Ucraina, Zelensky commemora le vittime dei massacri nazisti a Kiev

Video Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commemorato l'83 anniversario del massacro nazista di decine di migliaia di ebrei a Kiev. Nella capitale ucraina occupata dai nazisti furono uccisi circa 34mila ebrei, tra uomini, donne e bambini tra il 29 e il 30 settembre del 1941 a Babyn Yar - una gola vicino a Kiev - durante la II guerra mondiale, quando l'Ucraina faceva parte dell'Unione Sovietica. Negli anni successivi altre migliaia di ebrei, rom e cittadini ucraini e polacchi furono uccisi nello stesso luogo. Zelensky è ebreo non praticante e la famiglia di suo notte fu sterminata durante la II guerra mondiale. Quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2022 ha dichiarato che si trattava di un'operazione speciale per denazificare e demilitarizzare il paese vicino.

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I caccia di Tokyo costretti a sparare razzi di avvertimento contro un aereo spia Il-38 di Mosca, che ha violato tre volte lo spazio giapponese. E nel mare di Barents una delle più grandi navi antisommergibile della Flotta russa del Nord apre il fuoco verso un peschereccio norvegese, in acque di competenza economica di Oslo. La strategia della destabilizzazione di Mosca

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“Paul” Durov, l’uomo che aveva troppi amici

Il miliardario fondatore di Telegram, la leggenda (dubbia) dei suoi no a Putin e la protezione (certa) ricevuta dal Cremlino. Mosca ha consentito al suo messenger di vivere e prosperare, e diventare il mezzo principale di comunicazioni criptate dell’Alto comando russo in Ucraina

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Scarlett Johansson e la corsa allo Luna

L’attrice Scarlett Johansson ha deciso di produrre e interpretare “Fly me to the moon – Le due facce della Luna”, la commedia romantica – il cui titolo fa chiaramente riferimento all’omonima canzone di Frank Sinatra - diretta da Greg Berlanti, in questi giorni programma...

G.A.

Il contagio di Putin sul fronte orientale

L’invasione dell’Ucraina ha creato il caos nei Paesi dell’ex blocco sovietico. Proteste in Georgia, tensioni in Moldavia, l’ansia dei Baltici e le derive ungheresi. Per evitare che diventi conflitto aperto è urgente una forte azione europea

Stefano Stefanini