L'Iran attacca un cacciatorpediniere americano: perché gli Usa hanno tenuto tutto nascosto
Crisi sfiorata. La notizia taciuta da Washington per tutelare il negoziato sul nucleare
Crisi sfiorata. La notizia taciuta da Washington per tutelare il negoziato sul nucleare
L’inviato della Casa Bianca Kellogg propone di “congelare” il conflitto lungo la linea del fronte. Zelensky non avrebbe garanzie per l’Est e Putin non otterrebbe tutte le regioni che vorrebbe
L’economista: «La guerra commerciale del presidente Usa è destinata a distruggere e rallentare la crescita in tutto mondo»
L’ex Commissario Ue: «Possiamo diventare il baricentro del nuovo ordine mondiale. Giusto trattare con l’Asia, a patto che aumentino i consumi interni e non le esportazioni»
L’ad di Grimaldi Lines: «Da Trump troppa incertezza. Possibile un riallineamento delle rotte commerciali»
Non è vero che i centri albanesi non funzionano. Ora funzionano benissimo secondo il canone populista, che si nutre di emozioni e di lavoro sull’immaginario. Le emozioni sono le paure e l’immaginario è il pugno di ferro. L’efficienza è un dettaglio. Quella foto vale la marea di denari spesi. Se n...
ALESSANDRO DE ANGELISVideo "Che Pasqua de m. che m'aspetta". Maurizio Corzza dà vita a una Giorgia Meloni assai preoccupata per la visita alla Casa Bianca, il prossimo 17 aprile. La battuta di Trump sui Paesi che gli baciano il didietro per avere un aiuto sui dazi rovina la missione della premier che ha nostalgia di Biden: "Te ricordi quando me baciava in testa?" Ora invece pensa alle battute che gireranno a Bruxelles: "Giorgetta, vuoi iun po' de pane senza gluteo"? E se gli mandasse Salvini? "Tra Orban e Putin nun je fa schifo niente!". Lo sketch è tratto dall'ultima puntata dei Frateli di Crozza in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+
Video Mentre i democratici puntano il dito contro Donald Trump per insider trading, un video postato dalla consigliera per le comunicazioni della Casa Bianca Margot Martin alimenta le polemiche nei confronti del presidente, che sembrerebbe vantarsi dei guadagni realizzati da alcuni suoi amici miliardari. Il filmato di 13 secondi sarebbe stato girato nello Studio Ovale nel giorno in cui il tycoon ha prima invitato ad acquistare azioni e poi annunciato la tregua sui dazi, innescando la maggiore volata di Wall Street dalla Seconda guerra mondiale: "Questo è Charles Schwab. Non è solo una società, è un persona in carne e ossa. E oggi ha guadagnato 2,5 miliardi di dollari, dice Trump ai presenti secondo le immagini postate su X da Martin. E, nello stesso filmato si vede il presidente, che stava ricevendo i campioni automobilistici della Nascar, indicare Roger Penske, uno dei patron dei team: "Lui ha guadagnato 900 milioni".
Bruciata la fiducia nel dollaro, Pechino può provocare un crac vendendo miliardi di bond Usa. L’America è sull’orlo del baratro, ha un debito di 36 trilioni di dollari, pari a 12 volte quello dell’Italia
Liveblogging Casa Bianca: tariffe specifiche su auto, acciaio e chip. Xi all’Ue: «Insieme contro il bullo». Pechino aumenta i dazi sui prodotti statunitensi al 125%
A CURA DELLA REDAZIONE WEBIl colonnello Susannah Meyers aveva preso le distanze dal vicepresidente che aveva accusato la Danimarca di trascurare la sicurezza del suo territorio autonomo. Inoltre Panama cede e acconsente alla presenza delle truppe Usa lungo il Canale
Video L’addio alle armi trumpiano potrebbe costare caro all’Europa. La Casa Bianca ha manifestato la volontà di ridurre le truppe schierate nel Vecchio Continente e si parla della possibile partenza di 10 mila uomini e donne entro l’estate: oggi ne sono presenti 100 mila mentre prima dell’invasione russa dell’Ucraina erano 65 mila. E il ritiro è già diventato concreto all’aeroporto polacco Rzeszów-Jasionka, l’hub dove confluiscono gli aiuti bellici per Kiev distante pochi chilometri dal confine ucraino: la gestione del ponte aereo e la protezione delle piste sono passati nelle mani di britannici, tedeschi, norvegesi e polacchi. Uno studio del think tank Bruegel e il Kiel Institute for the World Economy sostiene che rendere l’Ue e la Gran Bretagna capaci di affrontare autonomamente un potenziale conflitto con Mosca richiederebbe investimenti di 250 miliardi l’anno per comprare 1400 tank, 2000 cingolati da combattimento, 700 cannoni, un milione di proiettili d’artiglieria. Resta poi la questione dell’ombrello nucleare: l’unico deterrente alternativo agli Usa sarebbe quello francese. Tanti elementi che dovrebbero accelerare la formazione di una difesa europea, che invece resta soltanto uno slogan. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani.
Video Da diversi giorni Mao Ning, che è da pochi mesi a capo dell'Ufficio comunicazione del ministero degli Esteri cinese, sta postando sui social mandarini e su X (in realtà bloccato in Cina) frasi del presidente Xi Jinping e del fondatore della Repubblica Popolare Cinese Mao Zedong contro gli Stati Uniti. “Non importa quanto durerà questa guerra, non cederemo mai”, dice ad esempio Mao in uno dei video pubblicati. Erano gli inizi degli Anni '50 e il leader comunista fece la solenne promessa contro la cosiddetta "aggressione degli Stati Uniti" alla Corea di Kim Il-sung. Un messaggio chiaro che vale per il presente: la Repubblica popolare non ha alcuna intenzione di cedere terreno nella guerra commerciale scatenata dalla Casa Bianca. Ed è anzi disposta a combatterla colpo su colpo, "fino alla fine", come ripetono all'unisono leader, funzionari e media statali mandarini.
La Cina ha annunciato che il suo premier volerà in Vietnam, Cambogia e Malesia
Le stime del Def nel caso di tariffe: Pil a +0,3% nel 2025, -0,5% e -0,9% nel 2026 e 2027. La presidente del Consiglio ieri ha riunito i vice Tajani e Salvini per parlare di spese militari
ILARIO LOMBARDO, LUCA MONTICELLILa commissaria alla sovranità tecnologica: «Questa non è merce di scambio. Anche molte aziende statunitensi ci chiedono di tutelare un ambiente digitale libero»
Il Nobel: «Gli investitori hanno iniziato a vendere bond e l’hanno costretto a fermarsi. La Casa Bianca voleva riportare le aziende negli Usa ma ha creato soltanto incertezza»
Il ministro per gli Affari europei: “Le mosse del presidente Usa sempre volte a trattare. A Washington il governo non parlerà solo di dazi. La bussola europea è la competitività”
FRANCESCO MALFETANOIl presidente Usa: «Non guardo la Borsa, gli europei sono stati bravi a non fare rappresaglie». Verso accordi bilaterali per ridurre o eliminare le tariffe. Non esclusa una pausa oltre i 90 giorni
Al momento del suo insediamento il presidente Usa aveva chiesto al segretario del Pentagono di consegnare un report sulle condizioni di sicurezza al confine includendo raccomandazioni, fra le quali l’ipotesi di invocare l’Insurrection Act
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