La premio Nobel per la Pace ucraina: «Putin non si fermerà finché la comunità internazionale non lo bloccherà. Se gli verrà consentito di rompere ancora l’ordine stabilito sarà il via libera, altri lo seguiranno»
Venne eletto alla Casa Bianca nel 1976
Bocciato due volte al liceo, oggi ha 31 anni e ha fondato una ong con 100 dipendenti e 400 volontari
Elisa Forte
Il 24 novembre i cittadini si recheranno alle urne per decidere sulla costruzione di un nuovo reattore nella centrale di Krško, tra il sostegno dell’Aiea e le critiche di Austria e Bosnia
Simone Matteis
Svetlana Gannushkina, fondatrice di Memorial: «Sono preoccupata per Oleg Orlov»
orlando trinchi
A Berkovich e Petriychuk 6 anni di reclusione per accuse di «giustificazione del terrorismo» considerate completamente inventate. E si sospetta che dietro ci siano delle poesie contro la guerra in Ucraina
giuseppe agliastro
Il Premio Nobel per la pace Mohammadi: «Le prossime elezioni sono illegali»
Iniziato il processo contro Berkovich e Petriychuk. Per accuse di «giustificazione del terrorismo» considerate completamente inventate
GIUSEPPE AGLIASTRO
Il premio Nobel, 78 anni, era stata incarcerata nel 2021
La premio Nobel per la Pace ucraina: «Non ha nessun senso dire a noi basta guerra, vogliamo giustizia. La propaganda in Russia è la stessa arrivata in Italia, loro vi vedono come un grande supermercato»
giulia zonca
Liveblogging Il dissidente sarà sepolto nel cimitero di Borisovskoe. La moglie: «Non so se durante le esequie ci saranno arresti». Il Cremlino svela criteri per eventuale attacco. La Transnistria chiede aiuto a Mosca contro la Moldavia
A CURA DELLA REDAZIONE
Il Cremlino si limita a un commento molto scarno: fa sapere che Putin è stato informato della morte del suo principale oppositore, ma di non conoscere la causa del decesso
Giuseppe Agliastro
Video Finché non saremo libere è la mostra allestita negli spazi del Museo di Santa Giulia a Brescia, all’interno del palinsesto del Festival della Pace. Un coro di artiste provenienti da Paesi diversi, alcuni oppressi da regimi totalitari, rivendica una condizione di parità della donna, chiede che i diritti siano uguali per tutti, che garantiscano un'esistenza libera accettata ovunque. Una piccola modifica al titolo del libro “Finché non saremo liberi. Iran la mia lotta per i diritti umani” di Shirin Ebadi, avvocatessa e pacifista iraniana esule dal 2009, prima donna musulmana Premio Nobel per la pace (2003), per abbracciare un progetto di ampio respiro artistico, sociale e politico. “Brescia Musei – ha sottolineato Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei – intende agire come attore politico e pubblico proponendo un programma culturale che ristabilisca la centralità delle Istituzioni museali quali soggetti consapevoli delle sfide del nostro tempo. Farlo attraverso lo sguardo di artiste militanti come Zehra Dogan e tramite tre generazioni di artiste iraniane, tra cui le maestre Sonia Balassanian e Farideh Lashai, permetterà al pubblico di sentirsi parte attiva di una nuova interpretazione della definizione di Museo”. Nel focus sull'Iran la mostra, curata da Irene Bernardi e organizzata in collaborazione con l'Associazione Genesi, presenta una performance dell'artista Zoya Shokoohi.
a cura di Valentina Tosoni
Info: Museo di Santa Giulia, Brescia, fino al 28 gennaio.
Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la mostra è visitabile gratuitamente
Il marito dell’attivista iraniana Mohammadi: «Si è rifiutata di mettere il velo e le hanno negato il ricovero. La protesta per i diritti è ormai dilagata, le donne hanno detto basta al controllo sul loro corpo»
francesca paci
Il regime l'ha arrestata 13 volte, condannata cinque a un totale di 31 anni di carcere e 154 frustate: è ancora detenuta nel famigerato carcere di Evin
Da domani fino domenica a Palazzo Vecchio
La giornalista rivela al sito Meduza il tentativo di ucciderla. Lavorava per il giornale indipendente che fu di Anna Politkovskaja, chiuso dalle autorità russe nel marzo 2022
Video Tra i tanti sketch preparati per la notte degli Oscar dal conduttore Jimmy Kimmel c'è anche qualcuno che non ha sortito l'esito sperato. Tra il pubblico del Dolby Theatre c'era anche Malala Yousafzai, attivista e blogger pakistana e più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, che non ha per nulla gradito una domanda iriveresnte di Kimmel, rispondendo freddamente: "Parlo solo di pace".
Successo delle manifestazioni contro la legge sugli agenti stranieri. Ora la Russia minaccia Tiblisi evocando l’Euromaidan e il 2008
Nona Mikhelidze
Il Cremlino chiude Novaya Gazeta, stop al referendum. Von der Leyen: «Putin fallirà». Revocata licenza alla testata indipendente diretta dal premio Nobel Muratov
A CURA DI MARCO ACCOSSATO, GIACOMO GALEAZZI, MARINA PALUMBO, PASQUALE QUARANTA