TRIPOLI. Ghassan Salamé ha gettato la spugna e l'Onu dovrà cercare il suo sesto inviato speciale in nove anni. L'ex ministro e diplomatico libanese era in carica dal 22 giugno 2017 e ieri ha annunciato il suo ritiro, «per ragioni di salute» dopo che «per due anni e mezzo ho cercato di prevenire inte
dall'inviataFrancesca SforzaBerlino. La Conferenza di Berlino sulla Libia si è conclusa sotto il segno di un accordo, ma saranno le prossime 48 ore a mettere il sigillo sulla sua effettiva riuscita. Nel momento stesso in cui sul terreno si riprenderà con la violenza e con i morti, l'impegno della di
dall'inviatoGiordano Stabilebeirut. La Conferenza di Berlino si apre oggi con l'auspicio di un «governo unitario» per la Libia, ma il maresciallo Khalifa Haftar rovescia sul tavolo la carta del petrolio, blocca i terminal da dove partono i due terzi del greggio esportato e mette in chiaro che è lui,
il retroscenadagli inviati a BerlinoMantenimento del cessate il fuoco attraverso monitoraggio Onu. Embargo sulle armi di qualsiasi tipo: cielo, terra e mare, con possibilità di sanzioni per chi non lo rispetta. Ripresa del processo politico, a partire dalla complessa istituzione di un governo unitar
il retroscenaFrancesca SforzaAnche senza la firma del generale Khalifa Haftar all'accordo sulla tregua stilato dai russi, la partita diplomatica sullo scacchiere libico non si ferma: si punta a un cessate il fuoco di fatto e alla Conferenza di Berlino, il 19 gennaio, come momento essenziale per ceme
Francesco Semprininew york. Dopo aver lasciato la capitale russa senza firmare l'accordo, Khalifa Haftar si prende 48 ore per valutare meglio il documento e consultare gli alleati regionali sulle condizioni della tregua. E mentre annuncia la sua partecipazione alla Conferenza di Berlino di domenica,
l'intervistaIlario LombardoLuigi Di Maio risponde al telefono dal suo breve tour elettorale in Emilia-Romagna. Ancora una volta è lui solo a mettere la faccia su una sconfitta certa del M5S, a dimostrazione che resta il capo politico, anche di fronte all'amarezza di questi giorni e alla logica della
Francesca SforzaROMA. Alla mezzanotte di oggi sarà molto più chiaro se il lavoro diplomatico sulla Libia portato avanti dai diversi attori nelle ultime settimane darà i risultati sperati per un concreto prevalere della soluzione politica su quella militare. Ed è chiaro che a questo punto tutto dipen
il retroscenaFrancesco SempriniÈ sulla rotta Ankara-Mosca che si stanno concentrando gli ultimi decisivi sforzi per raggiungere la tregua in Libia sulla base del cessate il fuoco stabilito per la mezzanotte di oggi da Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Da Tripoli il vicepresidente Ahmed Maetig e
dall'inviatoMarco BresolinBRUXELLES. Non decolla l'idea di nominare un inviato dell'Unione europea per la Libia. Almeno non nell'immediato. Nonostante il sostanziale via libera tedesco, la Francia frena. Anche perché la figura di un inviato speciale Ue (Roma vorrebbe proporre un italiano e nei giorn
Francesco Semprininew york. Khalifa Haftar rifiuta il cessate il fuoco fissato da Turchia e Russia e prosegue la sua offensiva a tutto campo contro le forze del Governo di accordo nazionale (Gna) che dice invece si all'invito giunto due giorni fa da Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Il Consigli
Francesco Semprininew york. Il Governo di accordo nazionale libico chiede a Bruxelles di non inviare la propria delegazione a Tripoli per trovare una mediazione politica alla crisi bellica in atto, azzerando lo sforzo europeo di reinserirsi nel dossier del Paese nordafricano dopo un'assenza di fatto
Ilario Lombardoroma. Non c'è l'Iran, ma continua a esserci la Libia in cima ai pensieri del governo italiano. Il Paese che si infiamma al jihad invocato dal generale della Cirenaica Khalifa Haftar contro i soldati che il presidente turco Erdogan è pronto a inviare a sostegno del capo del governo di
Francesca SforzaROMA. La necessità di trovare per la Libia una soluzione pacifica è stata al centro della telefonata tra il prsidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che ieri hanno avuto sul tema una lunga e articolata conversazione. Molta attenzi
il retroscenaIlario LombardoFrancesca SforzaIl pessimismo che si respirava a Med, la Conferenza sul Mediterraneo di Roma, sulla crisi libica e sulle possibilità di riuscita della Conferenza di Berlino è stato evidentemente così condiviso da imporre ai Paesi più impegnati nell'area un'accelerata per
Francesca SforzaROMA. Nel Mediterraneo è entrata la Russia. Non solo per l'incisiva partecipazione del ministro degli esteri Sergey Lavrov all'edizione 2019 di Med - fatto ormai consueto per la Conferenza organizzata ogni anno dall'Ispi - ma anche per il livello di incontri e di temi affrontati nei