Liveblogging Lavorov tace al G20 sull’uccisione dell’oppositore. Nuove sanzioni Gb contro Mosca. Trovato morto blogger russo che rivelava le perdite al fronte. Mosca minaccia di abbattere gli aerei francesi sul Mar Nero
a cura della redazione
Il leader della Lega insieme a Tajani e Meloni a Cagliari per la chiusura della campagna elettorale. La premier sul premierato: «Faranno di tutto per fermare questa riforma ma arriverà con il referendum»
Alla fine del 2023 ha pubblicato una sorta di libro di memorie politiche “Da Pontida al Metropol”. E non nega i legami con Mosca e l’estrema destra
ANDREA PALLADINO
/ pavia Il caso di Aleksej Navalny segna uno spartiacque perchè con la sua morte è saltato un codice di umanità prima che politico. Lo ha detto ieri Ezio Mauro, ospite del collegio Cairoli, proprio per parlare della vicenda dell'oppositor...
Giovanni Scarpa
Liveblogging Ex talpa Fbi aveva aiutato gli 007 di Mosca a infangare i Biden. Gli Usa annunciano sanzioni per la morte di Navalny. Sventata in Estonia «operazione ibrida» dei servizi russi
A CURA DELLA REDAZIONE
Video Dove corre la Russia, dopo due anni di guerra in Ucraina, la morte di Aleksej Navalny e alla vigilia di elezioni presidenziali che potrebbero fare rimanere Vladimir Putin al Cremlino fino al 2036?
Per rispondere a questa domanda è necessario conoscere la storia di questa immensa nazione, la più grande della terra, sparsa lungo undici fusi orari, dal mar Baltico all'oceano Pacifico, dalla frontiera con la Polonia a quella con la Cina. La storia di un Paese di Zar, rivoluzionari e dittatori, di grandi scrittori, artisti e musicisti, ricco di petrolio, gas e caviale, ma da sempre povero di libertà, diritti e democrazia.
Ce la raccontano, in questo podcast di cinque puntate, due grandi giornalisti come Enrico Franceschini e Paolo Garimberti, entrambi corrispondenti da Mosca per diversi anni e profondi conoscitori della Russia.
DOVE CORRI, RUSSIA? è una serie di OnePodcast e Repubblica.
La puoi ascoltare gratuitamente sul sito di Repubblica, sull'app di OnePodcast e su tutte le principali piattaforme audio. Ogni martedì una nuova puntata.
Video L’ex direttore di Repubblica, per anni inviato in Russia ha parlato del dissidente Alexei Navalny, blogger e oppositore del presidente russo Vladimir Putin, morto a 47 anni venerdì scorso in un penitenziario in Siberia dove era rinchiuso da più di due anni. Vieo garbi
Maxim Kuzminov, che dirottò un elicottero militare russo Mi-8 per le forze armate ucraine nell'agosto 2023, è stato trovato morto in Spagna con diverse ferite da arma da fuoco
La morte del dissidente russo è solo l’ultimo tassello di una strategia di infiltrazione nelle società occidentali. In Europa le tendenze illiberali sono ancora minoranza, ma Mosca conta sugli Usa per uno choc estremista
Alan Friedman
L’ex direttore di Repubblica, per anni inviato in Russia parlerà del dissidente morto in un carcere siberiano
Stefano Romano
La Russia sta entrando nel suo terzo anno di conflitto in Ucraina con una quantità senza precedenti di fondi nelle casse del governo
UGO LEO
Oggi a Roma tutti i partiti scendono in piazza per chiedere la verità sulla morte di Navalny. Ma partono le accuse al Carroccio. Tra i leader solo Schlein e Calenda
Federico Capurso
Proteste in Russia, oltre 400 fermi. L’ipotesi della Bild: «Morto poco prima di un possibile scambio di prigionieri». Spie russe nel carcere nei giorni precedenti al decesso
Lo scrittore in esilio a Parigi: «Considerava un segno divino essere sopravvissuto al veleno. È stato il primo a creare un vero movimento di opposizione, ma i russi non l’hanno seguito»
Cesare martinetti
Liveblogging Zelensky: «La battaglia continua, facciamo l’impossibile per sconfiggere il male russo». L'Ucraina dovrebbe ricevere i primi F-16 statunitensi a inizio giugno. Biden: «Ho detto a Zelensky che sono fiducioso sugli aiuti»
a cura della redazione
Il premio Nobel per la Pace con Memorial: «Siamo di fronte a una dittatura opaca, dalle logiche criminali. Ma il fatto che abbiano voluto la fine di Alexey è anche un segno di debolezza, si sentono in un angolo»
francesca sforza
Video Nel film Navalny, Oscar come miglior documentario nel 2023, all'oppositore di Vladimir Putin morto oggi viene chiesto che messaggio avrebbe lasciato al popolo russo se fosse stato ucciso.
Queste le parole di Aleksej Navalnyj nel film di Daniel Roher: "Se decidono di uccidermi, vuol dire che siamo fortissimi. Dobbiamo usare questa forza, non dobbiamo arrenderci ma ricordarci che siamo oppressi da persone cattive. Il male, per trionfare, ha solo bisogno che i buoni non facciano nulla. Quindi non siate inerti".
Leggi l'articolo sulla morte di Navalny
Liveblogging Scholz e Zelensky firmeranno un accordo sulla sicurezza. L’aeronautica ucraina: nella notte abbattuti 13 missili russi su 26 nel Paese. Drone sulla regione russa di Kursk, a fuoco un deposito petrolifero
a cura della redazione
Video "Nessun presidente degli Stati Uniti si è mai inchinato a un dittatore russo". Lo ha detto Joe Biden, riferendosi alle parole pronunciate da Donald Trump che ha detto di essere pronto a "incoraggiare" i russi ad attaccare i Paesi membri Nato che sono indietro con il "pagamento delle quote". "Lasciatemi dire una cosa - ha aggiunto - non lo farò mai. È una cosa stupida. È vergognosa. È pericolosa. Non è americano"
Per Hillary Clinton è un «utile idiota» ma sposta voti. Melania Trump lo vuole vicepresidente
alberto simoni