di Fiammetta Cupellaro wROMA Eccole le “armi” con cui l’Italia si appresta a combattere la minaccia jihadista. Quel “terrorismo molecolare” che in Francia e Belgio ha mostrato non solo una grande forza di attrazione e di reclutamento, ma soprattutto la capacità di portare attacchi ad obiet
di Fiammetta Cupellaro wROMA Eccole le “armi” con cui l’Italia si appresta a combattere la minaccia jihadista. Quel “terrorismo molecolare” che in Francia e Belgio ha mostrato non solo una grande forza di attrazione e di reclutamento, ma soprattutto la capacità di portare attacchi ad obiet
di Fiammetta Cupellaro wROMA Eccole le “armi” con cui l’Italia si appresta a combattere la minaccia jihadista. Quel “terrorismo molecolare” che in Francia e Belgio ha mostrato non solo una grande forza di attrazione e di reclutamento, ma soprattutto la capacità di portare attacchi ad obiet
La tensione fra Israele e gli Hezbollah libanesi è salita repentinamente ieri quando una unità dei miliziani sciiti è stata centrata nel Golan siriano da due razzi partiti da elicotteri israeliani da combattimento. Il bilancio delle vittime è compreso fra 9 e 11: in parte libanesi, in part
di Fiammetta Cupellaro wROMA Per la prima volta, divise. Greta e Vanessa, dopo aver vissuto per quasi sei mesi insieme, condividendo la paura e sorreggendosi l’una all’altra anche per scendere dalla scaletta dell’aereo che le ha riportate in Italia, ieri sono state costrette a separarsi. S
di Fiammetta Cupellaro wROMA Per la prima volta, divise. Greta e Vanessa, dopo aver vissuto per quasi sei mesi insieme, condividendo la paura e sorreggendosi l’una all’altra anche per scendere dalla scaletta dell’aereo che le ha riportate in Italia, ieri sono state costrette a separarsi. S
di Fiammetta Cupellaro wROMA Per la prima volta, divise. Greta e Vanessa, dopo aver vissuto per quasi sei mesi insieme, condividendo la paura e sorreggendosi l’una all’altra anche per scendere dalla scaletta dell’aereo che le ha riportate in Italia, ieri sono state costrette a separarsi. S
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
ROMA Per ora il patto del Nazareno regge ma le opposizioni cercano di scardinarlo. La partita del Quirinale pesa sul percorso parlamentare delle riforme e da ieri il rallentamento è chiaro sia al Senato, dove la legge elettorale sta muovendo i primi passi, sia alla Camera che esamina la re
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
ROMA Per ora il patto del Nazareno regge ma le opposizioni cercano di scardinarlo. La partita del Quirinale pesa sul percorso parlamentare delle riforme e da ieri il rallentamento è chiaro sia al Senato, dove la legge elettorale sta muovendo i primi passi, sia alla Camera che esamina la re
ROMA Per ora il patto del Nazareno regge ma le opposizioni cercano di scardinarlo. La partita del Quirinale pesa sul percorso parlamentare delle riforme e da ieri il rallentamento è chiaro sia al Senato, dove la legge elettorale sta muovendo i primi passi, sia alla Camera che esamina la re
di Marianna Bruschi wROMA Tra Aleppo e Raqqa ci sono poco più di duecento chilometri, questa la distanza tra le vite sospese degli ostaggi in Siria. Le vite di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due volontarie rapite ad Aleppo il 31 luglio scorso, e di Muadh al-Kasasbeh, il pilota giorda