Presidio davanti alla Rai per Ranucci dopo l'attentato: "La scorta siamo noi". Il conduttore saluta

Video Sigfrido Ranucci si affaccia per salutare la folla raccolta in segno di solidarietà dopo l'attentato di ieri sera sotto casa sua a Pomezia. «La scorta di Ranucci siamo noi»: è lo striscione che apre il presidio davanti alla sede Rai di via Teulada, convocato da Fnsi, Usigrai e Associazione Stampa Romana dopo l’attentato di ieri sera al conduttore di Report. Decine di persone hanno risposto all’appello. Tra loro anche Giuseppe Conte, Stefano Patuanelli e Riccardo Ricciardi del M5s, Gianni Cuperlo, Marta Bonafoni, Nicola Zingaretti del Pd ed Elisabetta Piccolotti, Avs. LEGGI

Charlie Kirk commemorato alla Camera, le opposizioni: "Non sapevano chi fosse". Bignami: "Ignoranti"

Video Martedì pomeriggio si è svolta alla Camera dei Deputati la commemorazione di Charlie Kirk. La decisione della maggioranza è stata oggetto di discussioni con l'opposizione. "Fino a qualche giorno fa, neanche la maggioranza sapeva chi fosse", ha sottolineato Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle. "Non siamo ignoranti come loro", ha replicato secco il capogruppo di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, mentre il presidente del gruppo dei senatori Fdi Lucio Malan ha detto: "Io ho avuto modo di ascoltare i suoi discorsi, non era un violento". "Il centrodestra commemora un pensiero profondamente xenofobo", replica Bonelli di Alleanza Verdi - Sinistra. Il Partito Democratico ha partecipato alla seduta con l'intervento di Gianni Cuperlo. La deputata Rachele Scarpa è rimasta fuori dall'aula: "Non voglio far parte dell'ennesimo tentativo di accentuare una polarizzazione strumentale”.

A Fiumicello con i genitori e gli amici di Giulio Regeni, da Pif a Schlein: "Non staremo mai zitti"

Video A nove anni dal sequestro, la tortura e l'uccisione di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto al Cairo dopo essere finito nelle carceri dei servizi segreti egiziani, la famiglia lo ha ricordato nella sua Fiumicello, in provincia di Udine. Con loro tutta l'ampia comunità che in questi anni ha rilanciato l'importanza del rispetto dei diritti umani: amici, concittadini, ma anche Elly Schlein, Roberto Fico, Gianni Cuperlo, Lella Costa, Pif, Elena Cattaneo, Gherardo Colombo. In attesa della sentenza del processo, Matteo Macor ha incontrato per Metropolis Paola e Claudio Regeni, che dicono: "Un po' di verità l'abbiamo raggiunta, ora ci manca la giustizia".