Gaza, attacco agli ospedali: “Sotto c’è il capo di Hamas”
Colpito Al-Shifa, 13 vittime. Monito di Blinken: troppe vittime civili, servono più precauzioni
Nello del gattoColpito Al-Shifa, 13 vittime. Monito di Blinken: troppe vittime civili, servono più precauzioni
Nello del gattoPartiti ieri da Brindisi i primi carichi destinati agli abitanti della Striscia. Crosetto: «Tutto il mondo si mobiliti per affrontare questa emergenza»
federico capursoSi aggrava la situazione nei centri di cura: «Operiamo in condizioni disumane»
Federico MellanoVideo Saleem Z. Aburas è un coordinatore e soccorritore della Mezzaluna Rossa Palestinese. Sul suo account Instagram racconta in presa diretta ciò che vede e vive ogni giorno a Gaza sotto i bombardamenti israeliani iniziati dopo la strage perpetrata da Hamas in Israele il 7 ottobre. In questi video si vede Saleem alla destra dell'autista dell'ambulanza mentre raggiunge i feriti o nel retro cercando di dare le prime cure mentre non mancano mai di sottofondo il rumore delle bombe. Il suo lavoro si svolge anche nell'ospedale Al-Quds nel Nord di Gaza dove centinaia di pazienti rischiano la vita per i bombardamenti sempre più ravvicinati, l'ultimo avvenuto ieri sera. "Le forze di occupazione israeliane continuano deliberatamente a lanciare razzi direttamente vicino all'ospedale Al-Quds per costringere il personale medico, gli sfollati e i pazienti ad evacuare l'ospedale. Ciò ha causato danni significativi ai reparti ospedalieri ed esposto residenti e pazienti al rischio di soffocamento", ha denunciato la Mezzaluna Rossa palestinese.
In migliaia si accalcano di fronte ai forni e ai depositi di cibo dell’Onu. Scontri tra Israeliani e miliziani fuori da un tunnel a nord della Striscia
nello del gattoLiveblogging Poliziotto israeliano ferito a Gerusalemme, ucciso l’aggressore. Attacchi con mortai da Libano, l’esercito di Tel Aviv risponde. Nel pomeriggio riunione d’emergenza Onu. Il Qatar: «Gli Usa ci chiesero di ospitare i leader jihadisti»
a cura della redazioneVideo Migliaia di persone hanno trovato rifugio nei corridoi e nelle sale dell’ospedale di Gaza Al-Quds. Le autorità sanitari hanno ricevuto l’ordine di sgombero da Israele in vista di operazioni militari: "Abbiamo oltre 400 pazienti che sono nel nostro ospedale, molti di loro in terapia intensiva, trasferirli vorrebbe dire ucciderli. Per questo rifiutiamo l'ordine di sgombro" rispondono dall’ospedale. Anche la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa internazionali esprimono l'allarme per l'ordine di sgombro dell'ospedale di Gaza, sottolineando che "gli ospedali sono luoghi di aiuto e rifugio e devono essere protetti a tutti i costi".
Niente acqua, elettricità, carburante nella Striscia
«Pronti a liberare quelli civili se si fermano i raid sulla Striscia». Mediazione difficile, Israele: le operazioni si intensificheranno
Fabiana MagrìVideo Secondo il ministero delle Emergenze di Mosca, la Russia ha inviato nella notte 27 tonnellate di aiuti umanitari, essenzialmente cibo, ai civili della Striscia di Gaza da trasportare dall'Egitto. Un aereo speciale è decollato dall'aeroporto Ramenskoye vicino a Mosca. Le Nazioni Unite stimano che circa un milione dei 2,4 milioni di abitanti di Gaza siano finora fuggiti nel territorio palestinese meridionale. Gli aiuti saranno consegnati agli operatori della Mezzaluna Rossa, come ha affermato Ilya Denisov, viceministro delle Emergenze. L'ARTICOLO Israele - Hamas, le news di oggi. Attacco con droni in Iraq: colpite basi Usa. Idf: “Almeno 250 gli ostaggi”
La barbarie di Hamas ha rafforzato l’idea che chiunque viva a Gaza sia complice e così Israele ora si sente legittimata a non fare distinzione tra civili e miliziani
francesca mannocchiSi scava ancora a Derna. Nel fango per cercare i dispersi, e a terra per seppellire i morti che affiorano fin sulle spiagge di Tobruk, a 140 chilometri dall'epicentro della tragedia. L'ultimo bilancio della Mezzaluna rossa parla di oltre 11mila morti. Altri 10.100 sono dispersi e quasi 40mila sfolla
Si scava ancora a Derna. Nel fango per cercare i dispersi, e a terra per seppellire i morti che affiorano fin sulle spiagge di Tobruk, a 140 chilometri dall'epicentro della tragedia. L'ultimo bilancio della Mezzaluna rossa parla di oltre 11mila morti. Altri 10.100 sono dispersi e quasi 40mila sfolla
Il mare sta restituendo numerosi cadaveri e la Libia ha chiesto ad Egitto e Algeria personale specializzato per il recupero delle salme
Federico MellanoI numeri del disastro si rincorrono in una folle e tragica corsa al rialzo mentre nessuno, in Libia, sembra in grado di mettere un punto alla fine dei troppi zeri che segnano le vite spezzate dall'uragano Daniel e dal crollo delle dighe di Derna. Nella città della Cirenaica costruita dagli italiani
I numeri del disastro si rincorrono in una folle e tragica corsa al rialzo mentre nessuno, in Libia, sembra in grado di mettere un punto alla fine dei troppi zeri che segnano le vite spezzate dall'uragano Daniel e dal crollo delle dighe di Derna. Nella città della Cirenaica costruita dagli italiani
Video I soccorritori della Mezzaluna Rossa sono al lavoro in diverse località della Libia per far fronte alle devastanti inondazioni che hanno colpito il Paese nordafricano in seguito all'uragano Daniel. La situazione è drammatica a Derna, dove due dighe sono crollate contemporaneamente liberando milioni di metri cubi di acqua. Ad Al Bayda, gli operatori si danno da fare in condizioni proibitive, in strade diventate fiumi, cercando di disostruire i tombini per far defluire l'acqua e spingendo a mano i veicoli rimasti bloccati. L'ARTICOLO Libia, si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta: “Tremila morti”
I cambiamenti climatici nel cuore del Mediterraneo. Gli esperti: «È un fenomeno eccezionale». A Derna i corpi dei morti sono sparsi ovunque
Federico MellanoVideo Centinaia, se non migliaia di persone continuano a essere bloccate nel deserto fra Tunisia e Libia. Deportate dalla Garde Nationale tunisina, abbandonate senza cibo, né acqua, da settimane vagano alla ricerca di un varco per tornare indietro o passare la frontiera. Imprecisato il numero di vittime, qualche informazione filtra solo dalla Mezzaluna rossa e dalle guardie di confine di Tripoli. I filmati diffusi mostrano corpi uomini scheletriti, crollati fra la sabbia, l’inutile ricerca di un respiro che non c’è più. Sono almeno due i cadaveri ritrovati negli ultimi giorni, ma stando alle informazioni ufficiali, in tutto sarebbero una dozzina le vittime accertate. Fra loro, anche Fati Dosso e Marie, mamma e figlia, ammazzate dalla sete e dalla fame, cui Refugees in Libya ha restituito nome e volto. (a cura di Alessia Candito)
«Abbandonati nel deserto coi neonati». Una donna ha abortito dopo essere stata picchiata
matteo garavogliaPagina 3 di 4