Elezioni in Francia, Mélenchon: "Macron ha il dovere di chiamare il nuovo fronte a governare"

Video Il presidente freancese Emmanuel Macron "ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare". Lo ha detto Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise (LFI), prendendo la parola subito dopo la chiusura delle urne del secondo turno delle elezioni legislative e la diffusione delle prime proiezioni, secondo cui il blocco delle sinistre, cioè il Nuovo fronte popolare (Nfp) di cui LFI fa parte è risultato prima forza politica. "Il presidente ha il potere, ha il dovere di chiamare il Nuovo fronte popolare a governare", ha aggiunto Mélenchon. E ancora: "Il primo ministro deve andarsene", Macron deve "ammettere questa sconfitta senza cercare di aggirarla in alcun modo.

Macron accende la candela di Hanukkah all'Eliseo: bufera di polemiche in Francia

Video Bufera di polemiche dopo che ieri sera il rabbino capo di Francia, Haim Korsia, ha acceso la prima candela della festa ebraica di Hanukkah nei saloni dell'Eliseo, alla presenza del capo dello Stato Emmanuel Macron. Il video ha fatto il giro del web ricevendo un'ondata di critiche. Anche il presidente del Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia), Yonathan Arfi, ha detto stamattina ai microfoni di Sud Radio che celebrare l'inizio della festa di Hanukkah all'Eliseo è stato "un errore": "Effettivamente - ha ammesso - non è l'Eliseo il posto in cui accendere una candela di Hanukkah, poiché il Dda repubblicano è quello di tenere lontano tutto ciò che è religioso". Il capo dello Stato ha ricevuto ieri sera il laureato del premio Lord Jakobovits della Conferenza dei rabbini europei (Cer), assegnato ogni anno a chi si distingue per la lotta contro l'antisemitismo e la protezione delle libertà religiose. E' in tale occasione che il rabbino Korsia ha acceso la prima "luce" del candelabro. Macron "non ha violato affatto la laicità - ha commentato il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin -. Il presidente è un difensore delle religioni, le rispetta tutte. Come capo dello Stato non ha commesso nessuna violazione della laicità". "Durante questa festa ebraica importante - ha continuato - mentre i nostri connazionali ebrei subiscono atti antisemiti, i rabbini vengono aggrediti, le sinagoghe attaccate, prese di mira nelle strade persone con segni della loro religione, trovo del tutto normale che il presidente si metta al fianco dei nostri connazionali ebrei". "Macron presidente - ha commentato su X la senatrice socialista Laurence Rossignol - è un bambino di 10 anni con la scatola del 'Piccolo chimico', ma con nitroglicerina e fiammiferi veri". "Domani - ha scritto invece Manuel Bompard, coordinatore de La France Insoumise - celebreremo l'anniversario della legge del 1905 sulla separazione fra lo Stato e le religioni". Quello di ieri sera "è stato un imperdonabile errore politico", ha aggiunto. "Stiamo pensando alla messa di Natale o all'Aid musulmano all'Eliseo? Non è una cosa seria", ha osservato Julien Aubert, deputato dei Républicains.