"Miliardi alle armi e tagli alla ricerca": le urla dello studente contro Letta a Torino

Video Prima il rettore Stefano Geuna, poi a essere contestato è stato l'ex presidente del consiglio Enrico Letta all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Torino, al teatro Regio. Durante l'intervento di Letta, uno studente si è alzato dal suo posto e ha cominciato a gidare accusando l'ex premier di essere tra coloro che sostengono il piano di riarmo dell'Europa da 800 miliardi mentre il diritto allo studio subisce tagli e crescono i precari della ricerca. Il giovane è stato scortato dalla sicurezza fuori dal teatro.

UniTo, studenti: "Parola 'pace', affiancata a 'riarmo', è svuotata di significato"

Video "La parola 'pace', affiancata a 'riarmo', è completamente svuotata dal suo significato, al servizio di chi ne trae profitto anziché del benessere delle persone. Esemplare in questo è il nuovo piano 'ReArm Europe', recentemente mosso dalla Commissione Europea con stanziamenti da 800 miliardi sottratti, tra gli altri, da fondi per aiutare le aree in difficoltà. Promosso come garanzia per un'Europa sicura e resiliente, gli unici interessi che persegue sono in realtà quelli delle aziende belliche". Così Lorena Luceri, rappresentante del corpo studentesco dell'Università di Torino, nel suo discorso in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2025. "In questa fase di profonda crisi, in cui vediamo emergere nazionalismi e neofascismi, assistiamo alla volontà di costruire una cultura europeista. Ma l'Europa che vediamo ha ben poco di integrazione e investe sempre di più in militarizzazione, anche nei luoghi universitari e nei saperi accademici", ha proseguito la rappresentante degli studenti. "Da troppo tempo la retorica della conoscenza come ponte viene usata in modo strumentale, perché se da un lato la nostra università avvia progetti Erasmus ed esperienze internazionali, sappiamo che dall'altro questi stessi ponti spesso permettono il trasporto diretto e indiretto di armi, aerei, brevetti, dalle nostre università a entità che perpetuano genocidi nell'area che noi occidentali identifichiamo come Medio Oriente, e non solo", ha aggiunto in un altro passaggio.

"Luigi Mangione libero": ecco la scritta comparsa nei bagni dell'università di Torino

Video La frase è comparsa in uno dei bagni di Palazzo Nuovo, una delle sedi dell'università di Torino. Luigi Mangione è il 26enne arrestato negli Stati Uniti con l'accusa di avere ucciso, per strada, a New York, il Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson. La scritta, tracciata con uno spray, è accompagnata dal simbolo della falce e martello con una piccola stella a cinque punte. La struttura era stata occupata in vista del corteo Pro Palestina di venerdì 13 dicembre per le vie della città