Nuova gaffe di Joe Biden: chiama Yolanda invece di Yulia la moglie di Navalny

Video Parlando con i giornalisti in seguito all'incontro con la moglie e la figlia di Navalny avvenuto a San Francisco, il presidente degli Stati Uniti è incorso in una nuova gaffe. Riferendosi alla vedova Yulia Navalnaya, Biden parla di Yolanda. Nei giorni scorsi il suoi lapsus - aveva confuso il presidente Macron con Mitterrand - erano finiti al centro del dibattito nazionale sull'opportunità che un candidato della sua età si possa presentare nuovamente alle elezioni presidenziali Usa.

Navalny, la lotta di Maria e dei russi liberi a Milano: "La vittoria dell'Ucraina è la sola via per cacciare Putin"

Video "L'unica cosa che può far cadere Putin è la sconfitta militare e per questo dobbiamo aiutare l'Ucraina. Solo così possiamo salvare anche la Russia. Slava Ukraini". Sentire una cittadina russa gridare lo slogan che dall'inizio del conflitto nell'est Europa sostiene il popolo ucraino fa sempre un certo effetto. A gridarlo in piazza della Scala a Milano, durante una fiaccolata in ricordo di Alexei Navalny, è Maria Mikaelyan, ricercatrice in architettura e museologia nata a Mosca, tra le animatrici della Comunità dei Russi Liberi in Italia, organizzazione che dopo l'omicidio del dissidente russo ha proposto una petizione per intitolargli la strada dove ha sede il consolato russo. "Facevo parte del suo movimento e sono venuta in Italia a seguito delle proteste del 2012, quando - ricorda - scendevamo in piazza per la democrazia ma la polizia ci massacrava". "Mi manca la Russia che non esiste più", racconta con un filo di emozione mentre si dirige in piazza Mercanti, luogo deputato a memoriale di Navalny dove si accumulano fiori, biglietti e candele. "La società russa non è pronta a scendere in piazza perché - spiega a due passanti incuriositi - nessuno vuole morire come lui. La paura è tanta e per questo, ripeto, dobbiamo aiutare l'Ucraina". La speranza adesso è riposta nella moglie Yulia Navalnaya: "È una donna forte e coraggiosa, continuerà la sua lotta".

La vedova di Navalny: "Putin l'ha ucciso, continuerò il lavoro di mio marito"

Video "Putin ha ucciso mio marito perché non è riuscito a piegarlo. Continuerò il lavoro di Aleksej e vi invito e restare al mio fianco. Voglio vivere in una Russia libera, voglio costruire una Russia libera". Così in un videomessaggio pubblicato su Youtube, la vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, ha annunciato che prenderà il testimone del marito e continuerà il suo lavoro. Navalny è morto venerdi scorso in una colonia penale russa sperduta nell'Artico. Il cadavere  non è stato ancora restituito alla famiglia che non ha potuto vederlo. "Le autorità stanno aspettando che le tracce di veleno Novichok scompaiano dal suo corpo", ha denunciato la moglie