Il prefetto Giannini: "Tantissima gente verso San Pietro. Rafforzata la sicurezza"

Video Alle 11.30 il prefetto Lamberto Giannini si è riunito insieme al questore Roberto Massucci al comandante provinciale dei carabinieri Marco Pecci, al comandante dei vigili di Roma Mario De Sclavis con i due rappresentati della Gendarmeria vaticana per gestire le prime fasi successive alla scomparsa del Papa, in vista della camera ardente e dei funerali del Papa.  Già da stamattina “c'è un notevole avvicinamento di fedeli a San Pietro”, dice Giannini, che preannuncia una nuova riunione in prefettura alle 18. “Ci siamo riuniti per iniziare a predisporre le misure di sicurezza per questa perdita gravissima per tutto il mondo - continua il prefetto - ci riuniremo di nuovo nel tardo pomeriggio appena -avremo una serie di indicazioni sui vari passaggi” che precedono le esequie.  Già da adesso infatti “tantissime persone si stanno avvicinando verso il Vaticano - aggiunge - sono stati immediatamente rafforzati i servizi di sicurezza, l’avvicinamento è notevole e ognuno per le proprie competenze ha iniziato a far sì, che questo grande evento possa svolgersi con il rispetto che merita”.  Intanto venerdì, sabato e domenica era in programma il Giubileo degli adolescenti, uno degli eventi più partecipati dell’Anno Santo con migliaia di ragazzi in arrivo nella Capitale. In queste ore le autorità della Santa Sede di comune accordo con l’apparato di sicurezza cittadino stanno decidendo il da farsi.  di Luca Monaco   LEGGI L'ARTICOLO

Il messaggio natalizio del Papa: “Quante stragi d’innocenti nel mondo. Basta guerre e armi”. L’appello alla “pace in Terra Santa”, l’abbraccio per Gaza e la richiesta di rilasciare gli ostaggi

Francesco all’Urbi et Orbi: «Se l'uomo ha strumenti di morte in mano prima o poi li userà». Bergoglio porta «nel cuore il dolore per le vittime dell’esecrabile attacco del 7 ottobre». Supplica che «cessino le operazioni militari» israeliane. E implora la riconciliazione in Ucraina

domenico agasso

Papa Francesco: "Fermate le armi, soccorrete la popolazione di Gaza e liberate ostaggi. Ogni vita è sacra"

Video "Il mio pensiero va alla situazione in Israele e Palestina. Sono vicino a chi soffre, palestinesi e israeliani. Li abbraccio in questo momento buio e prego per loro. Le armi si fermino, non porteranno mai la pace. Che il conflitto non si allarghi, basta basta fratelli. A Gaza si proteggano i civili, si soccorrano i feriti, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari a quella popolazione stremata e si liberino gli ostaggi fra qualio ci sono tanti anziani e bambini. Ogni essere umano di qualsiasi religione è sacro ed ha diritto a vivere in pace", così Papa Francesco durante l'Angelus in Piazza San Pietro. Secondo la Gendarmeria Vaticana, erano circa 20 mila i fedeli presenti