Marcello Mastroianni, il ricordo della figlia Chiara: "Mio padre era spiritoso, gli piacevano le scommesse"

Video “Com’era mio padre? Molto spiritoso e gli piacevano le scommesse. Si vede dalla sua filmografia, ha sempre cercato film che oggi consideriamo capolavori. Ma al momento, quando li giravi, quando prendevi quel rischio – penso a film come la Dolce Vita, Todo Modo, I compagni – non era poco e lui ci si è sempre buttato dentro senza rimpianti”. Così Chiara Mastroianni, figlia del celebre Marcello, ricorda il padre con i cronisti in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita dell'attore, alla Casa del Cinema di Roma. “Credo che anche questa sia la forza del cinema: la possibilità di sperimentare delle cose che poi diventeranno, anche se loro in quel momento non lo sanno, istituzionalizzate”, continua l’attrice. “Mio padre mi raccontava sempre che per 'La dolce vita' la gente gli sputava addosso, perché era stata un tale scandalo con il Vaticano”, racconta la figlia dell'attore. “Mi piace l’idea del cinema come una scommessa, che ti fa riflettere su te stesso. Non ti darà risposte, il cinema non è qui per dare risposte - conclude Chiara Mastroianni - però per interrogarti su te stesso è già interessante, no?”. Domani, sabato 28 settembre, sarà in edicola, gratis con Repubblica, 'Mastroianni 100. Un secolo con Marcello', il volume che ricorda il grande artista

Teatro civile, il viaggio di Iannacone tra gli invisibili torna all'Auditorium Parco della Musica

Video Dopo il successo di ottobre, torna in scena, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, lo spettacolo di Domenico Iannacone, "Che ci faccio qui", trasposizione teatrale del docu reality andato in onda sulla Rai. Un viaggio tra gli invisibili, girato nelle periferie urbane, dove esistenze straordinarie ci sfiorano senza che ce ne accorgiamo. Iannacone rompe le distanze, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato. Il teatro di narrazione diventa in questo modo anche teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste.   Lo spettacolo è uno degli appuntamenti di Città in scena, il Festival della rigenerazione urbana, in programma dal 13 al 17 dicembre, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’appuntamento sarà aperto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e verrà ospitato in tre diverse sedi - Auditorium Parco della musica, MAXXI e Casa del cinema - che accoglieranno istituzioni, architetti, paesaggisti, scienziati, imprenditori e protagonisti della scena nazionale e internazionale, quali Joao Nunes, James Corner, Josep Bohigas, Manuel Gausa, Carles Llop, Patrizia Di Monte, Dan Budik, Giuseppe Scaglione, Jeannette Sordi.    La scelta degli organizzatori si fonda sulla convinzione che la rigenerazione urbana possa contribuire allo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità e sull’idea che temi di rilievo come la rinascita urbana e sociale non debbano restare riservati a pochi, ma essere al centro di un dialogo più ampio e diffuso che coinvolge tutti i cittadini, dagli amministratori locali agli studenti.