il retroscenaIlario Lombardo / romaOggi lo chiamano comitato direttivo, ieri quando ci si abbelliva con il vocabolario della Rivoluzione francese, si chiamava direttorio. L'80 % degli attivisti grillini ha preferito una governance di cinque membri al leader unico. I votanti sono stati davvero pochi,
il retroscenaFederico Capurso / ROMA«Vediamo come andranno i voti di fiducia in Parlamento. Da lì, capiremo qualcosa in più anche sulla prossima leadership del Movimento 5 stelle». Il ragionamento, che viene fatto trapelare in serata dai vertici grillini, tiene insieme due partite: quella dei dissid
il DOSSIERNiccolò Carratelli / romaÈ tutto un gioco di marcature. Di territori da segnare e bandierine da mettere. Ma ogni partito sa di poter piazzare un numero limitato di viceministri o sottosegretari: 10-12 per il M5S, prima forza in Parlamento, 7 ciascuno per Pd, Lega e Forza Italia, un paio pe
Niccolò Carratelli / romaOcchio all'assembramento. Quello che si sta formando all'ingresso del governo Draghi cresce di giorno in giorno. Molti di quelli che erano sottosegretari o viceministri con Conte sperano in una riconferma. Ci sono 36 poltrone da occupare, ma circa la metà spetterà a Lega, Fo
il retroscenaFederico Capurso/romaNon passa giorno, ormai, in cui Beppe Grillo non intervenga pubblicamente per spingere il suo Movimento tra le braccia di Mario Draghi. «Ora l'ambiente, whatever it takes», twitta il fondatore, citando il messaggio con cui l'ex presidente della Bce diede il via all'
Federico Capurso / Roma«Ognuno può pensare quello che vuole, ma trattative sui ministri con Draghi non ce ne sono state. Draghi è un uomo abituato a sapere che un suo sopracciglio alzato fa girare i miliardi». È ormai sera quando il capo politico del M5S Vito Crimi prende la parola all'assemblea di
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAMario Draghi parla molto attraverso i suoi silenzi. Concede, al massimo, un saluto di cortesia ai giornalisti davanti casa. Per il resto, il premier incaricato passa la giornata in attesa che il M5S decreti la fine della propria storia e l'inizio sofferto di qualco
Federico Capurso / romaIl Movimento 5 stelle appoggerà il governo di Mario Draghi. Lo hanno deciso gli iscritti grillini interpellati nella giornata di ieri sul sito web Rousseau, che ha registrato il 59,3 per cento di favorevoli su 74.537 votanti. I big pentastellati si riversano quindi sui social
Federico Capurso / romaI tasselli del mosaico al quale stanno lavorando Beppe Grillo e Mario Draghi, passo dopo passo, iniziano a prendere posto. Il primo segnale arriva in mattinata: viene «sospeso temporaneamente» il voto previsto su Rousseau, attraverso il quale gli iscritti M5S avrebbero dovuto
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim
Federico Capurso / ROMAIl Movimento 5 stelle si affiderà al voto online dei suoi iscritti, il 10 e l'11 febbraio, per decidere se entrare o meno a far parte del nascente governo. Ma se la maggior parte dei parlamentari ha già archiviato gli anni di critiche contro Mario Draghi, tra gli attivisti M5S
l'intervistaAndrea Malaguti Ci sono giravolte che fanno più effetto di altre. E quella degli ex movimentisti antisistema, tradizionalmente chiamati Cinque Stelle, ha una sua innegabile spettacolarità. Mario Draghi, Dio di Tutte le élite e Custode dell'Euro Whatever It Takes, incontra l'Elevato (fu)
il retroscenaIlario Lombardo / romaGiuseppe Conte è un enigma. Cosa farà ora che è uscito dall'inquadratura di Palazzo Chigi ed è sceso in piazza per il primo comizio della sua nuova vita politica? Entrare o non entrare nel governo, magari non come ministro ma come vicepremier. Conquistare o non con
Ilario Lombardo/romaGiuseppe Conte e Mario Draghi, il premier uscente e il premier incaricato, sono già da mezzora chiusi a parlare a Palazzo Chigi, quando a Montecitorio Marco Rizzone incontra l'ex ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Rizzone è un ex M5S e con Bruno Tabacci è l'
Ilario Lombardo / ROMAAppena sullo schermo appare Sergio Mattarella, in marcia verso la sala dove lo attendono i giornalisti e l'Italia intera, Giuseppe Conte chiede di alzare il volume. È a casa, dove è rimasto quasi tutto il tempo delle lunghe e inutili trattative dei partiti della sua ex maggiora
il casoFederico Capurso/RomaLa rottura con Matteo Renzi, stavolta, è definitiva. «Da parte sua c'era solo la questione delle poltrone», attacca il capo politico Vito Crimi, una volta sancito il fallimento delle trattative. «Nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun intere
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
Un cronoprogramma dettagliato da sottoscrivere pubblicamente, mettendo da parte i temi divisivi. Dunque, per trovare un'intesa sui contenuti e ripartire con la stessa maggioranza, il Movimento 5 stelle non vuol sentir parlare del Mes. Il no al Fondo Salva Stati è l'ultima battaglia identitaria che t
Niccolò Carratelli / roma«Chi c'è? Conte?», chiede la ragazza appoggiata alla transenna che impedisce l'accesso a piazza Montecitorio. Piumino e cappello, in mano una busta di una nota catena di abbigliamento, guarda il fidanzato al suo fianco. Lui, jeans e giubbotto sportivo, scruta la ressa di gio