Seconda portaerei Usa Uss Nimitz fa improvvisamente rotta verso il Medio Oriente: “Urgente necessità operativa”
Si intensifica così la presenza americana sul territorio di conflitto tra Israele e Iran
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Il Pentagono sposta le unità navali verso le coste israeliane e incrementa la flotta di F16
Crisi sfiorata. La notizia taciuta da Washington per tutelare il negoziato sul nucleare
Indiscrezioni su Bloomberg. Martedì il discorso all’Onu, poi l’incontro decisivo alla Casa Bianca. Gli Usa preparano un altro pacchetto di aiuti e potenziano gli F-16. Ma incombe lo shut-down
alberto simoniVideo L’intera flotta russa del Mediterraneo ha preso il largo per inscenare una battaglia navale, utilizzando praticamente tutte le armi di bordo. E lo ha fatto nelle acque tra Siria e Cipro, dove sono presenti anche numerose unità statunitensi schierate come deterrente nei confronti di Hezbollah. Le grandi manovre sono parte dell’esercitazione Okean, lanciata dal Cremlino in tutti i mari del pianeta. Dal porto siriano di Tartus sono salpate le due fregate Gorshkov e Grigorovich, la corvetta Merkury e il sottomarino Ufa, con il sostegno dei cacciabombardieri Sukhoi SU24, di aerei ed elicotteri specializzati nella lotta ai sommergibili. Stando al filmato diffuso dal ministero della Difesa russo, hanno simulato diverse missioni. Anzitutto, il contrasto a un attacco condotto con droni marittimi e volanti sparando con tutta l’artiglieria di bordo – dai cannoni da 100 millimetri alle mitragliatrici dei fanti di Marina - e allestendo anche cortine fumogene. Poi ci sono state le prove della caccia a un sottomarino, coordinando aerei ed elicotteri, fino al lancio dei razzi che seminano bombe di profondità. Nel video non si mostrano attività dei missili a lungo raggio, lo strumento più insidioso di questo gruppo navale: la fregata Gorshkov può imbarcare gli Zirkon ipersonici, che possono sfiorare i 10 mila chilometri orari, mentre il sottomarino della classe Kilo è dotato dei Kalibr. Entrambe queste armi sono state utilizzate spesso nei raid contro le città ucraine. Non è chiaro dove si trovi attualmente un secondo sottomarino della stessa classe, il Novorossiysk, che ha varcato Gibilterra pochi giorni fa. Durante il viaggio dal Baltico è rimasto in superficie, venendo seguito e fotografato dalle navi della Nato: adesso secondo alcune fonti starebbe per entrare nel Canale di Sicilia per procedere verso la Siria. L’ipotesi è che sostituisca il gemello Ufa, ma non è escluso che Mosca voglia raddoppiare il suo presidio dopo il potenziamento dell’Us Navy nel Mediterraneo orientale legato al confronto tra Israele e gli Hezbollah libanesi.
Le portaerei Lincoln e Roosevelt nel Golfo di Oman come avviso agli ayatollah. la Casa Bianca: allerta sull’area. E preme contro l’allargamento del conflitto
Francesco SempriniA marzo 2024, circa 7.900 militari americani in servizio attivo erano di stanza permanentemente in più di una dozzina di Paesi
francesco sempriniAumentato il grado di protezione anche a Stoccarda, quartier generale del comando americano, e nelle basi aeree in Romania e Bulgaria
Francesco GrignettiNetanyahu pressato da tutte le parti potrebbe alla fine cedere alla tregua. I Paesi arabi puntano ad arrivarci prima che inizi il mese sacro, l’11 marzo. Ultima chance, mentre lo scontro Usa-Iran rischia di degenerare
Lucia AnnunziataOltre a Usa e Gb anno dato il loro supporto anche Australia, Bahrein, Canada e Paesi Bassi
francesco sempriniIl ritrovamento della polveriera sottomarina riporta alla luce un pezzo del Secondo conflitto mondiale e della Guerra di Corea
Francesco SempriniRicevono indennità per danni fisici o psichici invalidanti dopo il servizio in guerra eppure lavorano per le compagnie aeree civili. A un primo gruppo di 60 è stata tolta l’abilitazione
LUIGI GRASSIALa Casa Bianca: diventerà capo di stato maggiore dello US Navy. Ha guidato la sesta flotta a Napoli. Ma sulla nomina pende la spada di Damocle della conferma del Senato
alberto simoniComplesse e difficili le ricerche del batiscafo Titan di cui si sono perse le tracce domenica
Alberto SimoniVideo Le immagini della provocazione cinese nelle acque contese dello Stretto di Taiwan. Il video diffuso dall'Us Navy mostra il caccia "Suzhou" che taglia la rotta all'incrociatore americano "Chung-Hoon" a circa 100 metri di distanza: la scia provocata dalla nave di Pechino arriva fino all'unità statunitense. Un secondo filmato, probabilmente ripreso dalla fregata canadese Montreal mostra l'incontro troppo ravvicinato da una prospettiva diversa. Il Pentagono ha denunciato l'episodio avvenuto sabato come "una manovra pericolosa". Il confronto permette anche di evidenziare come il caccia cinese sia tecnologicamente più avanzato dell'incrociatore Usa. Il Suzhou è entrato in servizio nel 2021 e ha un'architettura stealth per ridurre la visibilità ai radar. La Uss Chung-Hoon invece è in mare dal 2004 e ha un disegno risalente agli anni Ottanta, con i grandi alberi che ospitano le strumentazioni: porta il nome di un eroe della seconda guerra mondiale, il primo comandante statunitense d'origine asiatica perché nato alle Hawaii. di Gianluca Di Feo
Nuovi leaks: la posizione del Cairo cambiata dopo il pressing Usa. Spiato anche Guterres. Nella rete delle talpe c’era anche la «Ragazza del Donbass», un’ex militare americana
francesco sempriniCaptare e rubare segreti agli americani è ovviamente strategico. Il PLA (l’esercito di liberazione popolare cinese) sta investendo sullo spionaggio una cifra importante dei 209 miliardi di dollari del bilancio per la sicurezza
Alberto SimoniVideo L'incidente di un F-35 B, la versione ad atterraggio verticale del supercaccia. Dopo avere toccato il suolo, forse per l'eccesso di velocità, l'aereo compie una sorta di rimbalzo e il carrello anteriore cede. Quando l'aereo è già a terra, il pilota decide di lanciarsi con il sedile eiettabile. Lo schianto è avvenuto nella base dell'Us Navy di Fort Worth-Dallas.
l'intervistaLuigi Grassia«Se la Cina attacca Taiwan e la Us Navy si interpone, gli americani rischiano grosso» dice Pietro Batacchi, analista militare, associato all'Ispi e direttore della Rivista italiana difesa (Rid). «Le loro navi, portaerei incluse, sarebbero bersagliate da una quantità gigantes
la storiadall'inviato a Kiev«Mi casa es tu casa». Il benvenuto viene ripetuto come un mantra ogni volta che qualcuno varca la soglia dell'appartamento situato in un punto di Kiev. Una casa come tante, in un palazzo come tanti, se non fosse che, una volta dentro, appare chiaro che quello in corso non
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