«In Iraq ridurremo le truppe»

WASHINGTON. «Sospetto che le forze americane non saranno necessarie nel numero in cui sono adesso per molto più a lungo». Cosi, dopo giorni di feroci polemiche sull’opportunità di un ritiro accelerato delle forze militari Usa dall’Iraq, la segretaria di Stato americana Condoleezza Rice i

Maria Colombo

Ora Cheney teme di dover testimoniare

NEW YORK. Il procuratore del Cia-gate Patrick Fitzgerald vuol vedere sudare Dick Cheney e spedire in carcere il suo ex braccio destro: la possibilità di un braccio di ferro per far deporre in tribunale il vice-presidente americano al processo contro Lewis Scooter Libby circola con insist

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THE MOTHMAN PROPHECIES Regia di M. Pellington, con R. Gere, L. Linney. Thriller - USA 2002 (119 min.) Sua moglie è morta rivelandogli di aver visto uno strano essere. Due anni dopo, Klein, cronista del Washington Post, giunge in una città dove la stessa creatura causa la morte di alcun

Imam rapito, convocato l’ambasciatore

ROMA. Il governo italiano non sapeva e nemmeno sapevano i servizi che nell’operazione non hanno avuto alcun ruolo. Quanto alle rivelazioni del Washington Post si tratta di «illazioni false e destituite di ogni fondamento». A una settimana dalle 13 ordinanze di custodia cautelare emesse d

Natalia Andreani

In Italia qualcuno sapeva

Andrea Visconti NEW YORK. Il caso Abu Omar è esploso alla grande anche negli Stati Uniti. Il Washington Post in un articolo di prima pagina sostiene che gli agenti della Cia a Milano abbiano agito con l’assenso dei servizi segreti italiani, ma per il governo di Washington è difficile p

dal corrispondente

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IRAQ, SGOMINATA UNA BANDA CSTOP AI FURTI D’ARTE Con un’irruzione in un appartamento nel quartiere commerciale Karrada di Baghdad, l’esercito iracheno ha recuperato numerosi reperti acheologici trafugati e ha arrestato i cinque componenti di una banda che oltre al traffico di antichità co

“Gola profonda” si toglie la maschera

NEW YORK. «Gola Profonda», colui che rivelò ai giornalisti del Washington Post segreti del Watergate che portarono alla caduta di Richard Nixon, ha ora un volto e un nome. Si chiama W. Mark Felt, ha novantun’anni e ai tempi del Watergate era il numero due del Fbi. L’anziano Felt ha rivel

dal corrispondente Andrea Visconti

Tbilisi accoglie Bush come una rockstar

TBILISI. A parlare in mezzo a un tifo da stadio, George W. Bush, negli Stati Uniti, s’è abituato in campagna elettorale, quando il pubblico è tutto amico, e nelle basi militari, che sono le sue piazze. In Europa, è stata un’esperienza quasi del tutto nuova: Tbilisi ha riservato al presid

La linea di Bush: un tragico incidente

NEW YORK. Assurdo. Del tutto assurdo pensare che il governo americano possa aver tentato di far fuori Giuliana Sgrena. «E’ stato un tragico incidente». Cosi si è espresso ieri un alto funzionario della Casa Bianca respingendo senza mezzi termine l’ipotesi sollevata dalla giornalista del

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I GIORNALI USA 'Fuoco amico”, decine di casi a Baghdad Regole di ingaggio top secret e una dottrina legale che protegge i soldati Usa da responsabilità civili per aver sbagliato ad aprire il fuoco: è il cocktail letale del fuoco amico che ha provocato decine di episodi in cui civil

Pubbliche le carte Watergate

NEW YORK. Ci sono gli appunti nervosi presi in un’aula di tribunale il 17 giugno 1972 da un giovane reporter di Washington, inconsapevole di essere all’inizio del più celebre scoop nella storia del giornalismo. Ci sono le trascrizioni di ore di interviste e i documenti serviti per incast

Ricerche finite, l’America si arrende

Andrea Visconti NEW YORK. In silenzio, senza dare nell’occhio la Casa Bianca appena prima di Natale ha messo la parola fine sul dossier «armi per la distruzione di massa in Iraq». Gli ispettori americani sono rientrati senza avere trovato niente e il loro lavoro è finito una volta per

dal corrispondente

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Andrea Visconti NEW YORK. In silenzio, senza dare nell’occhio la Casa Bianca appena prima di Natale ha messo la parola fine sul dossier «armi per la distruzione di massa in Iraq». Gli ispettori americani sono rientrati senza avere trovato niente e il loro lavoro è finito una volta per

dal corrispondente

Ricerche finite, l’America si arrende

Andrea Visconti NEW YORK. In silenzio, senza dare nell’occhio la Casa Bianca appena prima di Natale ha messo la parola fine sul dossier «armi per la distruzione di massa in Iraq». Gli ispettori americani sono rientrati senza avere trovato niente e il loro lavoro è finito una volta per

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