Prove di battaglia navale nel Mediterraneo: la flotta russa mostra i muscoli

Video L’intera flotta russa del Mediterraneo ha preso il largo per inscenare una battaglia navale, utilizzando praticamente tutte le armi di bordo. E lo ha fatto nelle acque tra Siria e Cipro, dove sono presenti anche numerose unità statunitensi schierate come deterrente nei confronti di Hezbollah. Le grandi manovre sono parte dell’esercitazione Okean, lanciata dal Cremlino in tutti i mari del pianeta. Dal porto siriano di Tartus sono salpate le due fregate Gorshkov e Grigorovich, la corvetta Merkury e il sottomarino Ufa, con il sostegno dei cacciabombardieri Sukhoi SU24, di aerei ed elicotteri specializzati nella lotta ai sommergibili. Stando al filmato diffuso dal ministero della Difesa russo, hanno simulato diverse missioni. Anzitutto, il contrasto a un attacco condotto con droni marittimi e volanti sparando con tutta l’artiglieria di bordo – dai cannoni da 100 millimetri alle mitragliatrici dei fanti di Marina - e allestendo anche cortine fumogene. Poi ci sono state le prove della caccia a un sottomarino, coordinando aerei ed elicotteri, fino al lancio dei razzi che seminano bombe di profondità. Nel video non si mostrano attività dei missili a lungo raggio, lo strumento più insidioso di questo gruppo navale: la fregata Gorshkov può imbarcare gli Zirkon ipersonici, che possono sfiorare i 10 mila chilometri orari, mentre il sottomarino della classe Kilo è dotato dei Kalibr. Entrambe queste armi sono state utilizzate spesso nei raid contro le città ucraine. Non è chiaro dove si trovi attualmente un secondo sottomarino della stessa classe, il Novorossiysk, che ha varcato Gibilterra pochi giorni fa. Durante il viaggio dal Baltico è rimasto in superficie, venendo seguito e fotografato dalle navi della Nato: adesso secondo alcune fonti starebbe per entrare nel Canale di Sicilia per procedere verso la Siria. L’ipotesi è che sostituisca il gemello Ufa, ma non è escluso che Mosca voglia raddoppiare il suo presidio dopo il potenziamento dell’Us Navy nel Mediterraneo orientale legato al confronto tra Israele e gli Hezbollah libanesi.

Taiwan, la nave cinese e quella Usa in rotta di collisione

Video Le immagini della provocazione cinese nelle acque contese dello Stretto di Taiwan. Il video diffuso dall'Us Navy mostra il caccia "Suzhou" che taglia la rotta all'incrociatore americano "Chung-Hoon" a circa 100 metri di distanza: la scia provocata dalla nave di Pechino arriva fino all'unità statunitense. Un secondo filmato, probabilmente ripreso dalla fregata canadese Montreal mostra l'incontro troppo ravvicinato da una prospettiva diversa. Il Pentagono ha denunciato l'episodio avvenuto sabato come "una manovra pericolosa". Il confronto permette anche di evidenziare come il caccia cinese sia tecnologicamente più avanzato dell'incrociatore Usa. Il Suzhou è entrato in servizio nel 2021 e ha un'architettura stealth per ridurre la visibilità ai radar. La Uss Chung-Hoon invece è in mare dal 2004 e ha un disegno risalente agli anni Ottanta, con i grandi alberi che ospitano le strumentazioni: porta il nome di un eroe della seconda guerra mondiale, il primo comandante statunitense d'origine asiatica perché nato alle Hawaii. di Gianluca Di Feo

Il supercaccia si schianta in atterraggio

Video L'incidente di un F-35 B, la versione ad atterraggio verticale del supercaccia. Dopo avere toccato il suolo, forse per l'eccesso di velocità, l'aereo compie una sorta di rimbalzo e il carrello anteriore cede. Quando l'aereo è già a terra, il pilota decide di lanciarsi con il sedile eiettabile. Lo schianto è avvenuto nella base dell'Us Navy di Fort Worth-Dallas.

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l'intervistaLuigi Grassia«Se la Cina attacca Taiwan e la Us Navy si interpone, gli americani rischiano grosso» dice Pietro Batacchi, analista militare, associato all'Ispi e direttore della Rivista italiana difesa (Rid). «Le loro navi, portaerei incluse, sarebbero bersagliate da una quantità gigantes