Gli sfollati di Scampia: "Abbattete le Vele, ma dateci un alloggio sicuro"

Video A fronte delle circa trenta tende della Protezione Civile, allestite in un'area antistante alla Vela Celeste di Scampia fin dal primo giorno di emergenza dopo il crollo del ballatoio, ne sono ad oggi presenti due. Così come anche nell'area parcheggio dell'Università Federico II, l'ateneo diventato il principale luogo di accampamento per gli sfollati, dove ad oggi sono state collocate 2 tende. "Siamo sulla stessa barca - dice Giuseppe, uno degli sfollati che non possono accedere alla propria abitazione - e non c'è differenza tra chi si è accampato in università e chi sta qui o in altre sistemazioni. Se siamo pronti ad abbandonare le Vele? Certamente, noi vogliamo che le Vele vengano abbattute, ovviamente in cambio di altri alloggi sicuri". C'è chi, mentre consuma il pasto fornito dagli operatori, rivolge un pensiero ai parenti in ospedale: "L'attesa è dura, ma la cosa più importante è che i miei parenti coinvolti nel crollo si riprendano al più presto".

Maltempo in Piemonte, esonda il rio Tambach: le immagini dal drone

Video Durante la notte tra il 29 e il 30 giugno, il comune di Macugnaga, provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, è stata colpita da un violento nubifragio che ha causato l'esondazione del rio Tambach. Le intense piogge hanno inondato la piazza del municipio e gran parte dell'abitato di Staffa e Pecetto, lasciando molte zone senza acqua potabile, luce e gas. Il sindaco Alessandro Bonacci ha invitato i non residenti a lasciare il paese per facilitare gli interventi di emergenza. Le forze dell'ordine, i volontari e alcune imprese private sono al lavoro per gestire la situazione, supportati dal presidente provinciale dei volontari di Protezione Civile. Alcuni escursionisti sono stati evacuati dopo essere rimasti bloccati nei rifugi, mentre la viabilità è compromessa da detriti e frane. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica Torino

Controlli nelle stazioni di Vigevano e Mortara, il protocollo in prefettura

Video Firmato il protocollo d'intesa per i controlli nelle stazioni ferroviarie di Mortara e Vigevano in prefettura a Pavia alla presenza dei sindaci di Vigevano Andrea Ceffa e di Mortara Ettore Gerosa. Si tratta di controlli straordinari della Polizia locale, in sinergia con le altre Forze dell'ordine. previsti nel progetto 'Stazioni sicure', sottoscritto nel pomeriggio a Pavia da Regione Lombardia, Prefettura di Pavia, Comune di Mortara, Comune di Vigevano, Rfi e Trenord. Il provvedimento è contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Le attività straordinarie della Polizia locale, coordinate dalla Prefettura di Pavia, andranno avanti fino al 15 dicembre 2024. Lo stanziamento è di 24mila euro.  Video Garbi