Emanuele Filiberto: “Riportiamo in Italia le salme dei miei nonni”
Per il principe, Capo della Real Casa Savoia: «Sarebbe un gesto di umanità, rispetto e pace storica»
Per il principe, Capo della Real Casa Savoia: «Sarebbe un gesto di umanità, rispetto e pace storica»
Venne cacciato il 10 marzo 1939, unico allievo del collegio vittima delle leggi razziali. Nel ’42 la morte per tubercolosi
Roberto LodigianiVideo Dal romanzo di Antonio Scurati, Stefano Bises e Davide Serino hanno tratto la serie M - il figlio del secolo che racconta la fondazione dei Fasci di combattimento, nel 1919, da parte di Benito Mussolini che sancisce la nascita di un movimento, poi partito, che avrebbe radunato intorno a sé in pochi anni milioni di seguaci in giro per l’Italia uscita malconcia dalla Grande Guerra. Un’Italia che si consegnerà al suo Duce arrendendosi a 20 anni di una dittatura sanguinosa, la pagina più oscura della nostra Storia. Gli otto episodi si concludono con la morte di Matteotti e il discorso in Parlamento in cui Mussolini si prende la responsabilità morale dell'assassinio. Nel cast, oltre a Luca Marinelli nel ruolo di Mussolini, Francesco Russo, che interpreta Cesare Rossi; Barbara Chichiarelli nei panni di Margherita Sarfatti; Benedetta Cimatti in quelli di Donna Rachele; Federico Majorana interpreta Amerigo Dumini; Lorenzo Zurzolo è invece Italo Balbo. E ancora Federico Mainardi che interpreta Albino Volpi; Maurizio Lombardi nei panni di Emilio De Bono; Gianmarco Vettori in quelli di Dino Grandi; Gaetano Bruno che interpreta Giacomo Matteotti; Paolo Pierobon nei panni di Gabriele D’Annunzio; Elena Lietti è Velia Titta, moglie di Giacomo Matteotti; Gianluca Gobbi nel ruolo di Cesare Maria de Vecchi; Gabriele Falsetta in quello di Roberto Farinacci. Vincenzo Nemolato interpreta Vittorio Emanuele III. La serie andrà tutti i venerdì in prima serata su Sky Atlantic (oltre a essere disponibile on demand – anche in 4K HDR e su Now.
L’agguato davanti ad un distributore di bevande in piazza Moro, a Sannicandro. Le immagini delle telecamere serviranno a risalire a eventuali responsabili
Il documento diventa indispensabile per tutti gli interventi nelle zone a rischio esondazione anche solo medio. A sorpresa compare persino via Mentana
Filiberto MaydaIl 26 luglio 1944 l’erede della casata Amedeo e i familiari vennero arrestati nel castello dalle SS e deportati in Austria
Roberto LodigianiL’erede della casa reale: «Per la sepoltura ho scelto riserbo, non sono obbligato a dare spiegazioni. Le colpe dei genitori non cadano anche sui nipoti. Io sono orgoglioso di Vittoria e Luisa»
maria corbiIl 10 giugno 1924 l’uccisione del deputato socialista I comitati subito sorti non riuscirono a fermare il fascismo
Roberto LodigianiNel convegno venerdì a Cozzo i quaderni di Gallarati Scotti braccio destro di Cadorna e l’odissea dell’ardito Barbonaglia
Roberto LodigianiVinceva sempre, senza mai sorridere. Quasi non credesse mai totalmente in se stesso, o forse perché dominare lo considerava un esercizio naturale. Eppure ogni volta che Fausto Coppi tagliava il traguardo sul lungomare Caracciolo a Napoli o quando macinava chilometri tra salite e strade della Camp...
michele spiezia25 Aprile 2024 a Pavia, l’orazione completa della storica Anna Ferrando
Anna Ferrando*Nel giorno in cui si celebra la Liberazione, anche commemorazioni fasciste nel Varesotto
lorenza rapiniL’ex direttore di Repubblica oggi al collegio Cairoli per la presentazione del suo libro, affresco appassionante di un Paese all’oscuro dei giochi di potere e stremato dalla guerra. «Il Quirinale teneva insieme la congiura militare e quella di Grandi»
Roberto LodigianiGiusto soddisfare l’ultimo desiderio del principe senza trono. Farlo riposare con i suoi antenati è una questione di rispetto
Franco CardiniVittorio Emanuele ha vissuto nella notorietà ma ora è giusto che l’oblio avvolga la sua figura. Portarne le ceneri a Superga non lo riscatterà dagli errori di un’esistenza costellata da eventi incresciosi
Giovanni De LunaLe critiche di politici e società civile: «Un personaggio insignificante, non merita alcun tributo pubblico»
filippo femia, andrea parodiIl figlio dell’ultimo re d’Italia è morto a Ginevra a 86 anni. Tra l’esilio e il rientro nel 2003, una vita tra gli scandali
Maria corbiIl modello anticonformista di mamma Maria José e il rigore del padre Umberto II. La personalità esuberante ha prevalso sulla disciplina dell’educazione sabauda
gianni olivaDa Nord a Sud, le migliori scuole. Quelle che istruiscono meglio e anche quelle più «pratiche» che favoriscono la preparazione al lavoro
marcello gelardiniC’è anche una moneta che proclama l’alleanza fra Antonio e Cleopatra
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