Le istituzioni dell’Unione europea stanno “seguendo da vicino” la sorte dei membri dell’equipaggio dell’imbarcazione umanitaria sequestrata dall’esercito israeliano. La parlamentare ha sfidato Netanyahu insieme agli altri sette che non hanno accettato l’estradizione verso i rispettivi Paesi d’origine
Dura la reazione della Federazione dei musulmani di Francia: «accuse infondate»
Vertice all’Eliseo. Primo ministro, si scatena la lotteria del totonomi
Il politologo: «L’onda populista minaccia tutta l’Europa, c’è una crisi di sistema rampante. Le Pen è diventata l’ago della bilancia, Mélenchon impedisce alla sinistra di governare»
Danilo Ceccarelli
La frattura dopo l'annuncio del premier di ricorrere all'articolo 49.3 della costituzione per adottare il bilancio sul welfare
a cura della redazione
Il debito pubblico di Parigi spaventa i mercati. I tassi superano il 3% e si avvicinano a quelli italiani. L’esecutivo è appeso all’astensione di Le Pen
La scrittrice racconta le difficoltà che Parigi e la Francia affrontano durante le Olimpiadi. «Paese traumatizzato: giusto stare attenti ma non possiamo vivere in una fortezza»
Gianni Armand-Pilon
Il responsabile Esteri del Pd: «La premier dopo il voto francese è più isolata di prima. Orban non può trattare con Putin. Conte non è come lui, ma su Kiev abbiamo posizioni diverse»
annalisa cuzzocrea
Colpo di scena in Francia: si contavano i seggi mancanti a Marine Le Pen per la maggioranza assoluta ed è invece clamorosamente la gauche a trionfare, con il capo de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, a rivendicare il governo: «Siamo pronti, Macron riconosca la sconfitta, ha il dovere di ch...
La sinistra rivendica la vittoria: «Ora ci sentiamo di nuovo nel nostro Paese». FI e Verdi lanciano il programma: stop ai prezzi e aumento del salario minimo
Danilo Ceccarelli
Video Il presidente freancese Emmanuel Macron "ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare". Lo ha detto Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise (LFI), prendendo la parola subito dopo la chiusura delle urne del secondo turno delle elezioni legislative e la diffusione delle prime proiezioni, secondo cui il blocco delle sinistre, cioè il Nuovo fronte popolare (Nfp) di cui LFI fa parte è risultato prima forza politica. "Il presidente ha il potere, ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare", ha aggiunto Mélenchon. E ancora: "Il primo ministro deve andarsene", Macron deve "ammettere questa sconfitta senza cercare di aggirarla in alcun modo.
Oggi il Paese alle urne per il primo turno delle legislative: sondaggi unanimi. Affluenza al 25,9% alle 12, era al 18% nel 2022
danilo ceccarelli
A Montreuil, alle porte di Parigi, multietnica e gentrificata, la sinistra ha stravinto le europee: «Mélenchon è il vero leader di oggi». Ma tra fronda e indecisi, c’è chi è tentato da Marine
danilo ceccarelli
La scelta dell’88enne “cacciatore di nazisti” che stanò i responsabili dell’Olocausto. «Lei ha cambiato il suo partito, non è più il Front National del padre Jean-Marie»
danilo ceccarelli
L’ex ministro degli Esteri francese: «Contestare è giusto, ma c’è troppa ignoranza e la gauche estrema specula. Credo ancora nella soluzione due popoli, due Stati. In Francia domina l’anti-americanismo, difficile dibattere»
danilo ceccarelli
Lanciata dall’attore Aurélien Wiik il 22 febbraio, ha raccolto centinaia di testimonianze
Il medico e cineasta è molto noto in Francia per il suo impegno politico nella sinistra di Mélenchon e per la sua partecipazione ai dibattiti televisivi. Avrebbe approfittato di una giornalista e due attrici dopo averle ipnotizzate a casa propria. Le accuse arrivano anche da un’altra quarantina di donne
Video Bufera di polemiche dopo che ieri sera il rabbino capo di Francia, Haim Korsia, ha acceso la prima candela della festa ebraica di Hanukkah nei saloni dell'Eliseo, alla presenza del capo dello Stato Emmanuel Macron. Il video ha fatto il giro del web ricevendo un'ondata di critiche. Anche il presidente del Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia), Yonathan Arfi, ha detto stamattina ai microfoni di Sud Radio che celebrare l'inizio della festa di Hanukkah all'Eliseo è stato "un errore": "Effettivamente - ha ammesso - non è l'Eliseo il posto in cui accendere una candela di Hanukkah, poiché il Dda repubblicano è quello di tenere lontano tutto ciò che è religioso". Il capo dello Stato ha ricevuto ieri sera il laureato del premio Lord Jakobovits della Conferenza dei rabbini europei (Cer), assegnato ogni anno a chi si distingue per la lotta contro l'antisemitismo e la protezione delle libertà religiose. E' in tale occasione che il rabbino Korsia ha acceso la prima "luce" del candelabro. Macron "non ha violato affatto la laicità - ha commentato il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin -. Il presidente è un difensore delle religioni, le rispetta tutte. Come capo dello Stato non ha commesso nessuna violazione della laicità". "Durante questa festa ebraica importante - ha continuato - mentre i nostri connazionali ebrei subiscono atti antisemiti, i rabbini vengono aggrediti, le sinagoghe attaccate, prese di mira nelle strade persone con segni della loro religione, trovo del tutto normale che il presidente si metta al fianco dei nostri connazionali ebrei". "Macron presidente - ha commentato su X la senatrice socialista Laurence Rossignol - è un bambino di 10 anni con la scatola del 'Piccolo chimico', ma con nitroglicerina e fiammiferi veri". "Domani - ha scritto invece Manuel Bompard, coordinatore de La France Insoumise - celebreremo l'anniversario della legge del 1905 sulla separazione fra lo Stato e le religioni". Quello di ieri sera "è stato un imperdonabile errore politico", ha aggiunto. "Stiamo pensando alla messa di Natale o all'Aid musulmano all'Eliseo? Non è una cosa seria", ha osservato Julien Aubert, deputato dei Républicains.
Il filosofo: «Il raid al Bataclan e le stragi nei kibbutz hanno ucciso la causa palestinese. Oggi però l’estrema sinistra di Mélenchon è antisemita tanto quanto l’estrema destra»
Danilo Ceccarelli
Un gruppo di alti ufficiali è comparso in tv dopo l’annuncio della vittoria del presidente Ali Bongo che dava inizio a un terzo mandato