Il monologo Cucciari-Giuli: "Aulenti riverberi, homo novus, irrevocabile incedere verso la case matte del potere... Scusate, discorso di qualcun altro!"

Video "È gioioso approssimarsi dell'ora del desio, vi sono oltremodo riconoscente, non mi esprimo per celia. Giammai, ritengo il vostro tributo plasticamente propedeutico al soffio vitale che spira or ora alle mie spalle come anelito di simpatia e sincero tripudio". Geppi Cucciari sale sul palco della Festa del Cinema di Roma accompagnata da una eloquente musica celtica. Si lancia in un testo zeppo di paroloni e neologismi. Annusa la cartelletta. Fa scattare l'applauso su "lo spirito dell'acqua ma soprattutto del vino". Chiede scusa agli ospiti internazionali che non hanno capito nulla, come pure lei, ammette. L'introduzione alla serata dell'attrice comica e conduttrice fa satira sui testi assai complessi se non astrusi del ministro della Cultura Alessandro Giuli finito nell'occhio del ciclone dopo le dimissioni del suo capo di Gabinetto fresco di nomina Spano. Il filo rosso di Cucciari ricorda molto il discorso del ministro alla Biennale di Venezia che Repubblica ha ripreso nella clip "La poetica dell'acqua di Giuli".

Metropolis - La poetica dell'acqua di Giuli: "La creatività nasce nel liquido amniotico". E annusa la rivista.

Video "Oltre le sterili sciocche polemiche del giorno dopo giorno. Siamo figli del terremoto e dell'acqua, siamo aborigeni perché siamo aberrigeni. Abbiamo errato in tutti gli spazi del Mediterraneo". Sono solo alcuni dei passaggi dell'intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi alla presentazione della rivista della Biennale di Venezia, 'rinata' a 53 anni dalla sua ultima pubblicazione. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. A cura di Cinzia Comandè (VideoHub)  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

La poetica dell'acqua di Giuli: "La creatività nasce nel liquido amniotico". E annusa la rivista.

Video "Oltre le sterili sciocche polemiche del giorno dopo giorno. Siamo figli del terremoto e dell'acqua, siamo aborigeni perché siamo aberrigeni. Abbiamo errato in tutti gli spazi del Mediterraneo". Sono solo alcuni dei passaggi dell'intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi alla presentazione della rivista della Biennale di Venezia, 'rinata' a 53 anni dalla sua ultima pubblicazione. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. A cura di Cinzia Comandè (VideoHub)  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Dimissioni Spano, Giuli: "Chiacchiericcio mediatico sopravvalutato"

Video "Non c'è nessun caso Giuli, è ampiamente sopravvalutato il legittimo chiacchiericcio mediatico". Lo ha dichiarato oggi il ministro alla Cultura, Alessandro Giuli, al termine della presentazione della rivista della Biennale di Venezia. Giuli, intrattenutosi brevemente con i giornalisti, ha detto di sentirsi "sostenuto dalla maggioranza. Lo testimoniano - ha precisato - le dichiarazioni e i miei rapporti quotidiani con il Governo e con il partito di maggioranza. C'è un rapporto di concordia e di volontà di andare avanti, con forza, condivisione e serenità", ha concluso.

Metropolis - La poetica dell'acqua di Giuli: "La creatività nasce nel liquido amniotico". E annusa la rivista.

Video "Oltre le sterili sciocche polemiche del giorno dopo giorno. Siamo figli del terremoto e dell'acqua, siamo aborigeni perché siamo aberrigeni. Abbiamo errato in tutti gli spazi del Mediterraneo". Sono solo alcuni dei passaggi dell'intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi alla presentazione della rivista della Biennale di Venezia, 'rinata' a 53 anni dalla sua ultima pubblicazione. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. A cura di Cinzia Comandè (VideoHub)  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Il tatuaggio in mostra in chiesa, l'artista Marco Manzo: "Le mie opere contro la violenza"

Video L’arte del tatuaggio entra in chiesa. È la prima volta, non era mai successo che i disegni incisi a ornare la pelle fossero accolti davanti a un altare. Di più, invitati a parlare d’amore.Accade dal 21 marzo al 31 agosto nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli in piazza del Popolo a Roma dove dalle 19, si potranno vedere le installazioni di Marco Manzo, tatuatore romano, artista, scultore e designer, con opere esposte anche alla Biennale di Venezia, al Maxxi e al Macro di Roma, al Moma e al Gagosian Museum di New York. "Mai avrei immaginato di scoprire che il mio linguaggio artistico potesse essere in sintonia con quello biblico", spiega. LEGGI L'ARTICOLO di Katia Riccardi