Video Hanno fatto parlare di sé per aver introdotto un femminismo di destra in Francia. Sono le attiviste del collettivo Nemesis, invitate al Salone del libro in uno spazio della Regione Piemonte. Al centro del dibattito quasi sempre ci finisce l'immigrazione (regolare o meno) e l'utilità di un voto per chi assicura sicurezza: "Perché dobbiamo importare persone che hanno valori patriarcali diversi dai nostri? - si chiedono - Le violenze sulle donne sono strettamente legate all'immigrazione. Francesi e italiani non sono patriarcali". E continuando: "Meloni e Le Pen sono femministe". Il timore di eventuali contestazioni scema quasi subito. In sala la maggior parte del pubblico è maschile, un inedito quando si parla di temi femministi. Al termine, discussioni accese della consigliera regionale M5s Disabato con le attiviste di Nemesis prima e con la deputata Fdi Augusta Montaruli dopo.
Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano
Il filosofo: «Meloni equilibrista, se è andata a Washington avrà avuto garanzie di ottenere qualcosina»
E lui ricorda il sindaco di Vigevano agli arresti domiciliari: «Ceffa, non mollare» Vignati sottolinea i collegamenti internazionali di spessore con Musk e Le Pen
Fabrizio Merli
Tensioni per il contro-corteo della sinistra
Il presidente americano: “E' tutto così brutto per la Francia e per il Grande Popolo Francese”
Il politologo: «Marine vittima di quel che diceva in passato, quando era a favore dell’ineleggibilità. I magistrati hanno seguito le leggi, l’Italia insegna quant’è facile accusare di giustizia a orologeria»
Video Aspettiamo la decisione americana, il Governo ha un piano d'azione per esplorare nuovi mercati. Penso dobbiamo continuare ad essere presenti nel mercato americano e vedere che risposta penserà l'Unione Europea. Vedremo la lista di prodotti americani su cui intervenire con dazi, ma facendo in modo che ci sia un dialogo e un confronto. Una guerra dei dazi non produrrebbe effetti positivi neanche per gli americani. Non si può andare per conto proprio, tocca all'Ue fare le trattative sui dazi. Le regole le decide la Commissione Europea, non possiamo fare trattative individuali. Noi continuiamo a lavorare con la Cina, abbiamo ottimi rapporti commerciale. Abbiamo scelto di essere parte della via del cotone e non della seta. Le Pen? Io sono un garantista, per me è innocente fino a una condanna di terzo grado."
Video "Il sistema ha sganciato la bomba nucleare, e se sta usando un'arma così potente contro di noi, è ovviamente perché stiamo per vincere le elezioni". Così Marine Le Pen dopo la sua condanna e la sentenza di ineleggibilità alle prossime presidenziali. "Ci hanno rubato le elezioni legislative con manovre scandalose. Voglio essere chiara, non lasceremo che le elezioni presidenziali vengano rubate ai francesi. E quindi noi ci difenderemo, useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire al popolo francese di scegliere il suo futuro leader, e vinceremo".
«Se lo fa è perché siamo sul punto di vincere le elezioni» e annuncia ricorsi al consiglio costituzionale di Parigi e alla corte europea dei diritti umani
Il portavoce del RN: «La candidata preferita dai francesi fermata dai giudici»
I meloniani fanno un passo indietro rispetto al Carroccio: Le Pen contendeva alla premier lo scettro della destra europea. Il ministro della giustizia Nordio: “Rispetto le leggi francesi”
FRANCESCO MALFETANO
Video Marine Le Pen è stata condannata nel processo per i fondi Ue anche alla pena accesoria: l'ineleggibilità con esecuzione immediata. La leader del Rassemblement National, già tre volte candidata e sconfitta alle presidenziali, è uscita polemicamente dalla sala non appena è stata pronunciata la pena accessoria, prima che fosse terminata la lettura integrale della sentenza.
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Tegola sulla leader del Rassemblement national, condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici: «Frode da 2,9 milioni». Orban e Mosca la difendono. L’avvocato: «Faremo ricorso»
Video Matteo Salvini interviene in spagnolo alla kermesse dei patrioti a Madrid, ricevendo l'applauso del pubblico. Rivendica l'assoluzione nel processo Open Arms, affermando che "ha vinto il diritto di difendere i confini" e attacca il premier spagnolo Pedro Sánchez: "Bye bye Pedro e bye bye Open Arms, viva la libertà". Guarda anche Salvini con Abascal, Orban, Le Pen al vertice dell'eurodestra promosso da Vox a Madrid | Leggi anche Patrioti a Madrid, Salvini alla kermesse Mega: “Meno Ue più libertà, Scholz vada in Groenlandia”
Video Il partito spagnolo Vox ha riunito a Madrid una dozzina di leader europei di estrema destra per il primo vertice dei Patrioti, guidato da Santiago Abascal e di cui fanno parte anche il primo ministro ungherese Viktor Orbàn, la francese Marine Le Pen e l'italiano Matteo Salvini. Al centro del vertice la strategia per conquistare voti in Europa e battere sia il Partito Popolare e che i Socialisti a Bruxelles. Leggi l'articolo
L’incontro dei leader dell’ultra-destra al vertice organizzato da Vox a Madrid: «Dobbiamo rendere di nuovo grande il Vecchio Continente»
Sabato nella capitale spagnola la convention con Salvini, Abascal, Le Pen e Orban. Il leader della Lega: «Assieme faremo grande l’Ue». Il disagio di Tajani
L’ex presidente francese: «Se mette i dazi, li metta anche la Ue. Lui rispetta solo i rapporti di forza. Meloni, come capitò a Macron, pensa di poterlo convincere: ma la relazione personale non conta»
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Le minacce ad alleati e avversari, la diplomazia scavalcata questa è la nuova realtà con cui il mondo dovrà fare i conti
Il fondatore del Front National (diventato Rassemblement National nel 2018) è stato considerato la figura politica contemporanea più controversa di Francia