La mamma di Vincenzo Pio, morto di leucemia, parla ai compagni di studio che giurano da infermieri

Video Mancavano due esami allo studente Vincenzo Pio Ferrara quando è morto. Ma è come se avesse giurato anche lui da infermiere insieme ai suoi compagni di studio. Questa sera davanti a 700 infermieri nella sala della Stazione marittima di Napoli il giovane di Gragnano ha ricevuto un riconoscimento alla memoria. Ai ragazzi in sala ha parlato la mamma Angela: "La sua determinazione vi sia di esempio". Tutti in piedi, dalla presidente dell'ordine degli infermieri Teresa Rea al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca hanno applaudito in suo ricordo. Questa la motivazione del suo riconoscimento letto con emozione da una sua insegnante: "Vincenzo Pio Ferrara esempio di coraggio e determinazione, resterà nei cuori di tutti quelli che hanno condiviso con lui un sorriso e un sogno. Esempio di tenacia e fiducia". Vincenzo avrebbe dovuto laurearsi nell'aprile scorso in scienze infermieristiche. Aveva 25 anni. È stata l'Università Federico II a ritenere che quel titolo di dottore l'avesse comunque meritato. di Mariella Parmendola

Gli sfollati di Scampia: "Abbattete le Vele, ma dateci un alloggio sicuro"

Video A fronte delle circa trenta tende della Protezione Civile, allestite in un'area antistante alla Vela Celeste di Scampia fin dal primo giorno di emergenza dopo il crollo del ballatoio, ne sono ad oggi presenti due. Così come anche nell'area parcheggio dell'Università Federico II, l'ateneo diventato il principale luogo di accampamento per gli sfollati, dove ad oggi sono state collocate 2 tende. "Siamo sulla stessa barca - dice Giuseppe, uno degli sfollati che non possono accedere alla propria abitazione - e non c'è differenza tra chi si è accampato in università e chi sta qui o in altre sistemazioni. Se siamo pronti ad abbandonare le Vele? Certamente, noi vogliamo che le Vele vengano abbattute, ovviamente in cambio di altri alloggi sicuri". C'è chi, mentre consuma il pasto fornito dagli operatori, rivolge un pensiero ai parenti in ospedale: "L'attesa è dura, ma la cosa più importante è che i miei parenti coinvolti nel crollo si riprendano al più presto".