Sciopero a Pavia, in 500 al corteo di Cgil e Uil

Video Circa 500 i lavoratori questa mattina, venerdì 29 novembre, hanno partecipato alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale dei sindacati Cgil e Uil. Il corteo è partito dai giardini del Castello per arrivare sotto le finestre della prefettura, dove le sigle hanno espresso la loro contrarietà alla legge di bilancio, che nella loro visione danneggia lavoratori, pensionati e depotenzia i servizi pubblici essenziali come la sanità. “Questa manovra è all’insegna dell’austerità, imporrà altre rinunce a lavoratori e pensionati penalizzando chi paga le tasse - ha detto Carlo Barbieri coordinatore provinciale della Uil -. Inoltre vengono depotenziati servizi pubblici essenziali come la sanità, che gia oggi rischia collasso”. “Per la prima volta nella storia, il governo ha convocato i sindacati solo dopo aver approvato la legge di bilancio in consiglio dei ministri - dice Fabio Catalano della Cgil - E mentre le politiche del governo penalizzano lavoratori e pensionati, le proposte sul salario minimo rimangono in un cassetto”. Lo sciopero generale nazionale di 24 ore contro la manovra finanziaria interessa tutti i settori pubblici e privati tranne il trasporto ferroviario. A Pavia il corteo dal Castello alla prefettura. LE FOTO Servizio Puccio, video Garbi

La nuova campagna di Coop per il 1522: la violenza sulle donne raccontata attraverso le voci degli uomini

Video Un codice qr sui pacchi di pasta attraverso cui ascoltare le storie di uomini che raccontano la violenza sulle donne e una bag firmata dall'artista Anarkikka. Coop lancia la campagna a favore del 1522, il numero antiviolenza della presidenza del Consiglio dei ministri - dipartimento Pari opportunità gestito da Differenza donna. A partire da inizio novembre nella rete dei punti vendita Coop, soci e clienti troveranno nuovi pacchi bianchi, con un gioco grafico della parola “pasta” che si trasforma in “basta”. Inquadrando il qr code si potrà accedere a storie vere, raccolte dalle operatrici dei Centri antiviolenza di Differenza donna, ascoltabili sul sito coop1522.it e su Spotify e interpretate dagli attori Francesco Migliaccio, Edoardo Barbone e Giacomo Ferraù sulle note del compositore Fabrizio Campanelli. Una catena di solidarietà per le vittime e un'azione di responsabilizzazione degli uomini che se non sono violenti devono fare la loro parte, denunciando gli abusi.   Di Gianvito Rutigliano (Videohub)