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È un'Italia in frenata quella dipinta dal Centro studi di Confindustria (Csc) a ridosso della pubblicazione dei dati dell'Istat sul Pil italiano, che domani dovrebbero segnalare, secondo il consensus degli economisti, un rallentamento dell'economia dal +0,6% dei primi tre mesi 2023 ad un magro +0,1%

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Paolo Baroni / ROMAL'economia italiana, a causa dello choc energetico e della super-inflazione, da luglio in poi ha iniziato a frenare. Per il 2023 il Centro studi di Confindustria prevede crescita zero, con occupazione, investimenti ed export in significativo calo. Astronomico il costo di questa nu

Frena ancora la produzione industriale

Fabrizio GoriaL'Italia rallenta ancora. L'attività industriale del Paese, secondo il Centro Studi di Confindustria, è stimata in flessione a maggio (-1,4%), dopo l'arretramento in aprile. Nel secondo trimestre 2022 si avrebbe così una contrazione già acquisita di -0,6% della produzione industriale,

le cifre

2,6%È la crescita del Pil in Lombardia nel 2022, secondo la previsione del Centro studi di Confindustria. Una stima rivista al ribasso, rispetto all'iniziale 4%, a causa dei contraccolpi della guerra e dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. 17%La percentuale dei cosiddetti Neet,

Bollette, meno di 2 miliardi di aiuti

Alessandro Barbera / ROMALa rappresentazione plastica dello stallo va in scena alle nove del mattino. Roma, ieri, Palazzo Chigi. Mario Draghi ha convocato i capidelegazione della maggioranza per discutere dell'ultimo decreto di sostegno alle attività fermate dall'ultima ondata del Covid e contro il

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IL RETROSCENAMarco BresolinFrancesco SpiniUn fondo di garanzia per destinare fino a cento miliardi di euro a sostegno delle politiche per contrastare la disoccupazione. Il piano arriverà questa mattina sul tavolo della Commissione europea per la riunione settimanale del collegio. Si tratta di uno sc

Pil in crescita dell’1,8% in due anni

ROMA L’espansione monetaria decisa dalla Bce rilancerà l’economia italiana. La previsione arriva dal Centro Studi di Confindustria, che calcola l’effetto del Qe sul Pil italiano: una spinta dell’1,8% in due anni, di cui +0,8% nel 2015 e un ulteriore +1% nel 2016. A beneficiare del programm

Pil in crescita dell’1,8% in due anni

ROMA L’espansione monetaria decisa dalla Bce rilancerà l’economia italiana. La previsione arriva dal Centro Studi di Confindustria, che calcola l’effetto del Qe sul Pil italiano: una spinta dell’1,8% in due anni, di cui +0,8% nel 2015 e un ulteriore +1% nel 2016. A beneficiare del programm

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Confindustria conferma: ripresa nel 2015

di Andrea Di Stefano wROMA Nessuna chance di uscire dalla recessione quest’anno, confermata una ripresina nel 2015 ma nettamente al di sotto del punto percentuale. Le stime del Centro studi Confindustria lasciano l’amaro in bocca: quest’anno il Pil calerà dello 0,5% per passare al segno pi

Confindustria conferma: ripresa nel 2015

di Andrea Di Stefano wROMA Nessuna chance di uscire dalla recessione quest’anno, confermata una ripresina nel 2015 ma nettamente al di sotto del punto percentuale. Le stime del Centro studi Confindustria lasciano l’amaro in bocca: quest’anno il Pil calerà dello 0,5% per passare al segno pi

Confindustria conferma: ripresa nel 2015

di Andrea Di Stefano wROMA Nessuna chance di uscire dalla recessione quest’anno, confermata una ripresina nel 2015 ma nettamente al di sotto del punto percentuale. Le stime del Centro studi Confindustria lasciano l’amaro in bocca: quest’anno il Pil calerà dello 0,5% per passare al segno pi

Industria, frena la produzione

Ancora una battuta d’arresto per la produzione industriale italiana che a ottobre, registra l’Istat, perde un altro 0,1%, un calo che, se confrontato con l’ottobre dello scorso anno, arriva addirittura al 3%. A confermare il momento negativo della nostra economia arriva poi anche l’Ocse ch

Industria, frena la produzione

Ancora una battuta d’arresto per la produzione industriale italiana che a ottobre, registra l’Istat, perde un altro 0,1%, un calo che, se confrontato con l’ottobre dello scorso anno, arriva addirittura al 3%. A confermare il momento negativo della nostra economia arriva poi anche l’Ocse ch

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Ancora una battuta d’arresto per la produzione industriale italiana che a ottobre, registra l’Istat, perde un altro 0,1%, un calo che, se confrontato con l’ottobre dello scorso anno, arriva addirittura al 3%. A confermare il momento negativo della nostra economia arriva poi anche l’Ocse ch