Metropolis/270 - "Freccia russa". Dobbiamo avere paura di Putin? Con Politkovskaja e Caracciolo, Cecchi Paone, De Micheli e Procaccini (integrale)

Video Meloni commossa a Bucha e Irpin: "Combatteremo per la vostra libertà, non siete soli, da Putin solo propaganda". Poche ore prima Putin minacciava: "Pronti a usare le armi nucleari". E in serata da Varsavia la replica di Biden: "Kiev resiste, il mondo non si è voltato dall'altra parte, difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato". Intanto il ministro degli Esteri cinese ha incontrato a Mosca il segretario del Consiglio di sicurezza russo. Quali rischi ora? In Italia, meno quattro giorni alle primarie: l'analisi nel voto dei circoli, la grande incertezza dopo il confronto diretto tra i due finalisti ai gazebo, Schlein e Bonaccini.
 
 
Oggi a Metropolis un incontro speciale con Vera Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja; poi saranno con noi Paola De Micheli, deputata del Pd arrivata quarta nel voto dei circoli per la segreteria; Nicola Procaccini, eurodeputato di FdI e co-presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei; Alessandro Cecchi Paone, giornalista e scrittore. In collegamento da Kiev: Fabio Tonacci, da Montecitorio Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Francesco Bei, vicedirettore di Repubblica, e Lucio Caracciolo, direttore di Limes.
 
 Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/270 - Ucraina, Vera Politkovskaja: "Kiev più forte ma guerra sarà lunga. Nessuna indagine sulla morte di mia madre"

Video A Metropolis l'intervista di Gerardo Greco a Vera Politkovskaja, figlia della giornalista della Novaja Gazeta Anna uccisa nel giorno del compleanno di Putin nel 2006: "Non ho prove per incolpare il leader del Cremlino, ma non credo alle coincidenze". E sul conflitto in Ucraina spiega: "Kiev è diventata più forte perché aiutata da tutto l’Occidente, mentre la Russia si è indebolita, è isolata. Sta impegnando enormi risorse per questa guerra, sta subendo delle perdite umane catastrofiche anche se il consenso in Putin resta alto". Infine sulla sua nuova vita in Europa dopo l'addio al proprio Paese racconta: "Il giorno in cui abbiamo superato il confine ho respirato un'aria diversa. Mi sento libera".   Leggi l'articolo   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/270 Live - "Freccia russa". Dobbiamo avere paura di Putin? Con Politkovskaja e Caracciolo, De Micheli, Paone e Procaccini

Video Meloni commossa a Bucha e Irpin: "Combatteremo per la vostra libertà, non siete soli, da Putin solo propaganda". Poche ore prima Putin minacciava: "Pronti a usare le armi nucleari". E in serata da Varsavia la replica di Biden, dopo il grande abbraccio con Zelensky. Che cosa rischiamo? Meno quattro giorni alle primarie: l'analisi nel voto dei circoli, la grande incertezza dopo il confronto diretto tra i due finalisti ai gazebo, Schlein e Bonaccini.     Oggi a Metropolis un incontro speciale con Vera Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja; poi saranno con noi Paola De Micheli, deputata del Pd arrivata quarta nel voto dei circoli per la segreteria; Nicola Procaccini, eurodeputato di FdI e co-presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei; Alessandro Cecchi Paone, giornalista e scrittore. In collegamento da Kiev: Fabio Tonacci. In studio con Gerardo Greco: Francesco Bei, vicedirettore di Repubblica e Lucio Caracciolo, direttore di Limes.

La figlia di Anna Politkovskaja racconta sua madre: "Il suo sacrificio? Non ne è valsa la pena"

Video "L'attuale regime in Russia è fatto così: le persone come mia madre devono essere dimenticate". Così Vera Politkovskaja, figlia della celebre giornalista Anna Politkovskaja uccisa in Russia nel 2006, ha presentato a Roma il suo libro "Una madre", scritto insieme alla giornalista italiana Sara Giudice. "Il lavoro di mia madre sulla guerra in Cecenia è riuscito a toccare dei nervi scoperti delle persone che ancora guidano il Paese", ha raccontato Vera, che negli anni ha raccolto il testimone della madre diventando giornalista e
attivista. "Il giornalismo libero in Russia non esiste più. Il 2022 è stato uno degli anni più difficili della mia vita. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina la mia vita e quella della mia famiglia sono cambiate per sempre: ci siamo dovuti nuovamente dividere, così come era successo dopo l'omicidio di mia madre", ha spiegato. Vera infatti attualmente vive in un luogo protetto in Europa, per sfuggire a eventuali ritorsioni del regime russo. "Il sacrificio di mia madre? Non ne è valsa la pena - ha concluso con amarezza la donna -. Possiamo parlare ore di quello che ha fatto mia madre, ma per la sua famiglia, per me, per mia figlia, per sua sorella, la cosa più cara e importante di tutte era la sua vita"

Guerra Russia-Ucraina, Putin: “Non mi pento di niente”, poi il monito: “L’invio di truppe Nato porterebbe a una catastrofe globale”. Attacco a Belgorod, a fuoco una centrale elettrica

Nuove armi dagli Usa a Kiev. Esplosioni a Belgorod e Zaporizhzhia. Borrell: «Se Mosca userà l’atomica, il suo esercito sarà annientato». Aiea: «Vicini alla zona di sicurezza della centrale nucleare». Iniziato in Bielorussia il dispiegamento delle forze congiunte con Mosca

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