Carlo Bertini / ROMASignori, il piatto piange, sembra dire uno dei croupier incaricati di portare numeri sonanti al tavolo verde del governo. Il voto in Senato di giovedì sul Guardasigilli Bonafede, inviso ai garantisti azzurri e renziani, incombe. Su quel nervo scoperto, difficile allargare la magg
Carlo Bertiniroma. Come in tutte le trattative che si rispettano, il momento della massima drammatizzazione segnala che le parti forse si stanno avvicinando. Ed è proprio quello che succede sulla prescrizione, dove anche se è saltato il vertice con Conte, «mentre gli estremisti litigano, gli altri l
Alessandro Di Matteoroma. Adesso il pressing sul ministro Alfonso Bonafede inizia ad essere asfissiante, la riforma della prescrizione voluta fortemente dal Guardasigilli appena entrata in vigore non piace nemmeno al primo presidente di Cassazione Giovanni Mammone e la settimana prossima toccherà a
il retroscenaFrancesco GrignettiSulla giustizia, è tregua armata dentro la maggioranza. A dispetto delle voci che annunciavano sfracelli, e persino una possibile crisi di governo, la maggioranza non si spacca sul ddl di Enrico Costa che ribalterebbe la riforma Bonafede della prescrizione e lo rimand
Carlo BertiniFrancesco Grignettiroma. I renziani di Italia Viva l'avevano detto, l'hanno fatto: alla Camera, in commissione Giustizia, hanno votato a favore di un ddl di Enrico Costa che ristabilirebbe la prescrizione com'era prima di Bonafede, e cioè compromesso o no che si tentava sulla giustizia,
il retroscenaSi sono guardati negli occhi per due ore. Di nuovo tutti insieme appassionatamente a palazzo Chigi, a parlare di giustizia e soprattutto di prescrizione. Le cronache riferiscono che al vertice con il presidente del Consiglio e il ministro Alfonso Bonafede sono arrivati in 12, e forse il
il retroscenaFrancesco GrignettiIl Pd ha sparato il suo colpo. Subito dopo, però, sorge la domanda: trattasi di proiettile vero o a salve? Davvero i dem sono disposti a immolare il governo per aggiustare la riforma della prescrizione su cui i grillini non hanno ascoltato (e non ascolteranno) le loro
Alessandro Di Matteoroma. Tre anni e mezzo di stop alla prescrizione: è questa l'offerta del Pd al Movimento 5 Stelle per provare a trovare un'intesa sulla giustizia. I democratici mettono sul tavolo della maggioranza la loro proposta di legge, «con la speranza di non doverla mai votare», come spieg
ROMA. Non finisce qui, la telenovela della prescrizione. Il Pd l'aveva promesso e lo farà: oggi presenta una «sua» proposta di legge per modificare il sistema della prescrizione. Un meccanismo che però va in totale rotta di collisione con la riforma Bonafede (in vigore a partire dal 1 gennaio 2020).
Francesco Grignettiroma. Intercettazioni, stavolta si cambia sul serio. Il governo ha licenziato un decreto che sdogana la riforma di Andrea Orlando, congelata negli ultimi 18 mesi. Tra due mesi, considerato il tempo minimo perché alcune procure siano pronte ad applicare una legge che era stata vota
di Gabriele Rizzardi wROMA Una svista, un errore. Il giorno dopo la bufera esplosa sulla norma inserita nella delega fiscale, che avrebbe cancellato la condanna di Berlusconi per frode fiscale ridandogli agibilità politica, il governo respinge le dietrologie sul patto del Nazareno ma le po
di Gabriele Rizzardi wROMA Una svista, un errore. Il giorno dopo la bufera esplosa sulla norma inserita nella delega fiscale, che avrebbe cancellato la condanna di Berlusconi per frode fiscale ridandogli agibilità politica, il governo respinge le dietrologie sul patto del Nazareno ma le po
di Gabriele Rizzardi wROMA Una svista, un errore. Il giorno dopo la bufera esplosa sulla norma inserita nella delega fiscale, che avrebbe cancellato la condanna di Berlusconi per frode fiscale ridandogli agibilità politica, il governo respinge le dietrologie sul patto del Nazareno ma le po
PALERMO Si accelerano i tempi per avere al più presto a disposizione delle parti le trascrizioni dell’audizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sentito al Quirinale come testimone nel processo sulla trattativa Stato-mafia. È stato lo stesso capo dello Stato ad auspicar
PALERMO Si accelerano i tempi per avere al più presto a disposizione delle parti le trascrizioni dell’audizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sentito al Quirinale come testimone nel processo sulla trattativa Stato-mafia. È stato lo stesso capo dello Stato ad auspicar
PALERMO Si accelerano i tempi per avere al più presto a disposizione delle parti le trascrizioni dell’audizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sentito al Quirinale come testimone nel processo sulla trattativa Stato-mafia. È stato lo stesso capo dello Stato ad auspicar
ROMA «È un piccolo gesto per ricordare che la lotta contro la mafia la si fa come faceva Giovanni. Il fondamento morale e giuridico della battaglia di Giovanni è importantissimo». Così il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante l’udienza svoltasi ieri al Quirinale per la consegna del
ROMA «È un piccolo gesto per ricordare che la lotta contro la mafia la si fa come faceva Giovanni. Il fondamento morale e giuridico della battaglia di Giovanni è importantissimo». Così il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante l’udienza svoltasi ieri al Quirinale per la consegna del
ROMA «È un piccolo gesto per ricordare che la lotta contro la mafia la si fa come faceva Giovanni. Il fondamento morale e giuridico della battaglia di Giovanni è importantissimo». Così il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante l’udienza svoltasi ieri al Quirinale per la consegna del
ROMA La maggioranza non trova l’intesa sulla riforma della giustizia e ora il dossier torna nelle mani di Matteo Renzi. Il premier in serata, malgrado il flop del vertice di maggioranza, rilancia con due tweet. «Il nostro obiettivo è dimezzare entro mille giorni arretrato del civile e gara