Caso Ilaria Salis, il padre Roberto: "Mia figlia rischia l'ergastolo"

Video "Ilaria in questo momento rischia l'ergastolo. Ilaria rischia fino a 24 anni di carcere. Siccome in Ungheria un giorno di carcere vale uno, ma un giorno ai domiciliari vale un quinto, moltiplicando per cinque la pena massima, 24 anni, raggiungiamo un periodo di carcerazione cautelare di 120 anni, l'ergastolo". Così Roberto Salis, padre di Ilaria, intervenendo all'evento "Io sto con Ilaria" organizzato a Torino da Avs

Roberto Salis: "Violata la sicurezza di Ilaria, va trasferita in Italia ora"

Video Durante l'udienza nel tribunale di Budapest, la prima in cui Ilaria Salis è arrivata dai domiciliari senza catene, il giudice, nel parlare della misura cautelare, ha rivelato l’indirizzo di attuale domicilio di Salis, un luogo che doveva rimanere segreto per ovvie ragioni di sicurezza “Un fatto gravissimo", dice il padre, "una minaccia per mia figlia, per la sua famiglia e per tutti i cittadini italiani che la stanno aiutando. Il governo si deve muovere ora per riportarla in Italia immediatamente o per trasferirla in Ambasciata”. (VAI ALL'ARTICOLO)

Ilaria Salis arriva in udienza a Budapest

Video Alle 8.30 di mattina Ilaria Salis è arrivata al tribunale penale di Budapest alla terza udienza del processo a suo carico per la prima volta senza catene. Da 24 ore è uscita dal carcere di Budapest ed è agli arresti domiciliari nella città ungherese. Salis Ha sorriso e ringraziato tutti prima di entrare in aula: le prime immagini dopo 15 mesi fuori dalla prigione di massima sicurezza.

Ilaria Salis esce sorridente dal carcere di Budapest, ecco le immagini

Video Dopo più di un anno passato in cella, Ilaria Salis ha lasciato il carcere di Budapest a bordo di un furgoncino della polizia penitenziaria ungherese, che si è allontanato dall’ingresso posteriore.  Le immagini, riprese dalle telecamere del Tg3, mostrano una sorridente Ilaria Salis seduta sul sedile posteriore del furgone. Ai domiciliari a Budapest, Salis dovrà indossare un braccialetto elettronico.

Caso Salis, l'avvocato: "C'è la possibilità di ottenere i domiciliari in Italia"

Video "Venerdì prossimo sentiremo i primi testimoni e una delle presunte persone offese. Si tratta di un processo molto delicato perché Ilaria in concreto rischia una pena molto elevata (24 anni, ndr)" per "un'accusa che non ritiene giusta". Così l'avvocato Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis. "Poi c'è la possibilità, che avevamo già avanzato, di ottenere il trasferimento dell'esecuzione di questa misura non detentiva (gli arresti domiciliari, ndr) in Italia - aggiunge il legale -, come previsto da una normativa europea recepita anche in Ungheria. Avanzeremo tra un po' anche questa richiesta e ci vorrà un avallo del governo italiano che dovrà fornire delle raccomandazioni alle autorità ungheresi".

Salis ai domiciliari, Tajani: "È una buona notizia, lavorando sottotraccia si ottengono risultati"

Video Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo la decisione della giustizia ungherese di concedere i domiciliari a Ilaria Salis, detenuta da più di un anno a Budapest, commenta: "È una buona notizia, stiamo facendo di tutto per farla votare alle Europee, tutto volge al bello come per il giovane italiano, Matteo (Falcinelli) di cui stiamo seguendo la vicenda". È stato un giudice a concedere i domiciliari a Salis ma Tajani precisa: "L'Italia ha sempre lavorato sottotraccia, non si suonano i tamburi e i risultati si ottengono".

Ilaria Salis ai domiciliari, accolto il ricorso. La reazione del padre: "Mia figlia molto contenta"

Video Ilaria Salis può uscire dal carcere di massima sicurezza ungherese e andare ai domiciliari a Budapest. È stato accolto dal tribunale di seconda istanza il ricorso presentato dai legali dell’antifascista italiana in carcere dall’11 febbraio del 2023 perché accusata di aver aggredito, con altri, tre neonazisti dopo la sfilata di nostalgici delle SS nel Giorno dell’onore. “Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere e noi siamo felicissimi di poterla finalmente riabbracciare": così  Roberto Salis ha commentato la decisione del tribunale ungherese "Non è ancora fuori dal pozzo - ha aggiunto ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo"