 2023 su nove militanti di estrema destra a margine di un raduno neonazista a Budapest. Il Tribunale di Budapest ha condannato la cittadina tedesca Maja T. a otto anni di reclusione per aver aggredito un gruppo di militanti neonazisti nel febbraio 2023. La giovane attivista non binaria e' stata estradata dalla Germania ed e' detenuta a Budapest da 18 mesi. Un gruppo di attivisti mostra magliette con la scritta "processo farsa" per protesta dopo la sentenza del tribunale. La venticinquenne e' stata condannata per coinvolgimento in atti di violenza nel 2023, in vista di un evento di estrema destra a Budapest in onore dei soldati nazisti.
Video La giustizia ungherese ha condannato l'antifascista Maja T. a otto anni di carcere per violenza. Il processo all'attivista tedesca, di 25 anni, e' fotocopia di quello a Ilaria Salis. Maja T. e' stata accusata insieme a 19 antifascisti europei accusati dall'Ungheria di violenze commesse con manganelli nel 2023 su nove militanti di estrema destra a margine di un raduno neonazista a Budapest. Il Tribunale di Budapest ha condannato la cittadina tedesca Maja T. a otto anni di reclusione per aver aggredito un gruppo di militanti neonazisti nel febbraio 2023 nel contesto del "giorno dell'Onore", raduno annuale di gruppi di estrema destra nella capitale ungherese. Lo riportano media locali. La giovane attivista non binaria e' stata estradata dalla Germania ed e' detenuta a Budapest da 18 mesi. Lo stesso processo ha visto imputata anche l'eurodeputata italiana Ilaria Salis. L'accusa aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione.
Video Un presidio contro le modalità degli ultimi sgomberi di abusivi nelle case popolari si è tenuto a Milano, a pochi passi dalla Prefettura. Esposto uno striscione con la scritta “Abitare è un diritto, negarlo è una vergogna”, con il riferimento in particolare all'operazione in via Quarti, al centro delle polemiche dopo che sono stati staccati luce e gas alle famiglie occupanti. In piazza sono scesi, tra gli altri, Unione Inquilini, centri sociali, Comitati delle case popolari e Unione degli studenti, “contro gli sgomberi e la repressione nelle periferie”. Presente anche l’europarlamentare Ilaria Salis che rivendica: "Queste persone non possono prendere la residenza e quindi non possono pagare utenze che gli sono state staccate in pieno inverno". Servizio di Andrea Guidoboni (Agtw)
Tra selfie e orgoglio populista tutti allineati come ai tempi di Berlusconi
La premier: «Conte, Bonelli, Renzi, Marattin, Calenda, Magi, il campo largo è riunito da noi ma Elly non c’è»
La reazione di maggioranza e opposizione. Sensi (Pd): «Orrore». Calenda: «Sinistra si dovrà vergognare di lei». Costante (Fnsi): «Parole che fanno pensare più ad una minaccia che alla solidarietà»
Una manciata di eurodeputati che nel segreto dell’urna hanno contraddetto le indicazioni ufficiali del loro gruppo di appartenenza. Sospetti anche sui Popolari polacchi
L’11 febbraio 2023 Salis viene accusata di violenza e lesioni contro tre cittadini ungheresi e tedeschi, militanti neonazisti. Dopo l’elezione a europarlamentare nel 2024 l’Ungheria aveva richiesto la revoca dell’immunità
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Video L'Eurocamera di Strasburgo ha scelto di non revocare l'immunità dell'eurodeputata di Avs Ilaria Salis che rischiava 24 anni di carcere in Ungheria. È salva per un solo voto: 306 colleghi hanno votato contraro la revoca dell'immunità, 305 a favore e 17 si sono astenuti astenuti. Decisivi gli assenti. Salis ha accolto il voto con un urlo di gioia, poi tanti si sono stretti a lei e c'è chi ha pensato anche di portarle un mazzo di fiori. LEGGI
Le autorità ungheresi potrebbero emettere in tempi rapidi un mandato d’arresto europeo per riportarla a Budapest
Liveblogging La plenaria di Strasburgo ha approvato a scrutinio segreto l'immunità a favore dell'eurodeputata Avs. Salvini: «Qualcuno che si dice di “centrodestra” l’ha salvata, vergogna». Tajani: «Non a calunnie e insulti». Orbán: «Bruxelles protegge i suoi». Schlein: «Prevalso lo stato di diritto»
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Martedì il Parlamento europeo voterà sulla revoca dell’immunità. Salis rischia il processo a Budapest per presunte aggressioni a militanti neonazisti
Video "Ieri Maja è stata trascinata in catene al Tribunale di Budapest per l’ennesima udienza di questo processo-farsa contro i 'nemici politici' di Orbán". Così Ilaria Salis in un post sul suo account Instagram ha mostrato le immagini dell'attivista queer e non binaria imputata nel suo stesso procedimento. "Pochi giorni fa ha denunciato perquisizioni umilianti in carcere. La deputata tedesca @isabelle.vandre ha potuto incontrarla per pochi minuti e ha constatato di persona il suo grave stato di salute. Dopo il ricovero in ospedale, il ritorno alle ordinarie condizioni di detenzione – 23 ore al giorno di isolamento totale, una vera e propria tortura bianca – la sta nuovamente consumando".
"Maja", conclude l'europarlamentare, "deve essere riportata a casa e processata in Germania, in un Paese dove le garanzie democratiche siano rispettate.
Video La segretaria del Pd Elly Schlein ha partecipato a Roma alla festa per i 40 anni di Arcigay (qui il programma), nel quartiere San Lorenzo. A margine dell’evento ha commentato il voto del Parlamento europeo sul caso Ilaria Salis, sottolineando che "tutti sanno che in Ungheria non ci può essere un processo giusto". Ha ribadito che il Partito democratico "continuerà a difendere lo stato di diritto", collegando la ricorrenza dei diritti civili in Italia alla battaglia per le garanzie democratiche in Europa.
Video Il giorno dopo il voto della commissione giuridica del Parlamento europeo, che ha rigettato la richiesta di revoca dell'immunità, l'eurodeputata Ilaria Salis ha ribadito il suo desiderio di essere processata "in Italia, non in Ungheria". La donna milanese è stata accusata di lesioni aggravate e partecipazione a un'organizzazione criminale dopo aver preso parte a una manifestazione antifascista a Budapest il 10 febbraio 2023. "Per chiunque sia percepito come avversario del governo, la giustizia in Ungheria è giustizia politica, ideologica; è vendetta e propaganda", ha detto Salis.
Respinta dalla Commissione affari giuridici del Parlamento europeo la richiesta del governo di Budapest di revocare l’immunità dell’eurodeputata. Ora la parola definitiva passa alla Plenaria che si riunirà e voterà ai primi di ottobre
MARCO BRESOLIN, ANDREA SIRAVO
Dopo 2 anni passa la risoluzione. Il compromesso: evitata la parola «genocidio». Netanyahu convoca i suoi: «emigrazione volontaria» dei gazawi su navi e aerei