Guerra, la Russia mette a punto nuovo simulatore per esplosioni nucleari. Navalny: i funerali a Mosca venerdì, la vedova Yulia: Putin è mafioso sanguinario. Von der Leyen: appalti congiunti sulle armi come sui vaccini. Usare beni russi congelati per rinforzi a Kiev

Liveblogging Il dissidente sarà sepolto nel cimitero di Borisovskoe. La moglie: «Non so se durante le esequie ci saranno arresti». Il Cremlino svela criteri per eventuale attacco. La Transnistria chiede aiuto a Mosca contro la Moldavia

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"Finché non saremo libere": l'arte delle donne, dall'Iran e dal mondo, in mostra a Brescia

Video Finché non saremo libere è la mostra allestita negli spazi del Museo di Santa Giulia a Brescia, all’interno del palinsesto del Festival della Pace. Un coro di artiste provenienti da Paesi diversi, alcuni oppressi da regimi totalitari, rivendica una condizione di parità della donna, chiede che i diritti siano uguali per tutti, che garantiscano un'esistenza libera accettata ovunque. Una piccola modifica al titolo del libro “Finché non saremo liberi. Iran la mia lotta per i diritti umani” di Shirin Ebadi, avvocatessa e pacifista iraniana esule dal 2009, prima donna musulmana Premio Nobel per la pace (2003), per abbracciare un progetto di ampio respiro artistico, sociale e politico. “Brescia Musei – ha sottolineato Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei – intende agire come attore politico e pubblico proponendo un programma culturale che ristabilisca la centralità delle Istituzioni museali quali soggetti consapevoli delle sfide del nostro tempo. Farlo attraverso lo sguardo di artiste militanti come Zehra Dogan e tramite tre generazioni di artiste iraniane, tra cui le maestre Sonia Balassanian e Farideh Lashai, permetterà al pubblico di sentirsi parte attiva di una nuova interpretazione della definizione di Museo”. Nel focus sull'Iran la mostra, curata da Irene Bernardi e organizzata in collaborazione con l'Associazione Genesi, presenta una performance dell'artista Zoya Shokoohi. a cura di Valentina Tosoni
Info: Museo di Santa Giulia, Brescia, fino al 28 gennaio.
Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la mostra è visitabile gratuitamente

Oscar, la domanda di Kimmel imbarazza la premio Nobel Malala, lei lo gela: "Parlo solo di pace"

Video Tra i tanti sketch preparati per la notte degli Oscar dal conduttore Jimmy Kimmel c'è anche qualcuno che non ha sortito l'esito sperato. Tra il pubblico del Dolby Theatre c'era anche Malala Yousafzai, attivista e blogger pakistana e più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, che non ha per nulla gradito una domanda iriveresnte di Kimmel, rispondendo freddamente: "Parlo solo di pace".

Guerra Russia-Ucraina, Zelensky: “Rischio disastro radioattivo a Zaporizhzhia”. Kiev: disconnessa centrale idroelettrica. Mosca: “Forniture di gas solo con lo stop alle sanzioni”. Rialzo record, sì di Macron al price cap

Il Cremlino chiude Novaya Gazeta, stop al referendum. Von der Leyen: «Putin fallirà». Revocata licenza alla testata indipendente diretta dal premio Nobel Muratov

A CURA DI MARCO ACCOSSATO, GIACOMO GALEAZZI, MARINA PALUMBO, PASQUALE QUARANTA