Zelensky al Parlamento Europeo: "Putin è più piccolo dell'Europa unita, fermiamolo insieme"

Video "Putin è più piccolo dell'Europa unita. Si è posto l'obiettivo di vincere questa guerra e più tempo passa, più peggiorano le nostre condizioni. Ogni giorno è quello giusto per fare pressioni su Putin e togliergli quello che gli interessa, il potere e il denaro". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videocollegamento al Parlamento europeo. "1000 giorni di guerra sono una sfida terribile", ha aggiunto, "l'Ucraina lavora perché il prossimo anno sia un anno di pace"|

"Satana è qui": l'eurodeputata dell'ultradestra rumena fa benedire il Parlamento

Video L'europarlamentare romena Diana Iovanovici-Sosoaca, del partito di estrema destra 'S.O.S. Romania', ha suscitato polemiche a Bruxelles, dove è stata vista insieme a un sacerdote ortodosso benedire la sede del Parlamento europeo. Poco prima, i due avevano pregato in una stanza. La parlamentare era già finita al centro dell'attenzione a luglio, quando interruppe una seduta con urla e gesti provocatori, esponendo icone sacre, indossando una museruola e portando sacchi di plastica neri. L'episodio si era verificato durante una protesta contro la proposta della presidente liberale Valérie Hayer di inserire il diritto all'aborto nei diritti fondamentali dell'UE. Sosoaca, fervente cristiana, aveva già proposto di portare un sacerdote a benedire il Parlamento europeo, definendo l'istituzione europea come infestata da "Satana". Inoltre, la parlamentare è conosciuta per le sue posizioni negazioniste sul Covid e per le accuse alla Commissione europea sulle morti durante la pandemia. Lunedì scorso, arrivata a Bruxelles con due preti ortodossi, ha attirato l'attenzione anche all'aeroporto, dove ha pregato e urlato slogan religiosi. Guarda anche: Con una museruola grida in Aula, espulsa l'eurodeputata dell'ultradestra rumena

Romano La Russa: "Più ci chiamate fascisti più crescono i nostri voti". Caos al Pirellone, le opposizioni lasciano l'aula

Video Caos nel Consiglio regionale della Lombardia con le opposizioni che hanno abbandonato l'aula dopo l'intervento dell'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa durante la discussione su una mozione a sostegno delle forze dell'ordine dopo le accuse di 'profilazione razziale' contenute in un rapporto della Commissione contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa. Per La Russa si tratta di una "fantomatica commissione" di cui "nessuno aveva mai sentito parlare fino all'altro ieri" e che "per avere un po' di notorietà urla contro gli italiani fascisti e razzisti". La Russa ha anche sottolineato la posizione di difesa delle forze dell'ordine assunta "dal capo dello stato Sergio Mattarella e sicuramente non potrete dire che è una persona di estrema destra". "Quando vedete una divisa - ha proseguito parlando alle opposizioni - vi viene l'orticaria, fatevela curare, vi possiamo indirizzare a qualche medico. Noi di destra siamo disponibili a fare una riunione in cui vi spieghiamo cosa è la trasparenza, la verità e la democrazia, quella vera". A quel punto le minoranze hanno lasciato l'aula. "L'assessore ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di rappresentare l'istituzione regionale in modo serio e autorevole - ha detto il capogruppo del Pd lombardo Pierfrancesco Majorino -. Ha insultato l'opposizioni e ridicolizzato le nostre posizioni" ma "ha anche insultato le istituzioni europee nel giorno in cui Raffaele Fitto cerca la fiducia al Parlamento europeo". "Ancora una volta - ha aggiunto il capogruppo del M5s Lombardia Nicola Di Marco - Romano La Russa ha dimostrato di non essere adeguato al ruolo di assessore ed in generale a rappresentare le istituzioni".

Fitto al Parlamento Ue: "Qui per rappresentare l'Europa, non un singolo partito o l'Italia"

Video "Qui non rappresento l'Italia o un singolo partito, ma l'Europa": così Raffaele Fitto nell'audizione al Parlamento europeo. "Cinque anni fa ero seduto tra di voi - ha aggiunto il ministro - ricordo quel tempo, ricordo il mio viaggio politico a livello locale, nazionale e europeo. Un viaggio nella quale ho sempre lavorato per un Europa più forte". "É un onore essere qui come commissario designato, sono pronto a mettere tutta la mia esperienza a servizio della commissione dell'Ue", ha concluso il vicepresidente esecutivo per la coesione e le riforme. LEGGI L'ARTICOLO