Berlino, Yulia Navalnaya vota all'ambasciata russa: "Ho scritto il nome di Aleksej sulla scheda"

Video Yulia Navalnaya, moglie del defunto oppositore del presidente russo Vladimir Putin, Alexei Navalny, ha dichiarato di aver scritto il nome del marito, Alexei, sulla sua scheda elettorale. Navalnaya ha votato per le presidenziali russe a Berlino, acclamata dai suoi sostenitori. Navalnaya ha invitato anche i sostenitori dell'opposizione a fare lo stesso, cioè a scrivere il nome di Alexei Navalny sulla scheda, in segno di protesta contro Vladimir Putin. "Certo, ho scritto il nome Navalny perché' non è possibile che un mese prima delle elezioni, il principale oppositore di Putin, già in carcere, venga ucciso", ha detto alla stampa. Yulia ha votato all'0ambasciata russa a Berlino. Appena entrata è stata accolta dalla folla che ha gridato Quando e' entrato, i suoi sostenitori hanno gridato "Yulia, Yulia, siamo con te"

Yulia Navalnaya ai russi: "Usate le elezioni contro Putin"

Video Yulia Navalnaya, moglie del dissidente russo Aleksei Navalny morto il 16 febbraio nella colonia penale artica IK-3, lancia un appello su X a tutti i cittadini russi, chiamati alle urne per le elezioni presidenziali dal 15 al 17 marzo. La vedova del più strenuo oppositore del capo del Cremlino chiede ai russi di votare per qualsiasi candidato, ma non per Putin, o di annullare la scheda rovinandola. Invita inoltre tutti ad andare a votare domenica 17 marzo, ultimo giorno delle elezioni, a mezzogiorno. Un sistema per rendere visibile il proprio dissenso a Putin e trasformare le elezioni in un giorno di protesta contro il regime imposto dal capo del Cremlino

"Non so come vivrò senza te": l'ultimo saluto a Navalny della moglie Yulia in un video social

Video Yulia Navalnaya condivide un video di due minuti sui social per il marito Aleksej Navalny, un collage di immagini ed emozioni, accompagnato da un testo: "Lyosha (è il diminutivo per Aleksej) grazie per i 26 anni di felicità assoluta. Sì, anche per gli ultimi tre di felicità. Per l’amore, per avermi sempre sostenuto, per avermi fatto ridere anche dalla prigione, per avermi sempre pensato. Non so come vivere senza di te, ma farò del mio meglio per renderti lassù felice per me e orgoglioso di me. Non so se ce la farò o meno, ma ci proverò. Sono sicura che un giorno ci incontreremo. Ho così tante storie da raccontarti, così tante canzoni salvate sul mio telefono per te, sciocche e divertenti — in generale, francamente, terribili: ma parlano di noi — e volevo così tanto fartele ascoltare. E volevo tanto guardarti mentre le ascoltavi e ridevi e poi mi abbracciavi. Ti amo per sempre. Riposa in pace". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica