C'è un Giovanni Toti alle Olimpiadi e la sua qualificazione è storica: "Tennis o padel? Mi sono innamorato del badminton"

Video "Per me, per la federazione e per tutti i ragazzi che si allenano con me provo orgoglio. Andare alle Olimpiadi è un'emozione che porta con sé senso di responsabilità". Giovanni Toti, classe 2000, nato a Chiari in provincia di Brescia, è il primo atleta maschio (abbiamo avuto già due partecipazioni al femminile) che parteciperà per i colori dell'Italia a un'Olimpiade di badminton. A soli 14 anni il suo talento viene notato e la Federazione Badminton lo manda al centro tecnico di Milano tramite il #ProgettoGiovani, un'iniziativa federale che si era preposta di portare atleti alle Olimpiadi dopo Rio 2016. "Abbiamo raggiunto il traguardo che ci eravamo preposti e - spiega il direttore tecnico della Federbadminton Lorenzo Pugliese - per noi è il coronamento di un percorso a lunghissimo termine". Toti, che gareggia per il gruppo sportivo dell'Esercito Italiano, vive assieme ad altri 12 ragazzi selezionati dalla federazione in un appartamento a Milano. Si allenano assieme, mangiano assieme: "È bello poter stare in gruppo anche se - confessa - qualche volta finiamo per beccarci, non sempre si ha tutti lo stesso stato d'animo". La storica qualificazione di Toti a Parigi 2024 è arrivata proprio in concomitanza con l'inchiesta a carico del governatore ligure e suo omonimo Giovanni Toti: "Tante battute sui social. Ci scherzo su, l'importante è arrivare bene in Francia". La sua storia ci racconta come con dedizione e programmazione anche i traguardi più impensabili possono diventare realtà. Di Andrea Lattanzi

Covid, 18 marzo 2020; le bare portate al cimitero di Bergamo dai camion dell'esercito. L'evento simbolo della pandemia

Video 18 marzo 2020 - 18 marzo 2024. Quattro anni fa una delle immagini iconiche della pandemia da Covid. Un convoglio composto da diversi camion dell’Esercito italiano porta decine di vittime di coronavirus da Bergamo, dove il cimitero era al collasso, al camposanto di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, in Piemonte. Il video fece il giro del mondo. Il governo nel 2021 ha istituto proprio il 18 marzo Giornata nazionale per le vittime del Covid.